PAPAYA a Kiev: uno showroom che intreccia memoria, materia e contemporaneità

PAPAYA Showroom a Kiev:

Nel centro di Kiev, lungo via Bohdan Khmelnytsky, prende forma il nuovo showroom PAPAYA progettato dallo studio Between the Walls. Il team interpreta l’interno come un organismo vivo, capace di accogliere le tracce del passato e trasformarle in un linguaggio attuale. L’intervento nasce da un’attenta lettura del luogo: un esercizio di precisione che combina storia, materia e luce.

Un dialogo con la memoria del sito

Il punto di partenza è il rispetto dell’edificio preesistente, un tempo sede del negozio Koshchovni Rachi. Gli elementi autentici – pareti in pietra calcarea, porzioni di muratura originali, vetrine in alluminio anodizzato – sono stati conservati e integrati nel nuovo layout. Accanto a queste superfici storiche compaiono pietre naturali provenienti dalla regione di Rivne, introdotte qui in epoca sovietica. Il risultato è una stratificazione leggibile, che restituisce continuità narrativa e profondità materica.

Interno del PAPAYA Showroom a Kiev con pareti in pietra calcarea restaurate

Materiali, geometrie e luce come strumenti progettuali

Il progetto si fonda su una palette sobria, dominata da superfici naturali e geometrie essenziali. Il pavimento in calcestruzzo lucidato conferisce stabilità visiva e accompagna il visitatore in un percorso lineare. Sopra, pannelli luminosi integrati nel soffitto distribuiscono una luce uniforme e delicata, evitando contrasti netti e favorendo la percezione delle texture. Questa illuminazione morbida diventa un elemento chiave nella definizione dell’atmosfera.

Gli arredi su misura, realizzati in metallo opaco, interpretano la plasticità degli archi esistenti. Le forme, volutamente morbide e flessibili, funzionano come dispositivi visivi che organizzano lo spazio senza sovrastarlo. La loro presenza richiama, in modo leggero e accessibile, la ricerca scultorea di Richard Serra.

Una poetica della materia

La matericità del microcemento – composto da sabbia e frammenti di conchiglie – introduce una componente tattile che dialoga con la storia naturale del materiale stesso. È un dettaglio che rafforza il legame tra natura, tempo e trasformazione, temi che ricorrono nell’intero progetto.

Un ambiente che bilancia intimità e rappresentazione

Una zona separata, definita da tende in velluto verde, ospita i camerini. Il contrasto tra il tessuto e gli specchi a tutta altezza genera una percezione di profondità e crea un ambiente raccolto. Un divano rivestito in tessuto Dedar e una lampada Vitra di Isamu Noguchi completano la composizione, riprendendo le tonalità calde che attraversano lo showroom.

La scultura di Tamara Turlyun e la dimensione emotiva

Al centro dello spazio si trova una scultura site-specific di Tamara Turlyun, realizzata in carta e filo metallico. L’opera introduce un livello ulteriore di interpretazione: le forme leggere reagiscono ai movimenti e all’aria, evocando temi intimi come la cura e la memoria familiare. La presenza dell’opera non è ornamentale; diventa parte attiva del racconto, un nodo emotivo che orienta la percezione dello spazio.

Il nuovo showroom PAPAYA a Kiev dimostra come un progetto possa coniugare rispetto storico e sensibilità contemporanea senza ricorrere alla spettacolarità. Il risultato è uno spazio sobrio, attento alla materia e alla luce, capace di trasformare l’esperienza del visitatore in un dialogo consapevole tra passato e presente.

Credits
Location: Kiev, Ucraina
Architectural firm: Between the Walls
Designer: Victoria Karieva
Area: 170 sqm
Photo credits: Andriy Bezuglov

by AN Shopfitting Magazine no.189 ©