Per la NGV Triennial 2020–21, il designer londinese Adam Nathaniel Furman e lo studio australiano Sibling Architecture hanno trasformato la Gallery Kitchen della National Gallery of Victoria in Boudoir Babylon, un’installazione temporanea che reinterpreta il café del museo attraverso colore, scenografia e composizione dello spazio.
Sviluppato all’interno di un’area di circa 400 mq, il progetto propone una nuova modalità di vivere e condividere uno spazio pubblico dedicato all’incontro e alla socializzazione.

Ripensare il NGV Café
Boudoir Babylon nasce dall’incontro di tre differenti tipologie spaziali: il boudoir, il salon e il club.
Storicamente questi ambienti hanno rappresentato luoghi in cui donne, persone LGBTQ+ e individui appartenenti a gruppi spesso marginalizzati hanno potuto incontrarsi, esprimere la propria identità e costruire relazioni in un contesto protetto.
Il progetto traduce questi riferimenti in un ambiente contemporaneo concepito come uno spazio inclusivo, nel quale i visitatori possono sostare, incontrarsi e vivere l’ambiente secondo modalità differenti.
Colore, scenografia e interazione nello spazio
L’intervento è caratterizzato da un linguaggio visivo costruito attraverso colori intensi, forme scultoree e una scenografia volutamente teatrale.
Schermi, pannelli fonoassorbenti, passerelle e aperture circolari articolano il grande ambiente in una sequenza di aree con differenti livelli di apertura e privacy, favorendo il movimento e l’interazione tra i visitatori.
Più che semplici elementi divisori, questi dispositivi modificano continuamente la percezione dello spazio, creando nuove relazioni visive e differenti modalità di utilizzo del café.
Dalla combinazione dei tre archetipi spaziali prende forma un ambiente inedito che i progettisti identificano con il nome Boudoir Babylon.

Un progetto che si estende al product design
L’intervento non si limita allo spazio del café.
Ispirandosi all’installazione, Adam Nathaniel Furman e Sibling Architecture hanno sviluppato anche una collezione di prodotti destinata al NGV Design Store, trasferendo colori, motivi decorativi e linguaggio grafico del progetto in una serie di oggetti collegati all’esposizione.
I progettisti
Adam Nathaniel Furman è un artista e designer con sede a Londra. La sua attività comprende interior design, scultura, arredi, prodotti e sistemi di wayfinding, con una costante ricerca sul rapporto tra colore, forma e percezione dello spazio.
Sibling Architecture è uno studio di architettura con sede a Melbourne che sviluppa progetti culturali, civici ed espositivi, affiancando alla progettazione un’intensa attività di ricerca.
Photo credit: Sean Fennessy
by AN Shopfitting Magazine no.161 ©