Antler Regent Street – il viaggio come esperienza sensoriale nello spazio retail

Valigie Antler tra installazioni botaniche nel flagship store di Regent Street a Londra

A Londra, il flagship store Antler di Regent Street interpreta il travel retail attraverso un progetto costruito attorno alla percezione, all’atmosfera e alla memoria del viaggio. Realizzato in collaborazione con Checkland Kindleysides, lo spazio traduce oltre 110 anni di heritage del marchio britannico in un ambiente definito da materia, luce e riferimenti al paesaggio naturale.

Distribuito su due livelli per una superficie complessiva di circa 223 mq, lo store si sviluppa come una sequenza di scenari che evocano il ritmo del viaggio contemporaneo, tra partenza e ritorno, esplorazione e pausa. Lontano dalle codifiche più tecniche del retail dedicato alla valigeria, il progetto costruisce un linguaggio atmosferico nel quale architettura, installazioni e prodotto partecipano alla stessa narrazione.

“Here At Last”: il viaggio come concept

Alla base del progetto emerge il concetto di “Here At Last”, interpretato attraverso la duplice dimensione dell’arrivo e dell’attesa di una nuova partenza.

Volumi essenziali, superfici tattili, tonalità morbide e forme organiche definiscono un ambiente misurato e accogliente, nel quale il prodotto viene inserito all’interno di una composizione spaziale più ampia.

Il legame con il paesaggio britannico costituisce uno degli elementi centrali dell’interior. Le superfici in microcemento artigianale si estendono dal pavimento al soffitto creando continuità materica, mentre il disegno della pavimentazione richiama la stratificazione della linea costiera.

Attorno al perimetro, grandi lightbox e video wall ispirati alle atmosfere pittoriche di Turner introducono immagini panoramiche in movimento, trasformando le superfici digitali in parte integrante della percezione dello spazio.

Interno del flagship store Antler Regent Street a Londra con valigie, espositori e installazioni botaniche

Un paesaggio tra prodotto e natura

Al centro del piano terra, un tavolo scultoreo lungo sei metri costituisce il principale fulcro espositivo. La struttura non funziona soltanto come supporto per le collezioni: le superfici morbide e tattili favoriscono l’interazione diretta, invitando il visitatore ad aprire, testare ed esplorare valigie e accessori.

Al suo interno si inserisce un’installazione floreale dell’artista britannico Hamish Powell, che introduce nello spazio una componente organica e stagionale ispirata alla vegetazione costiera e alla trasformazione dei paesaggi naturali.

La presenza botanica dialoga con la palette neutra dell’interior e con le geometrie essenziali degli espositori, costruendo un contrasto tra natura e prodotto che caratterizza buona parte del piano terra.

Materia, luce e percezione

L’ambiente è costruito attraverso una stratificazione di elementi sensoriali. Profumi signature, texture materiche, variazioni luminose e installazioni botaniche contribuiscono a definire un’atmosfera calda e sofisticata, distante dalla rigidità tecnica spesso associata al mondo del travel gear.

Anche l’illuminazione partecipa alla costruzione del paesaggio interno. Ampie superfici luminose a soffitto diffondono una luce uniforme nelle aree principali, mentre accenti più puntuali accompagnano prodotti, materiali e zone di sosta.

Il risultato introduce nel negozio una dimensione quasi domestica, nella quale le collezioni Antler convivono con elementi d’arredo, superfici tessili e immagini legate al viaggio.

Dal Traveller’s Haven a The Retreat

Nella parte posteriore del piano terra si trova il Traveller’s Haven, concepito come momento di pausa all’interno del percorso. L’esperienza retail assume qui caratteristiche più vicine all’hospitality, attraverso un ambiente dedicato agli accessori stagionali e a un’interazione più personale con il cliente.

Al livello inferiore, The Retreat amplia ulteriormente questa dimensione. Ispirato all’atmosfera di una lobby d’hotel, lo spazio è destinato a talk, presentazioni e incontri creativi, introducendo nel flagship funzioni che vanno oltre la vendita.

Il negozio assume così anche il ruolo di luogo di incontro, collegando l’universo del viaggio a quello del design e della cultura contemporanea.

Arredi su misura e identità del progetto

Particolare attenzione è riservata agli arredi e agli elementi di product design. I pezzi presenti nello store sono stati sviluppati in collaborazione con Toogood, studio londinese guidato da Faye Toogood, il cui linguaggio scultoreo introduce forme morbide e volumi fortemente riconoscibili.

Anche le uniformi del personale, realizzate insieme a Studio Wylder, partecipano alla costruzione dell’identità complessiva del flagship.

Con il progetto di Regent Street, Checkland Kindleysides interpreta quindi il viaggio non soltanto come tema commerciale, ma come principio attraverso cui organizzare spazio, materiali e modalità di fruizione. Il patrimonio storico di Antler viene tradotto in un ambiente contemporaneo nel quale prodotto, paesaggio e accoglienza costruiscono una lettura più ampia del travel retail.

Location: 100 Regent Street, Londra, Regno Unito
Area: 223 mq
Design: Checkland Kindleysides

by AN Shopfitting Magazine no.193 ©