In manette il fondatore delle profumerie LIMONI.

📅08 giugno 2012, 12:00

Diversi i capi d’accusa per i manager, tra questi l’appropriazione indebita per 19 milioni nei confronti della catena di negozi.

Arrestato il fondatore della catena di profumerie Limoni, Piofrancesco Borghetti, con lui in manette altre persone – l’ex ad Nazzareno Brandoni, l’amministratore di Vapro, Antonio Lemma e la moglie di quest’ultimo, Maria Cristina Bartesago, finita agli arresti domiciliari – l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, reati tributari e appropriazione indebita verso Limoni (pari a 19 milioni), l’azienda risultata parte offesa.

Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Como ha eseguito questa mattina quattro ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione American Brands; l’attività delle Fiamme ha consentito di ricostruire un meccanismo fraudolento sofisticato attraverso società “esterovestite” che, nel periodo 2005-2009, ha portato a depauperare il patrimonio di Vapro, per 14 milioni (poi fallita nel 2009) e di Limoni per 5 milioni. La stessa Limoni aveva già avviato nel 2009-10diversi contenziosi verso Brandoni e Borghetti finalizzati al riconoscimento della “mala gestio” compiuta dai due ex amministratori nel periodo 2005-09 con una richiesta danni di oltre 80 milioni. Le cause intraprese riguardavano l’alterazione di dati di bilancio e le operazioni con parte correlate.


 

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