I canoni delle vie commerciali più costose in Europa

I canoni delle vie commerciali più costose in Europa

📅24 novembre 2015, 17:09

Avenue des Champs Élysées a Parigi è la via commerciale più costosa in Europa, al terzo e quarto posto Via Montenapoleone e Via Condotti.

Secondo i dati Cushman & Wakefield i canoni di locazione sono aumentati nel 35% delle high street a livello globale.

“Main Streets Across the World”, la ricerca a livello globale recentemente pubblicata da Cushman & Wakefield, traccia oltre 500 tra le principali vie commerciali nel mondo, stilando una classifica sulla base dei  loro canoni di locazione primari.

La ventisettesima edizione del rapporto mostra che i canoni di locazione  sono aumentati nel 35% delle vie – nonostante sia aumentato il clima di incertezza a livello globale negli ultimi 12 mesi.

E’ riportata di seguito la classifica delle 10 vie commerciali più costose in Europa (considerando la top location per ogni città):
canoni locazione vie commercialiAvenue des Champs Élysées a Parigi con un canone primario pari a €13.255 mq/anno, rimane la via commerciale più costosa in Europa, superando di poco New Bond Street a Londra.

La Francia conta il maggior numero di vie commerciali tra le più costose in Europa, tutte ubicate a Parigi. Mentre i canoni di locazione primari su Avenue des Champs Élysées rimangono invariati, gli affitti nella maggioranza delle altre vie parigine hanno registrato una crescita nei dodici mesi precedenti giugno 2015.

Questo aumento è risultato particolarmente evidente in Place Vendôme/Rue de la Paix (20%) e Rue Saint-Honoré (20%).

New Bond Street a Londra si colloca al secondo posto nella classifica a €12.762 mq/anno.

Da un punto di vista globale, le due vie sono rispettivamente in terza e quarta posizione, dietro Causeway Bay a Hong Kong (€23,178 mq/anno) e Upper 5th Avenue a New York (€33,812 mq/anno).

Al terzo e quarto posto in Europa si collocano rispettivamente Via Montenapoleone a Milano con un canone  primario pari a € 10.000 mq/anno e Via Condotti a Roma a € 9.500 mq/anno.

Per quanto riguarda l’Italia, Thomas Casolo, Head of Retail di Cushman & Wakefield, afferma: “In generale, il mercato Retail nelle principali vie commerciali delle città italiane è attivo ed effervescente, stimolato da una domanda molto varia per quanto riguarda sia la tipologia delle aziende, sia le caratteristiche degli spazi richiesti. La naturale conseguenza di questa domanda sostenuta, a fronte di una limitata disponibilità di spazi, è la continua crescita dei canoni di locazione, soprattutto nelle posizioni più ambite, non solo a Milano
e Roma, ma anche a Venezia e Firenze. Queste sono infatti le città considerate come prioritarie dai retailer internazionali per lo sviluppo del loro brand nel mercato italiano: la significativa affluenza turistica che le caratterizza rappresenta infatti un elemento determinante per il ritorno in termini sia di immagine che di potenzialità di fatturato”.

Justin Taylor, Head of EMEA Retail di Cushman & Wakefield, afferma: “Il miglioramento delle prospettive lavorative, l’incremento dei salari reali e la maggiore fiducia dei consumatori nelle economie più avanzate, offrono le basi per uno slancio più positivo nel settore retail. A livello EMEA, nonostante le incertezze economiche e politiche in alcuni paesi, si prevedono ulteriori miglioramenti nel mercato retail. Indubbiamente, la forte crescita prevista nelle vendite e la domanda sostenuta a fronte della limitata disponibilità di spazi in molte location, faranno sì che i canoni continuino a crescere nelle vie commerciali più richieste. L’offerta limitata sta modificando lo scenario retail, estendendo i confini geografici dei mercati high street consolidati oltre alle vie principali.

Quest’anno la crescita più significativa in Europa è stata registrata in Grafton Street a Dublino e a Covent Garden a Londra, oltre che nelle principali high street di Milano e Roma.

Al contrario, le vie commerciali in Russia e Ucraina hanno subìto diminuzioni significative legate ai conflitti geopolitici nell’area che hanno causato un rallentamento nella crescita economica e nelle spese dei consumatori.

Le principali vie commerciali di Stoccolma e delle altre principali città della Svezia continuano a superare le aspettative, ma la mancanza di spazi adeguati sta spingendo sempre più operatori a valutare opportunità sulle vie adiacenti a quelle di maggior affluenza. Vi è una maggiore disponibilità di spazi nelle vie commerciali secondarie e decentrate, ma la domanda in queste location è ancora selettiva.

Per quanto riguarda gli altri paesi, nonostante nel 2014 la crescita dei canoni di locazione più elevata in EMEA sia stata registrata in Turchia – soprattutto ad Istanbul su Bagdat Caddesi con 24,4%, Istiklal Street con 27,3% e Abdi Ipecki con 20,9% – nei 12 mesi precedenti giugno 2015 la maggioranza delle vie commerciali nelle città di Istanbul, Ankara e Izmir ha registrato una crescita modesta o addirittura nulla.

In generale, tuttavia, il mercato delle locazioni è solido, con una domanda sostenuta da parte di un’ampia gamma di operatori locali ed internazionali, i quali ambiscono soprattutto ai negozi nelle principali high street e ai centri commerciali ben posizionati nelle città più importanti.

Cushman & Wakefield
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