Il restyling di 16. Concept Store a Torino, progettato da Liquidostudio in collaborazione con la stilista Elena Pignata, sviluppa un progetto fondato sul principio della cura, intesa come pratica quotidiana e approccio progettuale. Il punto vendita si trasforma cosรฌ in un ambiente in continua evoluzione, dove la progettazione del negozio, l’interior design, la moda e l’arte convergono in un sistema flessibile, pensato per adattarsi nel tempo senza perdere coerenza progettuale.
Il layout organizza uno spazio in continua trasformazione
16. Concept Store supera la tradizionale funzione commerciale per configurarsi come uno spazio esperienziale e narrativo. Il progetto interpreta il negozio come un organismo dinamico, capace di evolvere insieme ai contenuti che ospita e alle esigenze della committenza.
L’intero ambiente รจ concepito come una scenografia aperta nella quale nessun elemento assume un carattere definitivo. Questa impostazione rende lo spazio riconfigurabile e favorisce una relazione piรน diretta tra architettura, prodotto ed esperienza del visitatore.


Arredi e sistemi espositivi rendono il concept adattabile nel tempo
Il progetto si sviluppa attraverso una serie di elementi mobili e sistemi espositivi progettati per poter essere modificati e ricomposti. Arredi, superfici e strutture espositive non definiscono una configurazione permanente, ma costituiscono una piattaforma flessibile capace di accogliere nuove esigenze espositive.
Questa impostazione riflette il processo creativo di Elena Pignata e interpreta la progettazione del negozio come uno spazio vivo, destinato a trasformarsi mantenendo una forte identitร progettuale.
Materiali, colore e luce costruiscono l’identitร dello spazio
L’identitร dell’intervento nasce dall’equilibrio tra geometrie essenziali e un utilizzo deciso del colore. Le superfici definiscono una presenza materica riconoscibile, mentre la palette cromatica contribuisce a caratterizzare l’atmosfera dell’intero ambiente e a orientare la percezione dello spazio. Per approfondire questo tema, leggi l’articolo sulla psicologia dei colori nel retail.
La luce tecnica modella volumi e superfici, rafforzando la leggibilitร dello spazio e accompagnando il percorso tra le diverse aree espositive. Gli arredi su misura e i sistemi espositivi costruiscono una composizione essenziale che mantiene una forte espressivitร senza ricorrere a elementi superflui.


Le installazioni artistiche ampliano la narrazione del concept store
L’identitร dello spazio รจ rafforzata dalle grandi bandiere artistiche realizzate in collaborazione con Giorgio Rubbio. Questi elementi non svolgono una funzione decorativa, ma introducono una componente narrativa che aggiunge materia, gesto e profonditร percettiva all’ambiente.
La loro presenza inaugura una piattaforma aperta a future collaborazioni artistiche e consolida il carattere mutevole del progetto, destinato ad accogliere nuovi contenuti mantenendo una continuitร concettuale.
Interior design, moda e arte definiscono un’esperienza consapevole
Il progetto interpreta lo spazio come una “scultura abitabile”, nella quale interior design, moda e arte convergono in un unico sistema coerente. L’ambiente invita a rallentare il ritmo della visita e a costruire una relazione piรน attenta con gli oggetti, con lo spazio e con il tempo della permanenza.
La cura, intesa come pratica quotidiana e come metodo progettuale, diventa cosรฌ il principio che unisce architettura, allestimento ed esperienza, definendo un concept store capace di evolvere senza perdere la propria identitร .


Location: Torino
Interior design: Liquidostudio
Committenza e co-direzione creativa: Elena Pignata
Art intervention: Giorgio Rubbio
Progetto illuminotecnico: Traiano Luci
Photo credit: Serena Bascone
