Maestria artigiana e dettagli architettonici veneziani nelle nuove collezioni UPSIDE DOWN e VENICE

Maestria artigiana e dettagli architettonici veneziani nelle nuove collezioni UPSIDE DOWN e VENICE

📅01 Dicembre 2021, 16:54
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UPSIDE DOWN

Arte ed esuberanza

Per Marie-Lise Féry, la creazione assomiglia a un gioco d’infanzia. Guidata dal suo immaginario, procede esplorando, accostando forme e riferimenti, testando i suoi disegni prima di sottoporli al savoir- faire di un artigiano.

È forse la spontaneità di tale approccio a conferire alle sue creazioni il carattere che le distingue. Al pari di autentici personaggi, popolano i nostri interni con una spiccata identità, rafforzata da una vivida luce.

Maestria artigiana e dettagli architettonici veneziani
nelle nuove collezioni Upside Down e Venice

Così nasce la plafoniera Upside Down. Intorno a forme dalla geometria essenziale, il cono e la sfera, la designer di Magic Circus ha tracciato le linee di un oggetto semplice e al contempo massimalista.

L’equilibrio delle proporzioni, associato alla dimensione eccessiva del formato, si inserisce perfettamente in quell’universo spettacolare caratteristico del marchio. La preziosità del vetro soffiato a bocca e la raffinatezza dei colori danno vita a una creazione forte e ricercata, da proporre da sola o in gruppo, colmando lo spazio con una benevola presenza.

Savoir-faire

È il passaggio alla materia che conferisce concretezza al disegno. Una fase decisiva appannaggio dell’artigiano. Per Upside Down, Marie-Lise Féry ha affidato il progetto alla maestria di Vetrarti, azienda di fama internazionale situata a un’ora da Venezia, che rivisita la tradizione vetraria muranese a contatto con l’avanguardia creativa.

Nei suoi laboratori, il modello oversize è realizzato a mano. Il padiglione e il globo che lo compongono sono interamente in vetro soffiato. Per ottenere il motivo decorativo a linee parallele che orna il corpo della plafoniera, i maestri vetrai utilizzano la cosiddetta tecnica del “vetro a filigrana”, una pregevole tecnica sviluppatasi a Venezia nel Cinquecento, in pieno Rinascimento.

L’esclusività dei colori “rubino”, “blu cobalto”, “blu avion”, “verde” si spiega con la selezione di una serie di canne risalenti agli anni ’80. Una particolarità che conferisce all’oggetto una patina la cui poesia evoca le vetrerie italiane dell’epoca. Il globo riflettente soffiato in un vetro bianco di una purezza assoluta evidenzia e attualizza il colore.

V E N I C E

Materia e architettura vivente

L’isola di Murano resta una meta obbligata per chi è alla ricerca dell’eccellenza vetraria. Marie-Lise Féry ha avuto occasione di recarvisi spesso per la produzione della sua collezione Balloon. Questi viaggi l’hanno condotta immancabilmente sui canali di Venezia.

Come l’architettura di New York, dove ha vissuto, quella della Serenissima l’ha profondamente colpita. E come New York ha saputo ispirare le sue prime collezioni, così Venezia ispira Venice, la sua nuova collezione di applique.

Come un musicista che traspone una frase classica in un brano jazz, la designer ha colto sulle facciate dei grandi palazzi rinascimentali dei ritmi che reinterpreta con modernità. Il fiore quadrilobato che orna la loggia di Palazzo Ducale perde un petalo per guadagnare maggiore equilibrio. Le finestre quadrate che si ammirano per la città assumono le sembianze dei quadri delle carte da gioco.

Maestria artigiana e dettagli architettonici veneziani
nelle nuove collezioni Upside Down e Venice

Questi motivi in ottone o nichel lucidati a specchio incorniciano il globo luminoso e contrastano con il fondo nero. Una finitura che crea un gioco di riflessi con l’ambiente circostante (come la laguna riflette Venezia) e anima la materia. Proprio come il ritmo di queste applique e del loro motivo rende viva l’architettura.


Designer Marie-Lise Féry
Photos courtesy  Pierrick Verny

MAGIC CIRCUS ÉDITIONS

Rielaborare, reinterpretare, riprogettare gli oggetti familiari su cui, nel quotidiano, posiamo lo sguardo senza vederli realmente, per raccontare nuove storie attraverso la luce: è questo l’approccio della maison. Ridefinire il patrimonio urbano, cambiare prospettiva mutando dimensione e funzione d’uso: dal 2015, Magic Circus Éditions risplende con le sue collezioni nell’universo dell’illuminazione, inventando un design leggero, ludico e fantasmagorico, dove l’estetica retrò si fa essenziale e contemporanea.
Antiquaria iconoclasta, la fondatrice Marie-Lise Féry trae ispirazione dal mondo del cabaret e dalla magia del circo per dare vita a collezioni in cui convivono fantasia, umorismo e originalità. La meraviglia che infonde nelle sue creazioni svela infinite interpretazioni, moltiplicando gli scenari possibili. Il connubio tra savoir-faire tradizionale (l’eccellenza artigianale) e reinterpretazione delle forme storiche del quotidiano conferisce uno stile inaspettato e particolare alle sue creazioni. Ottone, vetro soffiato, finiture su misura e sovradimensioni: ogni collezione reinventa il rapporto con gli oggetti d’uso comune per unire il passato al presente.

Marie-Lise immagina le sue lampade come lanterne magiche – precorritrici del cinema –, suscitando stupore, alternando l’illusione di composizioni eteree a dimensioni XXL, giocando con richiami impliciti. Per ogni collezione, l’ispirazione si rinnova. Dall’illuminazione urbana d’altri tempi per la Collezione 01, ai ricordi festosi dei luna park, come bonbon e palloncini, per la nuova collezione Balloon, passando per l’Estremo Oriente della Collezione 02 e la policromia glossy anni ’70 della collezione Pop-Up, lanciata nel 2019. Attingendo alla leggerezza e a un immaginario onirico, a colori e gioco, Magic Circus Éditions realizza il desiderio di (re)incantare il mondo.

by AN shopfitting magazine no.165 ©

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