Il progetto di SAMMARCO, steakhouse a Toronto, porta la firma di II BY IV DESIGN e introduce nel panorama dell’ospitalità cittadina un ambiente costruito attorno al rapporto tra memoria, cultura materiale ed esperienza gastronomica. L’apertura segna la terza avventura imprenditoriale dello chef stellato Rob Rossi e del ristoratore David Minicucci, dopo Osteria Giulia, premiata con una stella Michelin, e Giulietta, raccomandata dalla guida Michelin.
Rossi e Minicucci costruiscono nel tempo una visione fondata su ingredienti freschi, cromatismi decisi e riferimenti alle rispettive origini. Con SAMMARCO questa ricerca assume una dimensione più intima e narrativa: il ristorante si configura come un dispositivo sensoriale in cui cucina e progetto d’interni concorrono alla definizione di una precisa identità spaziale, inserendosi nel più ampio ambito dell’hospitality design contemporaneo.
Ispirazione e narrazione dello spazio
Tutto prende avvio da uno schizzo, nato dal desiderio della committenza di immaginare un luogo inesistente ma, allo stesso tempo, immediatamente riconoscibile. SAMMARCO non si definisce attraverso una geografia o una figura specifica, ma attraverso una sensazione. L’esperienza si sviluppa come un ricordo filtrato da un’eredità culturale condivisa, lasciando a ogni ospite la possibilità di stabilire una connessione personale con lo spazio.
In questo racconto, design e cucina entrano in dialogo continuo. Lo spazio non è soltanto contenitore dell’esperienza gastronomica, ma parte attiva della narrazione. La sequenza degli ambienti, i materiali e la costruzione atmosferica contribuiscono a ridefinire il modo in cui ospitalità, memoria e percezione si intrecciano.




Una steakhouse a Toronto guidata dal progetto d’interni
L’ingresso avviene attraverso un portale in vetro ambrato che conduce alla zona bar, dominata da toni lignei profondi e rivestimenti nelle tonalità intense del Barolo. L’effetto è quello di una soglia calibrata che rallenta il ritmo e accompagna l’ospite verso una prima esperienza di accoglienza, anche attraverso la carta vini.
Il progetto rilegge l’immaginario italiano mediante un lessico materico e formale che accosta riferimenti automobilistici e materiali iconici. Le sedute in pelle reinterpretano le curve delle grandi case automobilistiche italiane, mentre il pavimento in terrazzo, colato a mano e modellato con precisione, richiama la trama delle strade acciottolate osservate dall’alto. Il terrazzo non agisce solo come scelta estetica, ma introduce una dimensione sensoriale ulteriore, legata al movimento del personale di sala e al ritmo che attraversa il ristorante.
Al centro dello spazio si colloca la clover fountain, elemento scultoreo attorno al quale si organizzano sedute più intime e avvolgenti. La sua conformazione curva contribuisce anche alla mitigazione acustica. Sopra di essa, un globo luminoso sospeso sotto un soffitto scultoreo diffonde una luce morbida e radente. La geometria della copertura si apre come una serie di raggi, evocando l’atmosfera di un tramonto toscano e costruendo un ambiente pensato per essere osservato, vissuto e ricordato.
Artigianato locale e creatività canadese
Più che puntare su un impatto visivo immediato, SAMMARCO valorizza la continuità tra artigianalità, produzione locale e cultura del fare. Molti elementi chiave del ristorante, dalle lavorazioni in legno a quelle in pietra, vetro e metallo, sono realizzati a mano da artigiani canadesi. Il progetto interpreta così la tradizione italiana della maestria esecutiva attraverso una lente locale, traducendola in un linguaggio coerente con il contesto torontino.
Lo spazio ospita inoltre una vasta collezione di arte canadese installata all’interno del ristorante. La selezione, che attraversa registri astratti e figurativi, amplia il dialogo tra cultura visiva e ospitalità. Le opere, curate personalmente dai partner fondatori di II BY IV DESIGN, Dan Menchions e Keith Rushbrook, rafforzano il carattere immersivo del progetto e consolidano il ruolo del ristorante come luogo di convergenza tra espressione artistica ed esperienza culinaria.
La Carlevale Room come spazio della memoria
All’interno del progetto trova posto la Carlevale Room, ambiente dedicato a Michael Carlevale, figura di riferimento per la scena gastronomica di Toronto negli anni Ottanta e Novanta. Il suo contributo alla trasformazione della ristorazione cittadina e il suo ruolo nella formazione professionale e personale di Rossi e Minicucci rendono questo omaggio particolarmente significativo.
La sala si configura come uno spazio raccolto, definito da un’atmosfera di eleganza e contemplazione. Le pareti richiamano i toni dorati dei vigneti italiani, mentre sedute in pelle blu regale circondano un tavolo su misura di forte presenza scenica. Realizzato con elementi impiallacciati singolarmente e installati a mano in loco, il tavolo riflette il disegno del pavimento su cui poggia e restituisce con chiarezza il livello di cura esecutiva che caratterizza l’intero ambiente.




Un riferimento per l’ospitalità contemporanea
Attraverso la convergenza di cibo, interior design ed emozione, SAMMARCO definisce una steakhouse a Toronto in cui la dimensione narrativa dell’ospitalità assume un ruolo centrale. Il progetto si distingue per la capacità di costruire un’esperienza coerente, in cui materiali, luce, arredi su misura, arte e memoria concorrono a dare forma a un luogo riconoscibile e stratificato.
Più che limitarsi alla definizione di un ristorante, il lavoro di II BY IV DESIGN propone un ambiente in cui il dining diventa esperienza spaziale completa. È in questa relazione tra sensibilità italiana, manifattura canadese e costruzione atmosferica che SAMMARCO trova la propria identità all’interno del panorama dell’hospitality design.
Crediti
Location: Toronto
Interior Design: II BY IV DESIGN
Photo credit: David Whittaker
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