Il progetto di concept store ibrido Vokrug Podrug, sviluppato a Pénza, costruisce un ambiente che integra caffetteria e spazio espositivo in un’unica narrazione spaziale. Il concept si inserisce nel panorama dei concept store ibridi nel retail contemporaneo, dove funzioni diverse convivono in un sistema coerente e continuo. La strategia cromatica – basata su tonalità di rosa polveroso, cipria e terracotta – definisce l’identità visiva e guida l’esperienza, agendo come dispositivo progettuale, in relazione ai principi della psicologia dei colori nel retail.
L’intervento evita elementi decorativi superflui e lavora per continuità, attraverso superfici compatte, geometrie arrotondate e transizioni morbide. L’ambiente risulta calibrato, con un controllo preciso delle relazioni tra luce, materiali e percezione.
Stratificazione spaziale e dispositivi percettivi nel concept store ibrido
L’architettura interna si articola attraverso una sequenza di layer. Il soffitto a listelli introduce una griglia regolare di matrice tecnica, bilanciata da un sistema di tende arricciate che definiscono soglie e profondità. Queste quinte tessili funzionano come filtri visivi, accompagnando la prospettiva senza interrompere la continuità spaziale.
Elemento centrale è il dispositivo luminoso ondulato, concepito come un “cielo artificiale”. La luce diffusa uniforma la percezione e attenua i contrasti materici, contribuendo a una lettura morbida dello spazio. Questo elemento non si limita alla funzione illuminotecnica, ma struttura l’esperienza visiva complessiva.
Materiali, arredi e configurazione funzionale
Le murature in mattoni a vista introducono una componente materica legata alla memoria del luogo, costituendo un fondale stabile su cui si innestano superfici lisce e cromaticamente compatte. I volumi funzionali – banconi, sedute ed espositori – adottano geometrie arrotondate, eliminando discontinuità e costruendo un linguaggio coerente.
La zona caffetteria si organizza attorno a un’isola centrale in tonalità terracotta, con bordi smussati e superfici riflettenti controllate. La seduta perimetrale, costituita da una panca imbottita continua, definisce il ritmo dello spazio insieme a tavolini circolari e pouf cilindrici. Alcuni dettagli metallici introducono un accento tecnico all’interno della palette.
L’illuminazione puntuale è affidata a corpi lineari sospesi, disposti in sequenza. Questo sistema integra la luce diffusa principale senza generare interferenze, contribuendo alla leggibilità complessiva.
Filtri spaziali e integrazione tra caffetteria e retail
La separazione tra area caffetteria e spazio retail avviene attraverso dispositivi leggeri. Un pannello traslucido rosso agisce come filtro visivo, modificando la percezione della profondità e mantenendo la continuità prospettica. Lo spazio resta permeabile, evitando una suddivisione rigida.
Le strutture tubolari verniciate in verde salvia introducono un linguaggio industriale mediato dal colore, dialogando con scaffalature integrate e nicchie espositive. Nell’area retail, il sistema espositivo mantiene coerenza formale attraverso superfici opache e supporti su misura, che si configurano come segni continui nello spazio.
L’intervento costruisce un equilibrio tra funzione commerciale e qualità spaziale, privilegiando un’esperienza orientata alla permanenza e alla relazione, piuttosto che al consumo rapido.
Location: Pénza, Russia
Design / Architecture: Quadrum Studio (Albert Bagdasaryan, Inna Bagdasaryan, Ekaterina Semenova)
Photo credit: Inna Kablukova
