I cosmetici: trend e prospettive.

I cosmetici: trend e prospettive.

📅12 Marzo 2012, 10:32

Secondo la rivista di economia e marketing “Largo Consumo”, la cosmetica copre il 44% degli investimenti in comunicazione in prodotti non food.

Il 60% del make-up mondiale è fabbricato in Italia, che rimane del resto il secondo Paese manifatturiero in assoluto del mondo.

Dal 1990, le esportazioni registrano una crescita media superiore al 5% annuo; nel 2010 si è avuta la crescita più sostanziosa, con un +17%.

L’Italia è il terzo sistema economico della cosmetica, dopo Francia e Germania. Il nostro primo mercato di esportazione è la Germania, seguito da Francia e Inghilterra e, più staccate, da Stati Uniti e Spagna.  Nel 2011, gli italiani hanno speso 9.350 milioni di euro in cosmetica, 100 mila in più dell’anno precedente.

I cosmetici: trend e prospettive

Cresce la farmacia, più in difficoltà la profumeria. Costante la grande distribuzione, che vende il 47% di tutti i cosmetici. Invece i saloni di bellezza, insieme agli acconciatori, sono i canali che hanno sofferto più di tutti. Le vendite dirette, come il porta a porta, sono in forte crescita. La vendita via internet cresce del 20% all’anno, ma sono comunque valori bassi, perché al consumatore piace acquistare cosmetici con approccio tradizionale.

Il 17% della cosmesi venduta, prosegue “Largo Consumo”, riguarda prodotti per il corpo, il 15% prodotti per viso e capelli a pari merito, mentre poi seguono igiene corpo, make-up, ecc, con una percentuale donna/uomo del 3 a 1. Un fenomeno importante in corso, nota poi il magazine rivolto al mondo dei moderni canali di vendita e alle relazioni fra insegne distributive e aziende fornitrici, è la differenziazione anche di prodotti più basici per i maschi e le femmine. Per il primo semestre 2012, ci sono previsioni di crescita del mercato per l’1%.

Il calo dei consumi tanto temuto, non è avvenuto; infatti, c’è una, seppur piccola, crescita nel comparto, a fronte di settori che perdono a due cifre. Secondo le stime, gli acconciatori soffriranno ancora nel 2012, le erboristerie saranno invece il canale con i ritmi di crescita più evoluti e la GDO migliorerà.
(fonte Largo Consumo)


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