Black Friday, crescono gli acquisti online ma attenzione ai danni

Black Friday, crescono gli acquisti online ma attenzione ai danni

Secondo uno studio condotto da DS Smith, il numero di italiani che hanno ricevuto prodotti danneggiati è cresciuto del 9% rispetto allo scorso anno.

Secondo una ricerca condotta in cinque Paesi europei e che ha coinvolto anche 2.000 acquirenti online italiani, nel corso del 2024 più d 100 milioni di pacchi sono stati consegnati con danni superficiali o strutturali, dato in crescita del 9% rispetto al 2023. In vista del Black Friday e del Cyber Monday, giornate che tipicamente vedono un picco di acquisti online, la ricerca solleva un importante punto di attenzione.

Black Friday 2024: Cresce il rischio di pacchi danneggiati negli acquisti online – DS Smith rileva un aumento dei danni e dei resi, con conseguenze economiche e ambientali rilevanti”

Il sondaggio, condotto da DS Smith, mostra che il 69% degli italiani intende approfittare delle occasioni del Black Friday e che un numero sempre maggiore di persone, il 29%, effettua acquisti online almeno una volta al mese. Il 67% del campione ha inoltre dichiarato di avere ricevuto almeno un prodotto danneggiato dopo avere fatto acquisti online nei 12 messi passati, e più uno su quattro (il 26%) ha indicato che non tornerebbe ad acquistare da un retailer che invia prodotti confezionati male.

Francesco Barsanti, Sales, Marketing & Innovation Director di DS Smith Packaging Italia, ha commentato: “Gli acquisti del Black Friday sono sempre motivo di entusiasmo per chi fa shopping online, ma ogni prodotto che arriva danneggiato, oltre a essere una delusione, contribuisce a un danno economico che nel corso di un anno arriva a diversi miliardi di euro. Dai giochi alla spesa settimanale, dalla tecnologia ai prodotti per la casa, oggi online si può acquistare di tutto, ma i prodotti spesso cadono, vengono schiacciati o subiscono urti durante il trasporto. Per questo servono imballaggi progettati per proteggere il contenuto dei nostri preziosi acquisti”.

Infatti, quello del commercio elettronico è un canale complesso, con molte opportunità ma anche sfide legate alla logistica e al trasporto. Prestare attenzione alle aspettative degli utenti, non solo in termini di puntualità delle consegne, ma anche di integrità degli imballaggi, è quindi fondamentale per operare con successo in questo settore. Soluzioni di packaging come quelle di DS Smith sono studiate per:

  • Prevenire il danneggiamento dei prodotti, anche nelle condizioni più avverse
  • Identificare l’imballaggio ottimale per garantire la stabilità di prodotti fragili e far sì che il cliente li riceva perfettamente integri
  • Ottimizzare velocità e la produttività della linea di imballaggio
  • Proteggere i prodotti da furti e manomissioni
  • Soddisfare le aspettative degli utenti che aprono l’imballaggio in casa, creando un’esperienza visiva e tattile ottimale o una prima impressione memorabile
  • Offrire un pratico sistema di restituzione sfruttando lo stesso imballaggio risigillato, senza danni o compromissioni

Black Friday 2024: abbigliamento, tecnologia e calzature tra i prodotti più danneggiati – Con un danno medio di 55,81 € per articolo, i resi raggiungono livelli record in Italia, con impatti economici e ambientali significativi”

I prodotti che più frequentemente arrivano danneggiati sono capi di abbigliamento con un 18% di casi, seguiti da prodotti tecnologici (15%) e da calzature (13%). Inoltre, il 10% del campione ha indicato di avere ricevuto consegne danneggiate di cibo.

Il sondaggio condotto da DS Smith ha inoltre rilevato che il valore dei prodotti danneggiati può essere molto rilevante, 55,81 € in media per singolo prodotto, equivalente a un potenziale totale di 2,27 miliardi di euro in un anno o circa 2 milioni di iPhone 16. Un significativo 1% del campione ha addirittura dichiarato di avere ricevuto beni del valore di più di 1.000 euro con danni di qualche natura.

In vista di un periodo di grandi acquisti online, DS Smith stima che quest’anno 17 milioni di imballi saranno restituiti in Italia nel solo mese di novembre con un importante impatto ambientale e un danno economico potenziale di quasi 950 milioni di euro.