Gli accessori lifestyle di Muitomas colorano il Centro Commerciale Porta di Roma e Il Centro di Arese

Muitomas corner shop

Muitomas shop: due nuovi corner lifestyle a Roma e Milano

Muitomas, il nuovo brand lifestyle del Gruppo Esprinet che offre una gamma di articoli colorati per il mondo home, beauty, travel e utility, annuncia l’inaugurazione di due corner dedicati presso il Centro Commerciale Porta Di Roma e Il Centro di Arese. I consumatori potranno toccare con mano l’intera gamma del brand scoprendone il design essenziale ma distintivo.

Design e identità visiva ispirati al cubo di Rubik

I due spazi, che impreziosiranno le gallerie dei centri commerciali di Roma e Milano, prendono  ispirazione dal cubo di Rubik per raccontare tramite il colore – uno dei punti di forza della gamma di Muitomas – i prodotti appartenenti alle diverse categorie merceologiche del brand.

Declinati in nuances trendy e accattivanti questi accessori rispondono alle piccole e grandi esigenze quotidiane, e permettono di creare e collezionare set coordinati per la casa, l’ufficio o da utilizzare in viaggio.

I corner di Muitomas saranno aperti al pubblico fino al 29 dicembre presso il Centro Commerciale Porta Di Roma e fino al 5 gennaio presso Il Centro di Arese, per permettere ai consumatori di esplorare le linee del brand e di approfittarne per regalare o regalarsi accessori pratici e sfiziosi, organizzandosi in anticipo in vista del periodo natalizio.

Muitomas

Muitomas è il brand lifestyle del Gruppo Esprinet, nato in Italia e con un animo cosmopolita, che offre una gamma di articoli e oggetti di uso quotidiano contemporanei e colorati per il mondo home, beauty, travel e utility. Muitomas è colore, accessibilità, design e attenzione ai trend del momento, una tentazione a cui non si può resistere: i prodotti della gamma, collezionabili nel proprio colore preferito per creare un vero e proprio set personale, colmano un vuoto che non sapevi di avere e sono lo sfizio che ti togli senza pensarci due volte, come dimostra anche il payoff “Never enough”.