Il XXIX Premio Compasso d’Oro ADI, ospitato all’ADI Design Museum di Milano, restituisce una lettura del design contemporaneo come strumento critico capace di interpretare trasformazioni tecnologiche, ambientali, produttive e sociali. La ventinovesima edizione del riconoscimento promosso da ADI – Associazione per il Disegno Industriale conferma il ruolo del progetto come spazio di confronto sulle responsabilità del presente, superando la tradizionale distinzione tra prodotto, processo e servizio.
La selezione curata dall’Osservatorio Permanente del Design ADI evidenzia un panorama progettuale articolato, in cui ricerca, industria, cultura materiale e innovazione convergono all’interno di sistemi sempre più complessi. Prodotti, servizi, dispositivi, materiali e progetti culturali delineano una visione del design italiano contemporaneo orientata non solo alla qualità formale, ma anche alla capacità di incidere sui comportamenti, sui processi produttivi e sulle relazioni sociali.

Gli interventi istituzionali confermano il ruolo culturale e strategico del design
La cerimonia del XXIX Compasso d’Oro ADI si è aperta con l’intervento di Umberto Cabini, presidente della Fondazione ADI, che ha ricordato come il premio interpreti da oltre settant’anni l’evoluzione del design italiano, definendolo una cultura viva capace di incidere concretamente sulle trasformazioni contemporanee.
La giornalista Eleonora Chioda, moderatrice dell’evento, ha introdotto gli interventi istituzionali di Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano, di Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia, e di Giovanni Brugnoli, presidente della Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy”. I relatori hanno evidenziato il ruolo del design come componente strutturale della cultura materiale contemporanea e come spazio di confronto sulle responsabilità ambientali, produttive e sociali del presente.
Nel corso della serata sono intervenuti anche Luciano Galimberti, presidente ADI, e rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, sottolineando la capacità del design di confrontarsi con le sfide legate a sostenibilità, innovazione tecnologica, inclusione e qualità della vita.
I premiati raccontano un design orientato a innovazione, accessibilità e ricerca
I 20 Compassi d’Oro assegnati nel 2026 restituiscono una fotografia ampia del progetto contemporaneo, includendo industrial design, sistemi tecnologici, ricerca sociale, mobilità, grafica editoriale e sperimentazione materica. L’elenco completo dei premiati, delle menzioni d’onore e dei riconoscimenti alla carriera è disponibile sul sito ufficiale di ADI – Associazione per il Disegno Industriale.
Tra i progetti premiati emergono soluzioni dedicate all’accessibilità e all’inclusione, come la sedia a rotelle Genny Zero progettata da Enrico Pagano per Genny Factory e il dispositivo acustico Nuance sviluppato per Luxottica da Matteo Battiston, Michele Tenca, Sarah Richiuso, Omer Kotzer, Lior Rokah, Tamar Marmur e Tamar Dovrat.
Il rapporto tra progetto e innovazione produttiva è rappresentato da lavori come il robot ferroviario Felix R di Lorenzo De Bartolomeis per Loccioni, il materiale composito Litokol Microcemento sviluppato da Gian Luca Sghedoni per Litokol Lab e Spaghetto 3D di Antonio Gagliardi per Artisia by Barilla.
Nel settore arredo e interior design vengono premiati il divano Array di Snøhetta per MDF Italia, la poltrona D’Antan di Raffaella Mangiarotti per De Padova e lo sgabello-tavolino Trespolo di Giulio Iacchetti per Orografie. Il comparto lighting è rappresentato dalla lampada da tavolo Bilboquet progettata da Philippe Malouin per Flos, mentre il progetto grafico di Casabella firmato da Studio TassinariVetta per Mondadori Media evidenzia il ruolo della grafica editoriale nella costruzione dell’identità culturale contemporanea.

Le menzioni d’onore ampliano il dialogo tra design, spazio pubblico e cultura
Le 38 menzioni d’onore assegnate dal XXIX Compasso d’Oro ADI mostrano un’estensione sempre più trasversale del progetto, che coinvolge architettura, urban lighting, museografia, mobilità sostenibile, piattaforme digitali e sistemi di comunicazione.
Nel settore lighting design viene riconosciuto il progetto “Nuova luce ai portici e al centro storico di Bologna”, sviluppato per il Comune di Bologna da Lorenza Golinelli e Alberto Ricci Petitoni – I-DEA, esempio di intervento urbano orientato alla valorizzazione dello spazio pubblico e della percezione notturna della città.
L’ambito museale e culturale è rappresentato da progetti come Palazzo Citterio – Grande Brera di Mario Cucinella Architects e Le Stanze della Fotografia a Venezia progettato da Apml Architetti Pedron / La Tegola. Anche il tema dell’accessibilità culturale trova spazio attraverso il progetto “Museo Egizio: progettato per tutti, disegnato su ciascuno”, dedicato all’inclusione nei percorsi museali.
Tra le menzioni emergono inoltre progetti dedicati alla sostenibilità dei materiali, come Stripped Wood del Gruppo Saviola, e sistemi orientati alla comunicazione pubblica e istituzionale, tra cui Milano 0.18 e il modello di sito web informativo per le aziende sanitarie locali sviluppato per il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Compasso d’Oro alla Carriera valorizza figure storiche del design italiano
Il Compasso d’Oro alla Carriera è stato assegnato a personalità che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo della cultura del progetto italiana e internazionale, tra cui Paola Lenti, Alberto Meda, Patrizia Moroso, Aldo Colonetti e Antonio Romano.
Accanto ai riconoscimenti individuali, il Premio alla Carriera del Prodotto ha valorizzato tre oggetti entrati stabilmente nell’immaginario del design italiano: la Sedia ’64 di AG Fronzoni per Cappellini, il Tavolo Eros di Angelo Mangiarotti per Agape e il Tavolo con ruote di Gae Aulenti per FontanaArte.
La selezione evidenzia il rapporto continuo tra memoria progettuale e innovazione contemporanea, elemento che la giuria considera centrale per comprendere l’evoluzione del design italiano nello scenario internazionale.
La mostra all’ADI Design Museum restituisce una lettura aggiornata del design contemporaneo
Fino al 4 giugno 2026 l’ADI Design Museum di Milano ospita la mostra dedicata ai progetti candidati al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI. L’esposizione raccoglie prodotti, servizi, sistemi e ricerche selezionati dall’Osservatorio Permanente del Design ADI, offrendo una panoramica aggiornata delle relazioni tra industria, società e cultura progettuale contemporanea. Per maggiori informazioni sulla mostra e sulle attività del museo è possibile consultare il sito ufficiale dell’ADI Design Museum.
La mostra si inserisce all’interno della Collezione Storica del Compasso d’Oro, che conserva circa 2.500 oggetti e documenti premiati o selezionati nel corso di oltre settant’anni di storia del premio. Attraverso la pluralità dei progetti esposti emerge una visione del design italiano come pratica culturale, produttiva e civile, capace di confrontarsi con la complessità del presente senza rinunciare alla centralità della qualità progettuale.
