Progettato da MuseLAB, il flagship store Varun Bahl a Mumbai si sviluppa su 350 mq distribuiti su due livelli nel quartiere Kala Ghoda. L’interior design traduce i riferimenti all’Art Nouveau in uno spazio contemporaneo dedicato alla moda, combinando archi, motivi organici e lavorazioni decorative in metallo con aree destinate alle diverse collezioni dello stilista.
Il linguaggio architettonico è riconoscibile già dalla facciata, dove grandi aperture ad arco si combinano con griglie ornamentali caratterizzate da linee sinuose e forme organiche. L’intradosso degli archi d’ingresso è rivestito con piastrelle a specchio, che moltiplicano i riflessi e rafforzano il rapporto tra decorazione, luce ed esposizione.

All’interno, lo spazio a doppia altezza è scandito da una sequenza di archi che conferisce alla boutique un carattere quasi espositivo. Il pavimento in pietra di Jaisalmer lucidata crea una superficie continua per le diverse aree, mentre sistemi espositivi e arredi definiscono differenti ambientazioni senza interrompere l’unità dello spazio.
L’Art Nouveau come linguaggio dello spazio
I riferimenti all’Art Nouveau proseguono oltre la facciata e diventano parte dell’organizzazione della boutique. Motivi floreali, linee curve e dettagli ornamentali ricorrono nelle strutture espositive, negli arredi e negli elementi architettonici.
Un lato del negozio è dedicato alla collezione bridal. Qui un sistema parametrico di appenderie crea una struttura simile a un baldacchino per l’esposizione degli abiti. Ispirata a un brise-soleil, l’installazione incorpora circa 300 fiori e foglie in metallo realizzati a mano, trasformando il sistema espositivo in uno degli elementi più caratterizzanti dell’interno.

Sul lato opposto, anche lo spazio sotto la scala viene utilizzato per l’esposizione dei capi, integrando il merchandising nell’architettura.
Esposizione e percorsi su due livelli
Al centro del negozio, una struttura simile a una serra funziona come area flessibile per il visual merchandising. Concepita come una vetrina interna, può essere trasformata in relazione alle diverse collezioni e agli allestimenti stagionali.
Un motivo ornamentale accompagna la balaustra della scala che conduce al mezzanino, dove sono presentate le collezioni uomo e prêt-à-porter. Anche il collegamento verticale entra così a far parte del linguaggio visivo della boutique, mettendo in relazione i due livelli attraverso la stessa combinazione di decorazione organica e dettagli contemporanei.
Il rapporto tra architettura ed esposizione costituisce uno degli aspetti centrali dell’intervento: gli archi inquadrano le viste attraverso gli ambienti, mentre sistemi freestanding e integrati organizzano i capi mantenendo la continuità dello spazio. L’integrazione tra layout, percorsi e presentazione delle collezioni interpreta alcuni dei temi centrali della progettazione negozi moda.

Decorazione ed elementi contemporanei
All’interno del flagship store, i riferimenti decorativi sono bilanciati da materiali e forme più contemporanei. Superfici specchianti caratterizzano il banco destinato alla consulenza e alcuni arredi, mentre le sedute imbottite introducono geometrie differenti, tra cui un divano semicircolare con lavorazione capitonné e un elemento con rivestimento plissettato.
Anche l’illuminazione contribuisce alla stratificazione dello spazio. Lampadari in vetro scanalato e apparecchi in cristallo con struttura metallica introducono ulteriori elementi decorativi, rafforzando il dialogo tra motivi tradizionali e design contemporaneo.
Insieme al pavimento in pietra di Jaisalmer, alle strutture metalliche, agli specchi e agli arredi, questi elementi definiscono uno spazio dedicato alla moda nel quale architettura, esposizione e decorazione costruiscono un’identità coerente con l’universo di Varun Bahl.
Design: MuseLAB
Principal Designers: Huzefa Rangwala e Jasem Pirani
Team: Huzefa Rangwala, Jasem Pirani, Jeet Soneji e Bhakti Loonawat
Superficie: 350 mq
Località: Kala Ghoda, Mumbai
Project Management Consultant: Parvez Shaikh, Impact Interiors
by: AN Shopfitting Magazine n.149 ©
