Ospitato in uno degli edifici storici di Kanpur, The Pink Zebra è un ristorante di 371 mq progettato da Renesa Architecture Design Interiors attraverso un vocabolario visivo volutamente limitato: righe bianche e nere, superfici rosa, geometrie ripetute e una marcata simmetria.
Il ristorante comprende lounge e bar, sala da pranzo e terrazza. Invece di trattare queste aree come ambienti indipendenti, Renesa utilizza colore, pattern e geometrie ricorrenti per costruire un’identità continua lungo l’intero progetto.
Il punto di partenza è stato l’interesse del cliente per le composizioni rigorosamente inquadrate e le palette cromatiche controllate associate al regista Wes Anderson. Renesa ha tradotto questi riferimenti in un sistema spaziale, mettendoli in relazione con il contesto storico dell’edificio e della città.
Le righe bianche e nere diventano un pattern architettonico
L’elemento più riconoscibile di The Pink Zebra è la sequenza di righe bianche e nere che si estende su pavimenti, pareti, soffitti ed elementi architettonici.

Il pattern non rimane confinato a una superficie decorativa. Proseguendo su piani differenti, modifica la percezione della profondità e rende meno immediati i confini tra i singoli elementi. Colonne, aperture e percorsi diventano così parti della stessa composizione grafica.
Su questa struttura monocromatica, il rosa costituisce il campo cromatico dominante. L’accostamento costruisce una palette controllata nella quale architettura, grafica e branding diventano componenti dello stesso sistema visivo.
La simmetria organizza la percezione dello spazio
La simmetria è un altro principio ricorrente. Aperture, arredi ed elementi architettonici sono disposti per costruire visuali incorniciate e prospettive fortemente composte.

Questo approccio è particolarmente evidente lungo gli assi visivi più profondi, dove la ripetizione delle forme guida lo sguardo attraverso la successione degli ambienti. Il risultato richiama le composizioni frontali che hanno ispirato il concept originario e, allo stesso tempo, fornisce uno strumento per collegare le diverse aree del ristorante.
Variazioni di pattern, colore e geometria interrompono questa regolarità, evitando che l’interior diventi completamente uniforme.
Il colore collega le diverse aree del ristorante
La palette limitata crea continuità tra spazi con funzioni differenti. Il rosa si estende sulle superfici architettoniche e sugli arredi, mentre bianco e nero introducono il contrasto grafico.

Ridurre il numero dei colori permette inoltre ai singoli elementi spaziali di acquisire maggiore evidenza. Archi, aperture, banconi e arredi possono essere letti attraverso la loro geometria, senza ricorrere a una grande varietà di materiali e finiture.
Il progetto mostra così come, negli spazi hospitality, una palette cromatica limitata possa funzionare sia come strumento di organizzazione dello spazio sia come elemento dell’identità del locale, soprattutto quando viene applicata con continuità ad architettura, arredi e grafica.
La facciata estende l’identità verso la strada
Il sistema visivo non si limita agli interni. La facciata introduce il ristorante attraverso la stessa combinazione di righe, geometrie e colore, rendendone riconoscibile l’identità prima ancora dell’ingresso.

Il rapporto tra esterno e interno è parte integrante del progetto: invece di affidare la comunicazione del brand alla sola insegna, Renesa utilizza l’architettura stessa come componente dell’identità visiva.
L’ingresso anticipa quindi le regole grafiche che proseguono all’interno del ristorante, creando continuità tra strada, soglia e ambienti interni.
Un intervento attuale all’interno di un edificio storico
The Pink Zebra occupa uno degli edifici storici di Kanpur e introduce un interior fortemente grafico all’interno di una struttura preesistente.
Invece di riprodurre il linguaggio storico dell’edificio, il progetto stabilisce una distinzione netta tra la struttura esistente e la nuova identità del ristorante. I riferimenti alla storia coloniale della città fanno parte del concept originario, mentre l’intervento utilizza colore, grafica e arredi per definire un carattere autonomo.
Il contrasto tra architettura esistente e nuovo sistema visivo diventa così parte dell’esperienza: l’identità del ristorante nasce dall’uso combinato di spazio, pattern, colore e prospettiva, anziché da una decorazione aggiunta successivamente al progetto degli interni.
Project: The Pink Zebra (FIC, Feast India Co.)
Clients: Sagar Bhatia, Jaivardhan Bhatia
Concept / Branding: Renesa Architecture Design Interiors
Team: Sanjay Arora, Sanchit Arora, Vandana Arora, Virender Singh, Pranat Singh, Mayank Goyal, Dharminder Kumar
Area: 371 mq (area coperta + terrazza)
Lighting: White Lighting Solutions / Siddharth Arora, Udit Duggal
Structural consultant: Devender Damle
Graphics team: Sanchit Arora, Pankaj Kumar
Photo credit: Saurabh Suryan / Lokesh Dang
by AN Shopfitting Magazine n.145 ©
