Moono è una lampada in legno progettata dallo studio georgiano Shre che trasforma l’interazione con la luce in un gesto fisico. Il progetto elimina interruttori, dimmer digitali e interfacce elettroniche tradizionali, affidando il controllo dell’illuminazione al movimento di un elemento scorrevole integrato nella struttura. Realizzata in rovere o noce massello, Moono propone un approccio che mette in relazione materia, meccanica e luce attraverso un’interazione diretta tra oggetto e utilizzatore.
Il sistema scorrevole sostituisce interruttori e controlli elettronici
A prima vista Moono si presenta come una lampada lineare dal linguaggio essenziale. La sua identità progettuale emerge però nel momento dell’utilizzo, quando il movimento diventa parte integrante dell’esperienza luminosa.
Il progetto si sviluppa attorno a una struttura in legno massello composta da una base stabile e da un elemento mobile che scorre lungo un asse nascosto. L’assenza di interfacce elettroniche visibili contribuisce a mantenere pulita la forma dell’oggetto e concentra l’attenzione sul rapporto diretto tra gesto e luce.
L’interazione avviene esclusivamente attraverso il contatto fisico. Lo scorrimento dell’elemento mobile sostituisce infatti i tradizionali sistemi di accensione e regolazione, trasformando il movimento in uno strumento di controllo intuitivo.
Il movimento modula intensità luminosa e orientamento del fascio
La sorgente LED è integrata all’interno del pannello mobile, che scorre lungo una guida completamente nascosta nella struttura.
Questo sistema consente di modificare progressivamente la distribuzione della luce, generando variazioni continue sia nell’intensità luminosa sia nell’orientamento del fascio. La regolazione non avviene attraverso comandi digitali, ma tramite una relazione fisica e immediata con l’oggetto.
La luce diventa così una componente dinamica dello spazio, capace di adattarsi alle diverse esigenze d’uso attraverso un gesto semplice e naturale.
Il legno massello integra un meccanismo nascosto ad alta precisione
Uno degli aspetti centrali del progetto è il sistema meccanico integrato nella struttura in legno massello.
Il meccanismo è progettato per garantire fluidità di movimento, resistenza calibrata e stabilità nel tempo. Tutti gli elementi tecnici risultano completamente nascosti, contribuendo a preservare la pulizia formale della lampada.
La qualità delle lavorazioni e il comportamento del materiale assumono un ruolo determinante nel funzionamento del prodotto, che affida la propria esperienza d’uso alla precisione meccanica piuttosto che all’elettronica.




La forma lineare costruisce una presenza luminosa discreta nello spazio
Moono alterna due configurazioni spaziali differenti. Quando l’elemento mobile è allineato alla struttura principale, la lampada assume una presenza compatta e planare. Durante il movimento, invece, il volume si apre e si proietta nello spazio, modificando la percezione dell’oggetto e della luce emessa.
Questa trasformazione consente alla lampada di assumere una funzione che supera la semplice illuminazione, contribuendo alla definizione dell’atmosfera e della percezione spaziale dell’ambiente.
L’oggetto si configura così come un elemento capace di mettere in relazione materia, movimento e luce attraverso un linguaggio progettuale essenziale.
Il riconoscimento internazionale conferma la qualità del progetto
L’approccio sviluppato da Shre per Moono ha ottenuto un riconoscimento internazionale con il conferimento del LIT Lighting Design Award 2025.
Il premio evidenzia l’interesse verso soluzioni che esplorano nuove modalità di interazione tra utente e illuminazione, valorizzando il ruolo della materia e del movimento nella progettazione contemporanea del prodotto illuminotecnico.
Design: Shre Studio
Photo credit: Giorgi Parkaia, Salome Chigvaria
