Vicino Napoli nasce Boom Town Projects, il nuovo spazio progettato dall’architetto Carmine Abate: tra colori, riflessi e citazioni colte.
Un ecosistema esperienziale firmato Carmine Abate
Un’agenzia di comunicazione, tre giovani fondatrici e una sfida: trasformare uno spazio di lavoro in un ecosistema esperienziale. Nasce così a Grumo Nevano il nuovo Boom Town Projects, ideato come un ambiente fluido, mobile e in continuo dialogo tra le sue parti, dove il design diventa linguaggio e la contaminazione un manifesto.

Uno spazio fluido, mobile e in continua trasformazione
Qui nulla è statico, nulla è definitivo: l’intera superficie è progettata come uno spazio mobile. Non ci sono muri, ma tende che diventano architettura. Una tenda in tessuto teddy marrone divide lo spogliatoio e la cucina dagli altri ambienti; un’altra, stampata con volti di signore anziane, separa la parte tecnica del set fotografico con limbo dalla zona operativa; mentre le strisce in PVC rosa schermano parzialmente l’area operativa dalla sala riunioni, filtrando la luce in tonalità cangianti.
Materiali, colori e citazioni colte
Il pavimento a strisce bianche e nere, rigoroso e ottico, richiama tanto la grafica radicale degli anni Settanta quanto certe scenografie post-moderne dei primi videoclip MTV. Su questa base volutamente forte si innestano i materiali e le cromie che costruiscono il carattere del luogo: la boiserie in ALPI Sottsass Grey 18.73, design Ettore Sottsass, con le sue venature grafiche, il laminato in acciaio scelto per il top della cassa reception, i laccati lucidi del tavolo operativo e la complessa architettura del tavolo riunioni, composto da un vetro centrale con griglia in ferro a vista.

Arredi su misura e dettagli sartoriali
Tutti gli arredi, nessuno escluso, sono realizzati su misura e disegnati con la stessa cura sartoriale che caratterizza il lavoro dell’architetto. Le sedute, rivestite con tessuti di svariata natura, diventano un piccolo catalogo di texture e materiali, in cui la molteplicità è dichiarazione d’intenti.
Cromie audaci e atmosfere immersive
Il cucinino marrone cioccolato è pensato come rifugio caldo e materico, mentre il bagno è un micro-mondo visionario: mattonelle color cioccolato a rivestire l’intero volume, sanitari cipria, lavabo e mobile giallo con rubinetteria rossa, in un contrasto cromatico vibrante e teatrale.
Citazioni e icone del design italiano
A completare il progetto, alcuni pezzi iconici di modernariato e design: i portapenne Kartell, ironici e colorati, e la lampada Eclisse di Artemide, disegnata da Vico Magistretti, che aggiunge un ulteriore rimando alla storia del design italiano.
La filosofia progettuale di Carmine Abate
La logica progettuale è quella cara all’architetto: “non questo o quello, ma questo è quello”. Non esclusione, ma giustapposizione. Un principio che permette di accogliere suggestioni provenienti dagli anni Settanta, Ottanta e Novanta – la cultura disco, la grafica radicale, il pop dei neon e la fotografia patinata – e di fonderle con visioni futuristiche. Tutto prende forma attraverso la capacità di orchestrare armonie complesse senza mai cadere nella ridondanza, dando vita a un ambiente che è ufficio, set, salotto e club allo stesso tempo.
Tra memoria e futuro: l’identità di Boom Town Projects
È in questo equilibrio tra memoria e futuro, tra leggerezza e intensità, che il progetto trova la sua forza: un luogo che non è solo spazio di lavoro, ma dichiarazione di stile e di identità, manifesto di una generazione che comunica contaminando, mescolando e sovrapponendo.
Foto: ©Carlo Oriente




