Hirono a Shanghai: materia, memoria e rifugio

Facciata dello store Hirono a Shanghai con aperture incassate, vetrine narrative e volume esterno compatto

Il progetto dello store Hirono Shanghai interpreta fragilità e impermanenza attraverso un linguaggio materico essenziale, costruito con calcestruzzo, legno di recupero e luce trattenuta. Entrare nello spazio dedicato al retail design di POP MART significa attraversare una soglia emotiva prima ancora che fisica. Non si tratta semplicemente del primo store dedicato a Hirono, ma della costruzione di una vera e propria dimora interiore: un luogo che traduce in architettura il mondo silenzioso, fragile e stratificato che il personaggio incarna.

Figura atipica nell’universo POP MART, Hirono è un personaggio introspettivo, segnato dal tempo, dalla vulnerabilità e da una malinconia trattenuta. Il progetto interpreta questi tratti trasformandoli in materia, luce e percorso, dando forma a uno spazio che non ostenta, ma accoglie.

Una soglia narrativa tra facciata e interno

La facciata introduce immediatamente il tono dell’intervento. Un involucro severo, quasi monolitico, definisce un fronte compatto e misurato, in cui le aperture sono incassate come ferite controllate nella massa. Le vetrine non cercano visibilità immediata; funzionano piuttosto come finestre narrative, capaci di anticipare la dimensione intima dell’interno. Il logo di Hirono, isolato e centrato, appare come un segno sospeso, più evocativo che commerciale.

Superata la soglia, lo spazio si rivela come una sequenza di ambienti avvolti da un guscio continuo in calcestruzzo. Il materiale non è trattato come superficie neutra, ma come pelle viva: conserva le tracce della casseratura, le imperfezioni e le micro-fessurazioni. Allo stesso tempo, alcune porzioni del soffitto lasciate a vista mantengono il dialogo con la struttura esistente e permettono allo spazio di respirare.

Materia e memoria nello store Hirono Shanghai

Al centro della composizione emerge una presenza totemica: la grande scultura di Hirono, collocata come fulcro visivo ed emotivo. Più che un elemento decorativo, funziona come osservatore silenzioso, la cui superficie frammentata risuona con il linguaggio materico dell’architettura.

Il percorso si sviluppa lungo un anello interno in cui il calcestruzzo lascia progressivamente spazio al legno di recupero, utilizzato sia come rivestimento sia come memoria del processo costruttivo. Le superfici lignee, irregolari e segnate dal tempo, introducono una dimensione tattile e calda che bilancia la durezza minerale dell’involucro.

La texture è il vero filo conduttore del progetto. I pannelli in calcestruzzo, gettati in casseforme lignee, trattengono l’impronta delle fibre; lo stesso legno, una volta rimosso, viene reintegrato come finitura interna. Questo passaggio, dallo stampo alla superficie visibile, trasforma la materia in archivio di memoria.

Luce, relazione e dimensione terapeutica

La zona più interna, dedicata alla sosta e alla relazione, assume una qualità quasi terapeutica. Il banco cassa, affiancato da una parete di cassetti ispirati alla medicina tradizionale cinese, introduce in modo esplicito il tema della guarigione. Qui lo spazio rallenta e invita al contatto, alla prossimità e all’attenzione.

L’illuminazione rimane discreta e puntuale, accompagnando il percorso senza mai imporsi. La luce accarezza le texture, approfondisce le nicchie e restituisce profondità materica senza cancellarne le imperfezioni. Ne risulta un’atmosfera sospesa, nella quale il confine tra spazio commerciale e rifugio emotivo tende a dissolversi.

Questo progetto non si limita a raccontare Hirono: lo ospita. Ne accoglie fragilità, crepe e dimensione introspettiva, trasformandole in un’esperienza spaziale coerente. Più che uno store, Hirono a Shanghai si configura come un rifugio: un luogo che riconosce la vulnerabilità come forma di forza e il tempo come materia progettuale.

Crediti

Cliente: POP MART
Luogo: Shanghai, Cina
Superficie: 210 mq
Progetto: Studio Profile
Team di progetto: Josh Ren, Baoer Wang
Foto: Wen Studio

by AN Shopfitting Magazine no.190 ©