ASTER — A tavola nel cuore di un fiore, sotto un cielo di stelle

Ristorante Aster a Shanghai con bancone centrale circolare in argilla, cucina a vista e installazioni luminose sospese in tonalità viola

Aster, guidato dallo chef Joshua Paris, nasce come un luogo sospeso tra terra e cielo: un ristorante che costruisce la propria identità sull’immaginario del fiore da cui prende il nome. Nel progetto firmato dallo studio RooMoo, la struttura radiale dell’aster diventa principio compositivo e grammatica spaziale — un cuore centrale da cui si aprono cerchi concentrici come petali disposti in sequenza. A questa dimensione botanica si intreccia un riferimento celeste — “aster” come stella — che trasforma il percorso gastronomico in un’esperienza immersa sotto una volta luminosa e avvolgente.

Struttura radiale e organizzazione dello spazio

L’ingresso coincide con il nucleo del fiore. Un ampio bancone circolare definisce immediatamente l’organizzazione della sala e diventa il punto di convergenza tra bar, cucina a vista e area dining. L’intero ambiente funziona come un unico organismo operativo, in cui front of house e back of house dialogano senza soluzione di continuità. Chi siede al counter vive la cucina da distanza ravvicinata, osservando la precisione dei gesti, le sequenze dell’impiattamento e la coreografia della brigata.

Attorno a questo nucleo pulsante, lo spazio si articola in una tripla struttura concentrica: il bar centrale, la corona dei posti affacciati sulla cucina e il percorso esterno che consente un servizio fluido a 360 gradi. Una luce diffusa corre lungo la base del bancone, generando un effetto di galleggiamento e richiamando gli accenti verticali delle finestre artistiche che caratterizzano il mezzanino. Le superfici tattili arricchiscono l’ambiente: la finitura in argilla modellata a mano del bancone e del counter della cucina richiama stratificazioni geologiche, suggerendo un legame con la memoria materica e il passare del tempo.

Bancone centrale del ristorante Aster a Shanghai con struttura sospesa metallica e installazione luminosa viola ispirata ai petali, in ambiente a doppia altezza

Volta luminosa e sistema modulare sostenibile

In alto, la volta interpreta il movimento dei petali. Trentatré strutture modulari, disposte in una spirale leggera, ospitano elementi in carta xuan riciclata, tinteggiati in una gamma di violetti semitrasparenti. La luce radente rivela la trama fibrosa della carta, trasformando il soffitto in una nebulosa sospesa. Il sistema è progettato secondo criteri di sostenibilità: i petali possono essere rigenerati nel colore, mentre le strutture rimangono riutilizzabili, garantendo continuità al linguaggio visivo del progetto.

Illuminazione e relazione con l’architettura

Lungo le vetrate, una serie di corpi illuminanti sospesi prosegue il tema floreale in forma più grafica. Ogni elemento si allinea alle travi strutturali, instaurando una relazione calibrata tra architettura e luce. Le leggere variazioni di quota e di forma rendono ogni pezzo unico, come venature che si espandono verso l’esterno. A questo livello decorativo si affianca un sistema preciso di downlight che assicura un’illuminazione puntuale di ogni tavolo.

Materiali e paesaggio sensoriale

La material palette approfondisce il dialogo concettuale tra suolo, fusto e fiore. Rovere, pietra e calcestruzzo costituiscono una base solida, mentre il pavimento in rovere posato a spina di pesce si irradia a partire dal bancone come una rete di radici che si espande nel terreno. Le superfici modellate in argilla richiamano affioramenti rocciosi, mentre i profili morbidi del legno e della pietra introducono una percezione tattile confortevole. Il risultato è un paesaggio sensoriale continuo: la terra sotto i piedi, il calice nel volume centrale e la fioritura luminosa nella parte superiore dello spazio.

Mezzanino e variazione atmosferica

Un corridoio laterale costeggia la cucina a vista e conduce al mezzanino, animato da tagli di luce lineari che offrono scorci della volta floreale. Il livello superiore introduce un cambio di atmosfera: un lounge in noce e velluto, dove la geometria si inclina leggermente fuori asse generando una tensione visiva controllata. Un controsoffitto in bronzo anticato, inciso con motivi floreali astratti, amplifica la percezione dello spazio attraverso riflessi morbidi perfettamente allineati con la composizione luminosa.

Sala privata e dimensione intima

La sala privata concentra il tema celeste in un registro più intimo. Una costellazione di petali viola-fumé sospesi sopra il tavolo crea un campo luminoso rarefatto, mentre un fondale tessile scuro invita alla conversazione e alla convivialità. Qui la materia si fa più morbida: il legno lascia spazio a velluti e tessuti intrecciati, restituendo una sensazione avvolgente che conclude il percorso con una nota di quieta intimità.

Lounge del ristorante Aster a Shanghai con boiserie in legno, arredi imbottiti e vista sulla sala privata con installazione luminosa sospesa

In tutto il ristorante, RooMoo costruisce un paesaggio coerente in cui struttura, luce e materia convergono per comporre una narrazione fluida: un fiore che si apre sotto una costellazione di luce e, al suo centro, il rito quotidiano della cucina elevato a performance.

Location: Shanghai, Cina
Superficie: 309 mq
Progetto: RooMoo
Lighting design: Baizi Lighting Engineering Design
MEP: Zhongtong Architectural Decoration Design
Arredi: Suji Decoration Engineering
Photo credits: Wen Studio

by AN Shopfitting Magazine no.190 ©