Dopo il successo della scorsa edizione, Il Made in Italy in Vetrina torna il 15 aprile 2026 con una nuova chiamata alla creatività. L’iniziativa è promossa da Vetrinisti & Visual Europei con un progetto approvato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, inserito tra le iniziative ufficiali della Giornata Nazionale del Made in Italy.
Per chi desidera ripercorrere l’edizione precedente, ecco il link alla premiazione 2025 del concorso “Made in Italy in Vetrina”.
A chi è rivolto il concorso
Il concorso nazionale “Il Made in Italy in Vetrina” è dedicato a:
- Vetrinisti
- Visual merchandiser
- Scuole di ogni genere
- Commercianti
- Artigiani
La partecipazione è gratuita e nasce per valorizzare il talento e l’identità italiana attraverso il linguaggio della vetrina.
Regolamento vetrina: tema primavera e richiami al tricolore
L’allestimento può riguardare tutte le merceologie: abbigliamento, casalinghi, gioiellerie, calzature, bar, pasticcerie, librerie, mobili, auto e molte altre attività.
Le caratteristiche principali richieste dal regolamento sono:
- Tema: Primavera
- Decorazioni: ispirate al Tricolore e al Made in Italy
- Approccio: creatività come elemento centrale
La vetrina dovrà rimanere allestita fino al 16 aprile 2026.
Come iscriversi
Per partecipare, inviare una email a vetrinistievisualeuropei@gmail.com entro il 26 marzo 2026, indicando:
- Nome e cognome (specificando la qualifica)
- Denominazione attività o nome punto vendita + data dell’allestimento
- Indirizzo completo + recapiti telefonici
- Foto in alta risoluzione, senza riflessi (preferibilmente notturne)
Premiazione a Roma
La cerimonia di premiazione si terrà a Roma, nel mese di aprile, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (data da confermare).
Una chiamata alla creatività
Il concorso punta a trasformare la vetrina in un racconto visivo: un modo concreto per dare forma, attraverso allestimenti e dettagli, all’identità italiana e alla forza del Made in Italy. Il 15 aprile 2026 diventa così un’occasione per mettere in scena competenze, cultura del progetto e sensibilità visiva.
