All’interno dello storico Vondelpark Pavilion di Amsterdam, Studio Modijefsky ridisegna Café Vertigo attraverso una sequenza di ambienti in cui materiali, luce e prospettive costruiscono un’esperienza ispirata all’universo visivo di Vertigo di Alfred Hitchcock. Il progetto occupa il souterrain dell’edificio ottocentesco e mette in relazione la memoria del luogo con una nuova identità contemporanea.
Il padiglione ha attraversato diverse fasi della vita culturale della città, dal ristorante monumentale al nightclub frequentato dalla scena creativa di Amsterdam negli anni Settanta. Il nuovo intervento non ricostruisce queste identità, ma ne conserva alcune tracce attraverso superfici riflettenti, finiture laccate, velluti e dettagli luminosi.
Il bar come fulcro dello spazio
Al centro del progetto si trova il grande banco bar, elemento che organizza visivamente e funzionalmente gli interni. Pietra naturale, inserti in legno e pannelli retroilluminati si combinano con una struttura sospesa composta da superfici specchianti e portabicchieri illuminati.
La sovrapposizione di materiali opachi, trasparenti e riflettenti aumenta la profondità visiva dell’ambiente. La palette accosta tonalità calde e cipriate ad accenti bordeaux e corallo, costruendo un’atmosfera sofisticata senza irrigidire il carattere conviviale del locale.

Sale conviviali e nicchie più raccolte
La distribuzione alterna ambienti con caratteristiche differenti. Nelle sale principali, tavoli in legno massello, sedute bistrot e grandi superfici specchiate mantengono lo spazio aperto e moltiplicano le prospettive.
A queste aree si contrappongono nicchie rivestite in tessuto bordeaux, archi imbottiti e banquette curve, che definiscono zone più intime. L’illuminazione soffusa e la geometria degli arredi richiamano l’atmosfera dei foyer teatrali e dei set cinematografici, senza trasformarla in una scenografia letterale.






Luce, riflessi e percezione
L’illuminazione contribuisce direttamente alla lettura dello spazio. Applique sferiche, lampade decorative e sistemi lineari nascosti producono una luce morbida e stratificata, sottolineando materiali e profondità anziché assumere un carattere puramente tecnico.
A questo sistema si aggiungono installazioni sospese, opere grafiche e superfici specchianti. Riflessi e variazioni di prospettiva introducono una lieve instabilità visiva che rimanda al riferimento cinematografico del progetto: familiarità e disorientamento convivono all’interno della stessa esperienza.
La terrazza nel Vondelpark
All’esterno, la grande terrazza estende il progetto nel parco attraverso una continuità cromatica con gli interni. Gli ombrelloni nelle tonalità rosse e aranciate accompagnano l’architettura storica del Vondelpark Pavilion e rendono immediatamente riconoscibile lo spazio esterno.
Café Vertigo costruisce così la propria identità attraverso contrasti controllati: apertura e intimità, superfici materiche e riflettenti, memoria architettonica e riferimenti cinematografici. Più che affidarsi a un singolo elemento scenografico, Studio Modijefsky utilizza queste variazioni per accompagnare il passaggio tra le diverse atmosfere del locale.
Location: Amsterdam, Netherlands
Design: Studio Modijefsky
Photography: Maarten Willemstein
