A Gela, Puccio Collodoro Architetti firma il restyling della storica pizzeria Due Archi, intervenendo su una superficie di 120 mq. Il recupero delle murature in pietra, la geometria degli archi e un’installazione a soffitto composta da 440 moduli tessili sospesi definiscono la nuova identità del locale.
La pietra recuperata racconta la storia del locale
Il restyling della pizzeria Due Archi nasce dall’esigenza di rinnovare gli ambienti senza cancellarne le tracce del passato. Puccio Collodoro Architetti lavora sul rapporto tra gli elementi architettonici esistenti e le nuove soluzioni introdotte negli spazi.
La riqualificazione procede per sottrazione, riportando alla luce le murature in pietra nascoste dagli interventi realizzati nel corso degli anni. Le superfici recuperate rendono leggibili le stratificazioni dell’edificio e diventano parte integrante della nuova composizione architettonica.
La pietra mantiene la propria consistenza materica e si confronta con le finiture contemporanee, senza essere ridotta a semplice elemento decorativo.
La geometria degli archi definisce gli ambienti
L’arco, elemento già presente nell’identità della pizzeria, diventa il riferimento compositivo dell’intervento. Gli ingressi scandiscono il passaggio tra gli ambienti, mentre aperture e quinte architettoniche riprendono la stessa geometria.
La successione degli archi costruisce scorci e prospettive che accompagnano il visitatore attraverso gli spazi. Il motivo architettonico richiama il nome del locale e contribuisce a organizzarne la distribuzione.
Il dialogo tra la pietra recuperata e le nuove aperture rende riconoscibile il rapporto tra le preesistenze e le parti rinnovate.


Marmorino color cotto, travertino rosso e ceramiche verdi
La palette materica affianca alle murature esistenti finiture dalle tonalità calde e naturali. Il pavimento in grès chiaro introduce una base uniforme, mentre il marmorino nei toni del cotto riveste pareti e soffitti.
Il rivestimento in laterizio, il travertino rosso del bancone e gli arredi in rovere sbiancato completano la composizione. Le ceramiche smaltate verdi, utilizzate per rivestire il forno della pizza e le aree dei servizi, introducono un accento cromatico che contrasta con le superfici nei toni del cotto.
L’accostamento di pietra, ceramica e legno costruisce un ambiente nel quale materiali e finiture mantengono caratteristiche differenti, contribuendo alla riconoscibilità delle diverse zone.


Un soffitto formato da 440 moduli tessili sospesi
L’elemento più riconoscibile del restyling è l’installazione a soffitto, realizzata con 440 moduli tessili sospesi a una rete quasi invisibile.
La composizione introduce una trama irregolare che modifica la percezione della parte superiore dell’ambiente, creando movimento e profondità. Oltre a contribuire a nascondere gli impianti tecnici, l’installazione assume un ruolo architettonico autonomo e conferisce al locale un’identità riconoscibile.
L’illuminazione indiretta accompagna l’installazione e valorizza le qualità materiche delle superfici. La luce contribuisce a definire un’atmosfera raccolta, in relazione con i toni caldi delle pareti e degli arredi.

Il restyling valorizza le preesistenze
Il progetto di Puccio Collodoro Architetti rinnova l’immagine della pizzeria Due Archi senza interrompere il rapporto con la sua storia.
La pietra recuperata, la sequenza degli archi e il soffitto tessile costituiscono i principali elementi di un intervento che interpreta le caratteristiche dell’edificio attraverso soluzioni contemporanee.
La riqualificazione restituisce al locale una nuova identità architettonica, mantenendo visibili le tracce della sua storia.


Progetto: Puccio Collodoro Architetti
Luogo: Gela (CL), Italia
Superficie: 120 mq
Photo credit: Benedetto Tarantino
by AN Shopfitting Magazine no.194 ©
