Ottica Adami a Chiampo rinnova il proprio punto vendita attraverso un progetto di restyling firmato PiùStore, coordinato da Adriana Genro, che interpreta il concetto di design circolare applicato al retail. L’intervento interessa uno spazio di 80 mq nella provincia di Vicenza e nasce dall’obiettivo di preservare gli arredi originali realizzati su misura quasi trent’anni fa, aggiornandoli alle esigenze funzionali ed espositive di un punto vendita di ottica contemporaneo.
Il progetto dimostra come il recupero degli elementi esistenti possa diventare una strategia progettuale capace di coniugare identità, sostenibilità e qualità dell’esperienza d’acquisto.

Il recupero degli arredi originali rinnova l’identità del punto vendita
Il progetto prende forma dalla volontà dei titolari di mantenere il patrimonio artigianale rappresentato dagli arredi originali, evitando una sostituzione completa. Gli elementi realizzati su misura quasi trent’anni fa costituiscono infatti un valore materiale e culturale che viene reinterpretato attraverso un intervento contemporaneo.
La progettazione sviluppata da PiùStore non cancella la memoria del luogo, ma la integra in un nuovo linguaggio capace di rispondere alle esigenze di un negozio di ottica attuale. L’obiettivo è migliorare funzionalità, comfort e qualità dell’esperienza cliente mantenendo continuità con la storia dello spazio.

Il design circolare guida il recupero degli arredi e la trasformazione dello spazio
L’intervento adotta un approccio basato sul design circolare, privilegiando il recupero e la trasformazione degli elementi esistenti. In collaborazione con il falegname che aveva realizzato gli arredi originari, ogni componente viene adattato e aggiornato senza perdere la qualità costruttiva originale. Questo approccio si inserisce nelle strategie di progettazione dell’arredo per negozi, dove il recupero degli elementi esistenti diventa parte integrante del progetto.
Questa lavorazione consente di conservare l’identità del negozio riducendo al tempo stesso la necessità di nuove produzioni. Il recupero diventa così parte integrante del progetto architettonico e della strategia di sostenibilità adottata.

Layout, materiali e illuminazione migliorano la qualità dell’esperienza
La distribuzione interna viene ottimizzata per rendere il percorso più fluido e facilmente leggibile. L’organizzazione dello spazio migliora la relazione tra aree espositive, zone dedicate alla consulenza e percorso del cliente, rafforzando la leggibilità complessiva del punto vendita.
L’illuminazione viene completamente ripensata per valorizzare i prodotti esposti e incrementare la percezione qualitativa dell’ambiente. La luce, calibrata e puntuale, mette in relazione architettura, arredi ed esposizione, rafforzando la gerarchia visiva dello spazio.
Il progetto integra inoltre materiali naturali, tra cui pannelli fonoassorbenti realizzati in micelio fungino e residui tessili riciclati, che contribuiscono al comfort acustico e rafforzano l’approccio sostenibile dell’intervento.
Lo specchio inclinato trasforma un vincolo architettonico in un elemento scenografico
Uno degli interventi più caratterizzanti riguarda il recupero delle nicchie presenti sulla parete di fondo, originariamente destinate all’esposizione di macchine fotografiche.
Quello che rappresentava un vincolo progettuale viene reinterpretato attraverso l’inserimento di uno specchio continuo inclinato, ispirato alle installazioni di Leandro Erlich. Il risultato è un effetto di profondità inatteso, che amplia visivamente lo spazio e introduce una dimensione scenografica ispirata al linguaggio delle installazioni artistiche.
Il colore definisce un nuovo elemento identitario del progetto
La porta della sala refrazione diventa un elemento architettonico riconoscibile. Trattata con una tonalità porpora intensa, diventa un elemento grafico capace di interrompere la continuità delle superfici e di orientare lo sguardo del visitatore.
L’inserimento di questo accento cromatico contribuisce a costruire un’identità visiva riconoscibile, integrandosi con il linguaggio complessivo del progetto senza alterare l’equilibrio dell’ambiente.

Il progetto dimostra come memoria e contemporaneità possano convivere nello spazio retail
Il restyling di Ottica Adami interpreta il recupero come valore progettuale, dimostrando che la trasformazione di un punto vendita può partire dalla valorizzazione delle risorse esistenti anziché dalla loro sostituzione.
II progetto conferma come il recupero degli elementi esistenti possa rappresentare una strategia progettuale capace di coniugare identità, sostenibilità e qualità dello spazio retail, temi centrali nella progettazione dei negozi contemporanea.
Location: Chiampo (Vicenza), Italia
Progetto: Adriana Genro – PiùStore
Photo credit: Laura Crucitti
