A Fiorano Modenese, il nuovo showroom ABK Group Studio riunisce in 5.000 mq l’intera gamma dei marchi del Gruppo in uno spazio dedicato alla progettazione, al confronto dei materiali e alla formazione. Inserito all’interno dell’headquarter di ABK Group, lo showroom รจ rivolto ad architetti, interior designer, progettisti e professionisti della filiera ceramica.
Il progetto degli interni, sviluppato dall’architetto Mario Tombaccini di ArchDesign, organizza l’esposizione come un percorso attraverso superfici, formati, finiture e possibilitร applicative. La ristrutturazione dell’headquarter รจ stata invece curata dallo studio Archilinea.
Un percorso centrale organizza i diversi brand
La dimensione dello showroom permette di presentare per la prima volta in un unico spazio ABK Group Studio l’offerta completa di ABK, Flaviker, Gardenia&Ariana, ABKStone e Materia, insieme alle collezioni Versace Ceramics e Moooi Ceramic Surfaces realizzate su licenza da ABK.
Un lungo asse centrale costituisce l’elemento distributivo principale e conduce alle diverse aree espositive, organizzate per brand, collezioni e soluzioni. Questa impostazione consente di mantenere riconoscibili le singole identitร pur costruendo una lettura complessiva della produzione del Gruppo.
La successione degli ambienti evita una presentazione uniforme: grandi superfici verticali, portali, aperture e sequenze prospettiche modificano progressivamente la percezione del percorso e introducono le diverse famiglie di prodotto.
Dalla grande lastra al dettaglio: diverse scale di esposizione
Uno degli aspetti piรน rilevanti del progetto รจ la possibilitร di osservare le superfici ceramiche a scale differenti. Le grandi lastre sono presentate verticalmente e a tutta altezza, rendendo immediatamente leggibili disegno, venature e continuitร grafica.

Campioni di dimensioni inferiori permettono invece un confronto piรน ravvicinato tra varianti, finiture e cromie. In altre aree, le superfici entrano direttamente nella costruzione dello spazio attraverso pavimenti, rivestimenti e portali.
L’esposizione supera cosรฌ la logica del semplice campionario: il materiale puรฒ essere valutato sia come singolo prodotto sia in rapporto a proporzioni, luce, arredo e accostamenti con altre superfici.
Ambientazioni e materiali per mostrare le possibilitร applicative
Alcuni settori dello showroom assumono una configurazione piรน vicina all’interior design. Arredi, sedute, tavoli, oggetti e vegetazione vengono utilizzati per costruire ambientazioni nelle quali la ceramica diventa parte di una composizione complessiva.


Le diverse ambientazioni alternano superfici neutre e materiche a lastre con venature piรน marcate, fino a pavimenti e portali caratterizzati da disegni decorativi. La successione consente di presentare la varietร dei cataloghi senza trasformare l’intero spazio in una sequenza indistinta di campioni.
L’illuminazione accompagna la lettura delle superfici attraverso binari con proiettori orientabili, mentre aperture e grandi campiture luminose a soffitto contribuiscono a definire i diversi ambienti e le condizioni di osservazione dei materiali.


La materioteca come strumento di progettazione
Alla componente espositiva si affiancano zone di lavoro attrezzate e una materioteca trasversale ai diversi cataloghi. Il professionista non deve soltanto vedere una collezione, ma puรฒ confrontare direttamente prodotti e combinazioni prima di svilupparne l’applicazione.
In questo modo, la materioteca collega l’esposizione all’attivitร progettuale. Formati, texture, finiture e cromie diventano elementi da mettere fisicamente in relazione, facilitando la verifica degli abbinamenti.
ร una funzione particolarmente significativa per uno showroom destinato non soltanto ad architetti e interior designer, ma anche a marmisti, trasformatori, rivenditori, importatori, distributori e personale delle sale mostra partner.
Uno showroom che integra esposizione, lavoro e formazione
Lo showroom non รจ quindi organizzato esclusivamente come spazio di presentazione commerciale. I 5.000 mq permettono di affiancare alla visione delle collezioni attivitร di consulenza, confronto tecnico, lavoro sui materiali e formazione.
La presenza dell’intera offerta del Gruppo nello stesso luogo favorisce inoltre una lettura trasversale dei cataloghi: una condizione utile quando il progetto richiede di mettere a confronto superfici differenti anzichรฉ selezionare un prodotto all’interno di una singola collezione.
In un processo progettuale sempre piรน supportato da strumenti digitali, lo showroom mantiene quindi una funzione specifica: permette di osservare le superfici in scala reale, verificarne finiture e caratteristiche materiche e confrontarle direttamente con altri prodotti.
L’apertura dello showroom completa il percorso di riqualificazione dell’headquarter di Fiorano Modenese e rientra nel piano di investimenti da 18 milioni di euro annunciato da ABK Group per lo sviluppo delle proprie capacitร produttive, tecnologiche e commerciali. Lo spazio di Fiorano Modenese si aggiunge alle sedi ABK Group Studio di Milano e Affi, in provincia di Verona, con quest’ultima specializzata nella presentazione delle grandi lastre in gres porcellanato.
Location: Fiorano Modenese (Modena), Italia
Area: 5.000 mq
Interior design: Mario Tombaccini / ArchDesign
Headquarter renovation: Archilinea
