STEFANO DALL’OSSO e la progettazione del proiettore Mushroom.

STEFANO DALL’OSSO e la progettazione del proiettore Mushroom.

📅28 agosto 2014, 10:22

Stefano Dall’Osso si è occupato della progettazione di Mushroom, un prodotto nato dalla collaborazione con l’azienda friulana B Light.

STEFANO DALL’OSSO PROIETTORE MUSHROOM 

Si tratta di un proiettore pensato in due diverse conformazioni: da un lato è stata progettata una linea per binario, dall’altro lato ne è stata sviluppata una per parete e soffitto.

Di forma circolare e realizzato in allumino, il Mushroom binario è disponibile in tre diverse misure (medium, small e mini),. Il prodotto è orientabile e viene installato grazie a un supporto calamitato in PVC. Il proiettore è elettrificato a bassa tensione e, tra le sue caratteristiche peculiari, spiccano la dimmerabilità, la possibilità di scomparire a soffitto, di restare a sospensione o a filo cartongesso.

Grazie a questo prodotto è possibile richiamare una componente emozionale nell’illuminazione: il mutamento dello scopo della luce all’interno dell’abitazione è paragonabile al movimento proprio di un progetto o di un’idea. Mushroom binario, con la sua duttilità d’uso si adatta bene al cambiamento e alla valorizzazione delle esigenze riguardo la necessità di modificare l’oggetto o lo spazio della casa sul quale focalizzare l’attenzione.
STEFANO DALL’OSSO PROIETTORE MUSHROOM
Anche il Mushroom proiettore è un prodotto realizzato in tre dimensioni (medium, small e mini), è orientabile e fondato su una tecnologia costruttiva in alluminio. Il supporto di installazione è una base di misura variabile.

Grazie al design arrotondato e al suo stile pulito che si compone di ottiche, potenze e dimensioni differenziate, Mushroom si pone l’obiettivo di rafforzare, con delicata ma decisa intensità, un elemento e di elevare l’altezza e il rilievo di una parte ben precisa dell’ambiente circostante. Tutto ciò avviene tramite la concentrazione dell’attenzione sui particolari che l’occhio deve poter ammirare.

STEFANO DALL’OSSO

Nato nel 1963 a Fermo, nelle Marche. Tutto pensava, da bambino, fuorché diventare un progettista della luce. Accade sempre così, ma a quell’epoca non c’erano neanche i presupposti tecnologici per ipotizzare di svolgere in futuro questa professione, che con la tecnologia ha quasi tutto in comune. Un giorno si è acceso qualcosa dentro di lui, e da allora non ha avuto dubbi: avrebbe fatto il lighting designer. Ognuno, d’altronde, ha le sue illuminazioni. Ha iniziato come promotore illuminotecnico per un’azienda lombarda.

Era il 1986, il Centro andava al Nord. Dopo quattro anni, un’azienda marchigiana, leader mondiale, lo chiama per occuparsi di consulenza, assistenza tecnica, progettazione e promozione. Una gran bella esperienza. Nel 1994 si occupa del settore commerciale “luce” di un’azienda di Porto San Giorgio, divenendo anche socio. Nella regione dove abita, le Marche, crescono opportunità in questo settore.

Nel 1997 è responsabile del dipartimento illuminotecnico di un gruppo commerciale di Macerata. Dopo soltanto quattro mesi inaugura un’efficiente Lighting Division. È un periodo effervescente, nel quale la luce è tecnica e cultura assieme.

Nel 2000 apre il suo studio di consulenza, progettazione e direzione lavori di impianti illuminotecnici. Lo studio è cresciuto in fretta, ma non frettolosamente: i collaboratori interni sono aumentati, i clienti sono oggi un lungo, variegato ed internazionale elenco. Oltre alla sede principale di Fermo nelle Marche, Stefano Dall’Osso vanta anche una sede a Malta e una a Dubai.
Chi si occupa di luce non può essere un pessimista.


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