Il Bar Tana, firmato dallo studio di architettura RA!, rappresenta un esempio interessante di come progettare un bar attraverso un linguaggio materico deciso, fatto di superfici grezze, dettagli artigianali e un’atmosfera raccolta. Situato a Polanco, uno dei quartieri più vivaci di Città del Messico, il locale costruisce un’identità precisa, nella quale texture, elementi industriali e illuminazione contribuiscono a definire uno spazio immersivo.
Un banco bar dalla forma iconica
Il cuore del progetto è il bancone bar, concepito come una piramide rovesciata e realizzato in cemento con un mix di composti lapidei. La superficie, sottoposta a martellatura, mantiene un aspetto volutamente grezzo, in sintonia con le pareti in pietra e con il carattere industriale del soffitto.
La scelta di un bancone bar centrale, al posto della più tradizionale configurazione lineare, favorisce una relazione più dinamica tra bartender e clienti, trasformando il banco in un vero fulcro dello spazio. Sul retro, un grande disco in rame lavorato artigianalmente a Michoacán incornicia simbolicamente la postazione del barman e ne sottolinea la centralità visiva.
Sostenuto da barre metalliche che si estendono fino al soffitto, l’elemento in rame diventa anche supporto per l’esposizione delle bottiglie, collocate su una serie di mensole sospese che rafforzano il senso di leggerezza compositiva.

Progettare un bar tra materiali grezzi e atmosfera
L’idea progettuale parte dal recupero delle finiture originarie dello spazio, valorizzato da un’altezza di 4 metri che amplifica la percezione del volume interno. La combinazione tra pareti in pietra grezza, arredi in metallo scuro e dettagli in rame costruisce un ambiente caldo, compatto e visivamente intenso.
Un ruolo centrale è affidato all’illuminazione, studiata per mettere in risalto la profondità delle superfici e la presenza dei materiali. Le pareti vengono illuminate in modo da diffondere la luce sia verso il pavimento sia verso il soffitto, mentre sopra il banco pendono cilindri in cemento con terminali in acciaio ossidato, pensati per concentrare i fasci luminosi nei punti strategici del locale.
Funzionalità e design per un’esperienza immersiva
Bar Tana non è concepito solo come luogo dedicato alla consumazione, ma come spazio costruito attorno a un’esperienza diretta. Sul retro del bancone trova posto una piccola area destinata a pranzi informali, ispirata al concetto giapponese dell’Omakase, che favorisce un rapporto ravvicinato tra clienti e chef.
A lato, un lungo corridoio dalle forme irregolari accompagna verso gli ambienti di servizio e introduce una dimensione più narrativa del percorso interno. In questo modo, la distribuzione non si limita a risolvere aspetti funzionali, ma partecipa alla definizione dell’identità del locale.

Arredare un bar tra matericità e comfort
Gli elementi d’arredo combinano linee essenziali e materiali robusti. Gli sgabelli alti in metallo con sedute in pelle instaurano un contrasto calibrato con la ruvidità del cemento, mentre il verde delle piante sospese sopra il bancone introduce una nota più naturale all’interno della composizione.
L’insieme di colori, luci e texture restituisce un’atmosfera intima e avvolgente, quasi cavernosa, capace di trasmettere una sensazione di protezione e continuità tra involucro architettonico e spazio vissuto.
Un riferimento per il design dei locali hospitality
Progetti come Bar Tana mostrano come il design possa lavorare insieme su estetica, funzione e percezione spaziale. L’uso di materiali naturali e grezzi, l’attenzione al disegno della luce e una configurazione distributiva non convenzionale trasformano il locale in un caso rilevante per il settore hospitality, dove l’architettura definisce non solo l’immagine del luogo, ma anche la qualità dell’esperienza.

Location Polanco, Mexico City
Area 65 sqm
Architects RA!
Photos courtesy RA!
RA!
RA! è uno studio di architettura con sede a Città del Messico, fondato nel 2017 da Pedro Ramírez de Aguilar, Santiago Sierra e Cristóbal Ramírez de Aguilar.
Il loro approccio si basa sulla creazione di spazi capaci non solo di accogliere, ma anche di attivare relazioni e percezioni. A partire da questa visione, lo studio interpreta l’architettura in relazione alle dinamiche umane – sociali, personali e interpersonali – mantenendo sempre l’individuo al centro del progetto.
by AN Shopfitting Magazine no.174 ©