Il progetto di retail design per gioielleria del flagship Repossi in Place Vendôme organizza lo spazio di 90 mq in tre ambienti distinti: street, gallery e salon.
Il concept si fonda sull’idea che il gioiello venga vissuto e acquistato secondo ritmi differenti – veloce, lento, molto lento. Ogni livello del negozio interpreta queste diverse modalità, costruendo una gerarchia spaziale coerente con il comportamento del cliente.

Un concept basato sui diversi tempi di acquisto
Il piano terra rappresenta lo spazio più pubblico, concepito come estensione della strada e pensato per un’interazione rapida con il brand. Il primo piano assume il ruolo di galleria, dove l’intera collezione Repossi è esposta in modo più contemplativo. Il piano interrato, definito come salon, offre invece un ambiente più intimo dedicato a un servizio personalizzato e a una fruizione più approfondita dei prodotti.
Architettura e display come sistema integrato
L’approccio progettuale mira a fondere architettura e display in un unico sistema, trasformando lo spazio in un dispositivo espositivo continuo. L’ambiente diventa così una vera e propria scenografia per le collezioni del brand.
Questa integrazione è rafforzata dall’uso di materiali non convenzionali, che si discostano dall’estetica tradizionale della gioielleria. Gli specchi colorati, sviluppati in collaborazione con la designer Sabine Marcelis, introducono differenti livelli di riflessione e rifrazione cromatica, contribuendo a una percezione dinamica dello spazio.
Per approfondire le logiche progettuali nel settore, è possibile consultare la guida dedicata alla progettazione gioiellerie.

Materiali e continuità spaziale
Il rivestimento in alluminio, sia liscio che espanso, avvolge il volume della scala e si estende ai diversi livelli, creando continuità visiva all’interno della boutique.
La scala rappresenta un elemento centrale del progetto. È concepita come sovrapposizione di due sistemi verticali: una massa scavata che collega piano terra e interrato e una struttura più leggera sospesa tra piano terra e primo livello. Il movimento diventa così parte integrante dell’esperienza spaziale.

Display cinetico e trasformazione dello spazio
Al piano terra, la parete è progettata come un grande sistema Trivision rotante con tre superfici alternate: uno specchio bronzato, uno specchio tradizionale e un sistema espositivo.
Realizzata in collaborazione con l’azienda italiana Goppion, questa installazione cinetica funziona simultaneamente come display e architettura, consentendo allo spazio di trasformarsi in base alle esigenze.
Quando i gioielli non sono esposti, il piano terra si configura come uno spazio vuoto. In un contesto retail denso come Place Vendôme, il “vuoto” diventa una forma radicale di lusso.

OMA – Office for Metropolitan Architecture
OMA è uno studio internazionale che opera tra architettura, urbanistica e ricerca. L’attività si estende oltre i confini disciplinari tradizionali, includendo ambiti come media, tecnologia, energia e moda.
Guidato da partner tra cui Rem Koolhaas e Ippolito Pestellini Laparelli, lo studio sviluppa progetti culturali e commerciali su scala globale.
Crediti
Cliente Repossi
Location Parigi
Area 90 mq
OMA Partner Ippolito Pestellini Laparelli
OMA Team Antonio Barone, Paul Cournet, Leonardos Katsaros, Francesca Lantieri, Kate Lee, Francesco Moncada, Silvia Sandor
Collaboratori
DATA Architectes
Batiserf
BET Louis Choulet
Goppion
Sice-Previt
Sabine Marcelis Studio
Photo credit
Cyrille Weiner
Delfino Sisto Legnani
Marco Cappelletti
by AN Shopfitting Magazine no.136 ©
