VAN CLEEF & ARPELS: NUOVO CONCEPT PER LA BOUTIQUE DI NEW YORK

Con un area di 420 metri quadri distribuiti su due piani, la storica maison di alta gioielleria Van Cleef & Arpels, presenta il nuovo concept store di New York, il cui progetto è stato affidato nelle mani del designer Patrick Jouin e dell’architetto Sanjit Manku.

VAN CLEEF ARPELS New York

Uno spazio di gran classe in cui nessun elemento è lasciato al caso, fatto di dettagli particolari, di materiali sontuosi, in cui si respira un’atmosfera magica e quasi fantascientifica.

Del progetto si è occupato il tandem singolare e multiculturale Jouin-Manku: ambizioso, tra architettura e design, unendo i loro approcci e le loro esperienze concettuali e sperimentali, hanno visto l’opportunità di creare una collaborazione dinamica che cancella i confini tra gli oggetti, la struttura e gli spazi.

VAN CLEEF ARPELS New York

Uno dei valori fondamentali dell’agenzia è di reinventarsi ogni progetto, lavorando su un concetto globale che unisce struttura, arredi e dettagli.

Lo spazio Van Cleef & Arpels non esula da questo concetto: la gamma cromatica del pavimento in marmo (lucido e satinato) e quella delle pareti sono interrotte da un battiscopa sui toni dell’ottone, che riprende i dettagli degli arredi.

I mobili, bianchi, sono sormontati da grandi campane in vetro, con profili dorati, che mettono in mostra gli spettacolari gioielli della maison. Alcune campane sono sorrette da particolari piedistalli come se fossero grandi funghi o grandi creature provenienti da un altro pianeta. Un misto tra un luogo di fantascienza e il classico salotto di classe: un luogo unico al mondo.

VAN CLEEF ARPELS New York

L’ambiente principale, al piano terra, vede come grande protagonista la particolare scala circolare che porta al piano superiore. Due grandi dischi sfalsati poggiano sul pavimento e da cui parte la salita il cui andamento è sinuoso e morbido; la parte sottostante la scala è lasciata libera per enfatizzarne il rivestimento originale composto dall’alternarsi di forme geometriche, come se avessero preso un grande fisarmonica per collegare i due piani.