Quando il vento del nord attraversa il fiume Songhua e la nebbia si cristallizza in brina, il comprensorio sciistico del lago Songhua, nei Monti Changbai, si trasforma in un paesaggio innevato di grande estensione. In questo contesto prende forma l’Arc’teryx Alpine Touring Experience Space, un centro esperienziale dedicato allo sci alpinismo che segna l’evoluzione del concept ReBIRD™.
Il resort dispone di 50 piste per un totale di 55 km, supportate da sei seggiovie ad alta velocità e otto tapis roulant. Le nuove aree tematiche ampliano la capacità del comprensorio, configurandolo come uno dei principali poli per gli sport invernali.
Origine del concept e identità del brand
Arc’teryx, brand outdoor nato nelle Coast Mountains canadesi, fonda la propria identità su un linguaggio progettuale essenziale e su un approccio tecnico all’esplorazione.
Il progetto si sviluppa attorno al concetto di “Invisible Heights, Sustainable Evolution”, traducendo i valori del brand in un’esperienza spaziale concreta.
Il centro esperienziale è concepito come rifugio ai margini del comprensorio sciistico. La facciata assume la forma di una “pelle di montagna portatile”, ispirata a creste e fratture alpine, generando un contrasto visivo con il paesaggio innevato.
Materiali, texture e relazione con il paesaggio
Il progetto trae ispirazione dalle texture naturali del Banff National Park, reinterpretando profili montani, stratificazioni forestali e morfologie glaciali attraverso superfici tessili e pattern materici.
L’involucro si comporta come una mappa topografica tridimensionale, in cui pendenze, altitudini e direzioni del vento sono tradotte in un linguaggio grafico e costruttivo.
Di notte, la luce interna filtra attraverso il rivestimento, trasformando l’edificio in un punto di riferimento visivo, assimilabile a un campo alpino temporaneo.
Doppia narrazione spaziale: esperienza e funzione
L’organizzazione dello spazio si basa su una doppia struttura narrativa.
La prima, dedicata allo sci alpinismo, accompagna l’utente lungo un percorso che va dalla preparazione alla partenza. L’esposizione segue una logica sequenziale – selezione, utilizzo, manutenzione – facilitando la comprensione delle attrezzature.
Il fulcro è l’area ReBIRD™, dove vengono offerti servizi di noleggio, manutenzione e personalizzazione. In questo spazio, l’attrezzatura viene rigenerata e reinserita nel ciclo d’uso, secondo un approccio circolare.
La seconda narrazione, dedicata alla rigenerazione, si sviluppa attorno all’area caffè. Qui lo spazio si apre verso il paesaggio, favorendo pause, osservazione e interazione sociale.
Per approfondire il ruolo dell’esperienza nei punti vendita contemporanei è possibile consultare la guida alla progettazione negozi.
Installazione centrale e linguaggio materico
Elemento centrale dello spazio è l’installazione “Pine Flame Core”, ispirata alla forma della pigna.
La struttura è composta da elementi stratificati che si aprono verso l’interno, generando un volume scultoreo da cui la luce emerge progressivamente. L’installazione rappresenta una metafora dell’energia naturale e della crescita.
Il progetto utilizza una palette materica basata su legno, tessuti, vetro e metallo, combinando resistenza tecnica e qualità percettiva. Le superfici in legno definiscono elementi espositivi e arredi, mentre le sedute e i tavoli richiamano il linguaggio del campeggio outdoor.
Sostenibilità e modello ReBIRD™
Il progetto si inserisce nel programma di sostenibilità ReBIRD™, sviluppando un sistema integrato che combina formazione, esperienza e manutenzione. Per approfondire il funzionamento del sistema è possibile consultare l’articolo dedicato al ReBIRD Service Center nel retail outdoor.
Il centro RSC non è solo uno spazio operativo, ma un dispositivo narrativo in cui il ciclo di vita dei prodotti diventa parte dell’esperienza.
L’attrezzatura si integra con il contesto naturale e con le pratiche sportive, contribuendo a costruire una relazione tra brand, utente e ambiente.
Evoluzione dello spazio e ruolo culturale
L’Arc’teryx Alpine Touring Experience Space supera la logica del pop-up temporaneo, configurandosi come uno spazio permanente di relazione tra uomo e ambiente alpino.
Attraverso materiali naturali, strategie sostenibili e un’atmosfera controllata, il progetto costruisce un ambiente che favorisce introspezione e preparazione.
Non si tratta di uno spazio espositivo, ma di un’infrastruttura culturale per l’outdoor, capace di connettere esperienza, tecnica e paesaggio.
Informazioni progetto
Project name: Arc’teryx Alpine Touring Experience Space
Project team: ARC’TERYX & STILL YOUNG
Area: 163 mq
Photo credit: Yuuuun Studio
