Living in Lift, l’ascensore come luogo di vita quotidiana evocato in quasi cinquanta opere.

Living in Lift, l’ascensore come luogo di vita quotidiana evocato in quasi cinquanta opere.

📅01 dicembre 2011, 20:40

Dal 15 dicembre 2011 al 14 gennaio 2012 l’ex Chiesa di San Carpoforo di Milano, sede del Dipartimento di Arti Visive e del CRAB (Centro di Ricerca Accademia di Brera), ospiterà la mostra d’arte contemporanea “Living in Lift”.

Si tratta di una mostra itinerante, già sperimentata con successo a Torino l’estate scorsa, patrocinata da Schindler Italia – azienda leader nel settore degli ascensori e delle scale mobili – all’interno del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.

Living in Lift l’ascensore come luogo di vita quotidianaPer l’esposizione un comitato scientifico di esperti d’arte contemporanea ha selezionato una ventina di artisti – tra i quali spiccano Tea Giobbio, Ito Fukushi e i giovani Massimo Spada e Francesca Ferreri, presenti anche all’ultima Biennale di Arte Contemporanea di Venezia – che sono stati incaricati di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video-arte ed arte oggettuale.

È stato loro richiesto di presentare uno sguardo inedito su questi “non luoghi”, che spesso vengono percepiti come spazi anonimi.

A loro è stato richiesto di veicolare un’immagine nuova dell’ascensore che, “da semplice oggetto di servizio, macchina che ci porta da un piano all’altro, viene riscoperto come luogo della vita quotidiana, abitato e animato dalla presenza dell’uomo, dove è possibile trovare un comfort elevato, ambienti tecnologicamente evoluti, interattivi e dal design moderno ed elegante”, così come ha spiegato Sergio Rossini, Marketing Manager di Schindler Italia.

Dunque, nelle quasi cinquanta opere esposte, l’ascensore viene evocato come una via d’accesso a mondi diversi e diviene lo “specchio” dell’anima di chi ci trascorre alcuni momenti della propria vita, riflettendone pensieri, emozioni e sogni.


 

Share this article: