Pastéis de Belém: continuità progettuale tra memoria e contemporaneità

Interno del progetto Pastéis de Belém a Lisbona con architetture in legno, archi strutturali e rivestimenti in azulejos blu

Un intervento tra identità storica e ampliamento funzionale

Pastéis de Belém è molto più di una pasticceria: è un luogo simbolo di Lisbona, un riferimento culturale che dal 1837 custodisce una delle tradizioni gastronomiche più riconoscibili del Portogallo. Intervenire su uno spazio così stratificato significa misurarsi con un patrimonio fatto di memoria collettiva, rituali condivisi e identità consolidata nel tempo.

Il nuovo ambiente progettato da Viterbo Interior Design Ateliers, firmato da Gracinha Viterbo, nasce accanto allo storico punto vendita con l’obiettivo di ampliare l’esperienza senza comprometterne il carattere originario. Il progetto non sceglie né la replica né il contrasto dichiarato, ma lavora su una continuità consapevole, capace di accompagnare l’afflusso crescente di visitatori internazionali mantenendo intatta l’identità del luogo.

Materiali, superfici e linguaggio architettonico

L’intervento si sviluppa attraverso un linguaggio misurato e contemporaneo, che richiama l’artigianalità portoghese senza cadere nella citazione decorativa. Il rovere chiaro definisce superfici calde e luminose, mentre le piastrelle realizzate a mano e le pareti in intonaco di calce restituiscono una matericità autentica e calibrata.

La palette cromatica rimane sobria, costruita per durare nel tempo e per dialogare con naturalezza con lo spazio originario. Ogni scelta contribuisce a una continuità percettiva che evita fratture e consolida il rapporto tra il nuovo ambiente e la memoria storica del luogo.

Luce e qualità atmosferica

La luce svolge un ruolo centrale nel racconto progettuale. Il lighting concept accompagna l’architettura con discrezione, valorizzando texture e dettagli costruttivi senza imporsi come elemento scenografico.

L’illuminazione richiama la qualità diffusa e morbida della luce lisboeta nelle ore del pomeriggio, contribuendo a costruire un’atmosfera familiare e accogliente. Si tratta di una presenza luminosa che non enfatizza, ma avvolge, rafforzando la percezione di continuità tra spazio, materiali e esperienza.

Layout e relazione con lo spazio storico

Anche il layout nasce da una riflessione attenta sull’esperienza del visitatore. I flussi sono stati ottimizzati per rendere l’acquisto più fluido e ordinato, mantenendo però una relazione visiva ed emotiva con lo spazio storico.

Il progetto si muove così su un equilibrio sottile tra esigenze operative e continuità percettiva, instaurando un dialogo tra passato e presente che non cerca il contrasto, ma una naturale prosecuzione.

Dettaglio, arredi su misura e identità visiva

I dettagli esprimono la stessa attitudine progettuale. Banchi e scaffalature su misura integrano funzionalità e rigore formale, mentre gli inserti in ottone, dosati con discrezione, introducono una nota di eleganza silenziosa.

Le iconiche cromie blu e bianche del brand vengono reinterpretate attraverso superfici e pattern contemporanei, preservando l’identità visiva originaria e accompagnandone l’evoluzione in modo coerente.

Un progetto come anticipazione del redesign

Al di là dell’aspetto formale, il progetto esprime una visione precisa del design come strumento di relazione e narrazione. Ogni proporzione, ogni materiale e ogni superficie è pensata per coinvolgere i sensi e trasformare la visita in un’esperienza riconoscibile, capace di generare appartenenza.

Questo nuovo spazio rappresenta anche una soglia progettuale. Nel 2026, Viterbo Interior Design Ateliers guiderà infatti il completo redesign del flagship store, un intervento chiamato a reinterpretare l’eredità di Pastéis de Belém in chiave contemporanea.

Location: Lisbona, Portugal
Design: Viterbo Interior Design Ateliers
Lead designer: Gracinha Viterbo
Photo credit: Francisco Almeida Dias

by AN Shopfitting Magazine no.191 ©