Napapijri: il nuovo concept retail tra spazio, identità e narrazione

Facciata del negozio Napapijri a Parigi con vetrina su strada e concept retail tra elementi urbani e materici

Il nuovo concept retail Napapijri, sviluppato da Vudafieri-Saverino Partners, traduce il linguaggio del brand in architettura attraverso un sistema articolato su tre livelli: Urban Shell, Open Archive e Shelter Room. Il progetto, realizzato in collaborazione con Superspatial, trova nella boutique di Rue Étienne Marcel il suo primo banco di prova e interpreta la doppia anima del marchio, sospesa tra energia urbana e spirito outdoor, attraverso una costruzione spaziale stratificata, inserendosi nel più ampio ambito della progettazione negozi e retail design.

Questo nuovo concept retail definisce un’esperienza immersiva e narrativa, in cui ogni elemento contribuisce a costruire una relazione tra spazio, identità e community. I tre livelli operano come dispositivi complementari: Urban Shell stabilisce il rapporto con il contesto urbano, Open Archive costruisce la memoria del brand, mentre Shelter Room introduce una dimensione dinamica e interattiva. Il risultato è un ambiente fluido, pensato per accogliere e connettere una community internazionale.

Interno negozio Napapijri con parete materica centrale, arredi in legno e metallo e display abbigliamento

Il concept retail Napapijri tra materia e linguaggio progettuale

Il progetto prende forma a partire dall’Urban Shell, un guscio architettonico che si apre verso la città e ne assorbe l’energia. Cemento testurizzato, metallo zincato, legno grezzo e pietra naturale definiscono un linguaggio materico calibrato, costruito sul contrasto tra caldo e freddo, artificiale e naturale. Il soffitto in cemento e il pavimento in tonalità grigio basalto rafforzano il carattere metropolitano dello spazio e ne consolidano la percezione di solidità.

All’interno di questo involucro si inserisce Open Archive, cuore narrativo del progetto. La grande libreria metallica raccoglie oggetti d’archivio, materiali storici e capi iconici, configurandosi come un sistema espositivo che rende visibile l’identità del brand. Le finiture e l’utilizzo dell’arancione Pantone Napa costruiscono un codice visivo coerente, capace di restituire continuità tra passato e presente.

La Shelter Room rappresenta la componente più sperimentale del concept. Si tratta di uno spazio trasformabile, progettato per ospitare eventi, performance, mostre o installazioni temporanee, dove dimensione fisica e digitale si integrano. Questo ambiente introduce un livello di interazione diretto con la community, ampliando il ruolo dello store da luogo di vendita a piattaforma culturale.

Area vendita Napapijri con allestimento arancione, sedute centrali e display abbigliamento outdoor

Identità, collaborazione e metodo progettuale

Come spiegano gli architetti Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino, il progetto nasce da un processo di ascolto definito “story listening”, attraverso cui l’identità del brand viene tradotta in linguaggio spaziale. Il concept restituisce la tensione tra dimensione urbana e vocazione outdoor, articolando un paesaggio progettuale in cui materiali, colore e luce concorrono alla costruzione di un’esperienza coerente, rivolta a persone curiose, avventurose e non convenzionali.

Lo store di Rue Étienne Marcel si configura come primo tassello di un sistema destinato a evolvere su scala internazionale. In questo senso, il progetto non si limita a definire un singolo spazio, ma introduce un modello replicabile, in cui spazio e narrazione si integrano per costruire una nuova esperienza retail.

Corridoio espositivo Napapijri con scaffalature in legno, parete materica e display abbigliamento outdoor

Approfondimenti sul retail design:

Crediti

Location: Parigi
Area: 250 mq
Project: Vudafieri-Saverino Partners in collaborazione con Superspatial
Project Leader: Nicolò Spina
Design Team: Anna Petrara, Elena Pessina, Elisa Zhu
Arredi su misura: F.lli Bianchi
Photo credit: Paolo Valentini