VETRINE E OTTICI… un mercato che nel retail guarda avanti.

VETRINE E OTTICI… un mercato che nel retail guarda avanti.

📅30 giugno 2012, 14:39

Eccoci ancora qui per il consueto appuntamento sul mondo del retail, del visual e delle vetrine. In questo numero abbiamo voluto approfondire un mercato che al momento, pur risentendo anch’esso della crisi, sta cercando di far fronte alle difficoltà economiche attraverso una serie di iniziative sul trade che servono a supportare il sell-out.

Consapevoli che il mercato in oggetto, per quanto concerne il display e le tecniche visual, è abbastanza semplice è altresì vero che le aziende che abbiamo interpellato sono molto attive sulla parte creativa. Partiamo dal presupposto che il display interno, il visual merchandising, è molto semplice trattandosi di “merce fredda”.

Pertanto con poche possibilità di “giocare” col prodotto dal punto di vista espositivo. E’ diffuso il concetto che le catene monomarca, ad esempio Salmoiraghi e Viganò, Nau! ed altri, hanno la loro identità in termini di arredo, vetrine e P.O.P. Ogni azienda ha ovviamente ha il suo format espositivo ma comunque tutte sono vincolate ad un modo comune di esporre.

La maggior parte di essi espongono il prodotto all’interno del negozio su pannelli , spesso di colore chiaro e neutro, suddividendoli per modello/utilizzo o anche per brand. Non vi sono quindi grandi soluzioni per esporre un occhiale; frontale o al massimo di 3/4. Essendo oggetti “leggeri” e di piccole dimensioni si rende quindi necessario creare dei focal point, evitando quindi la massificazione, ma soprattutto cercando di creare degli elementi o degli arredi che lo facciano risaltare.

Per i punti vendita così detti indipendenti, ovvero i privati che non appartengono a catene di negozi, troviamo sia negozi moderni sia negozi tradizionali, ovviamente ci riferiamo alle strutture espositive e al modo di esporre. Discorso diverso sono le vetrine; qui ovviamente dipende dal budget che le aziende sono disposte ad investire. Ci sono aziende che spendono anche tra 1500 e 5000 € a vetrina, la maggior parte però intorno ai 250,00 €.

I materiali utilizzati sono sempre di più quelli così detti semidurevoli o seasonal, ovvero cartotecnica di alta qualità o plastica colorata che si possono gettare alla fine della stagione. Ciò ovviamente non vale per il budget alti di cui si faceva menzione prima, nei quali si utilizzano materiali pregiati come legno, alluminio e altri metalli o anche plexi di elevata qualità. In questi casi alcune aziende tendono poi a ritirare il materiale utilizzato al fine di riciclarlo per le vetrine successive. Per entrare nel discorso nello specifico abbiamo quindi interpellato alcune realtà che molto gentilmente si sono concesse alle nostre domande.

Fabrizio Brogi – Nau!

Iniziamo con Fabrizio Brogi, titolare e presidente della catena Nau!

Quali iniziative state realizzando in questa primavera/estate in campo retail?
In particolare questa stagione abbiamo lavorato su una nuova collezione di occhiali da vista e da sole in plastica riciclata caratterizzati da un design  fortemente distintivo. In particolare abbiamo sviluppato il modello a Farfalla, che disegna appunto una farfalla sul viso di chi li indossa. Una vera icona eco-chic! Il progetto è supportato sia a livello stampa fashion consumer, consumer web e materiale POP ad hoc.

Con quale criterio selezionate i vostri partner per tali iniziative?
Le iniziative come quella descritta sopra sono presenti in tutti i punti vendita della nostra catena. La rete di negozi Nau! è composta sia da negozi di proprietà sia da negozi in franchising. Più che la città, la location, il layout del PdV e tutti gli altri parametri standard previsti per la scelta di un partner, Nau! sente la necessità di selezionare l’imprenditore. Cerchiamo soprattutto franchisee che credano nel progetto e abbiano la voglia e l’entusiasmo di mettersi in gioco.

E’ previsto il lancio di un prodotto particolare?
Oltre agli occhiali di cui ho fatto menzione in precedenza, la nuova collezione Green, in plastica riciclata, vuole essere per noi, e quindi per il mercato, la conferma di essere impegnati seriamente sul fronte della tutela dell’ambiente (siamo la prima catena di ottica a livello europeo ad aver ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001). Nau! da sempre ha fatto del re-cycling uno dei principi dell’azienda dimostrando che è possibile fare occhiali di qualità anche preservano l’ambiente. La collezione Green sarà presente sulle maggiori riviste moda e fashion (Vanity Fair, Donna Moderna, IO Donna…). In ogni caso, nei nostri negozi ogni 30 giorni ci sono nuove collezioni di occhiali da vista e da sole da scoprire, e sempre in Edizione Limitata!

Siete in grado di verificare un ritorno sull’investimento delle vostre iniziative?
Non potremmo farne a meno, L’azienda esiste se il prodotto si vende. In particolare sul lancio di nuovi prodotti teniamo monitorati vari parametri tra cui in particolare l’IVG, l’indice di vendita giornaliero; questo attraverso il nostro sistema gestionale che è in continuo collegamento con tutti i PdV.

Quale feed back ci potete dare a distanza di un mese dal MIDO? E’ ancora importante essere presenti alle fiere?
E’ sempre importante visitare il Mido per prendere spunti e vedere i trend del mercato.

Ma chi è Nau! per quei pochi che ancora non conosco la realtà di questa azienda? E’ il primo brand di occhiali di design e qualità a prezzi snelli, con negozi in tutta Italia. Ogni 30 giorni propone nuove collezioni di occhiali da vista e da sole,  perché vogliono dare a sempre più persone il piacere di indossare occhiali ricchi di colore e design. Disegnano e realizzano occhiali in Edizione Limitata; inoltre realizziamo occhiali in plastica riciclata all’82% e per ogni occhiale in plastica riciclata che vendono danno un contributo a Legambiente per sostenere progetti a tutela dell’ambiente. E’ il primo brand nel settore ottico in Europa ad aver ottenuto la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004. Credono nell’importanza della prevenzione per la salute degli occhi. Per questo motivo, per 365 giorni l’anno, offrono la collezione PREZZO ZERO. La prima ed unica collezione di montature che non si paga presentando la ricetta del medico oculista.

Interessante anche quanto riportato da Elena Brugnera Muraro, Marketing Coordinator della BRANDS O.I. S.p.A. che si occupa del brand Borsalino Eyewear.

Quali iniziative state realizzando in questa primavera/estate in campo retail?
Nel mese di maggio faremo partire una campagna POP per supportare i nostri clienti in Italia. Verrà fornita cartellonistica di varie dimensioni per l’allestimento del punto vendita e su richiesta saranno a disposizione 2 espositori (uno da 3 pezzi e uno da 4 pezzi). Inoltre, verrà presentata una nuova linea LIMITED EDITION con una couvette appositamente studiata per l’allestimento della vetrina.


Con quale criterio selezionate i vostri partner per queste iniziative?

Tutti i nostri clienti sono selezionati dall’inizio del rapporto di collaborazione e l’iniziativa è rivolta a tutti.

E’ previsto il lancio di un prodotto particolare?
Sì, come le dicevo, verrà presentata una nuova linea in TR90 che abbiamo definito LIMITED EDITION. Questo materiale sta riscuotendo molto successo per la sua leggerezza e unicità. La collezione è composta da 5 modelli in 4 colori.

Siete in grado di verificare un ritorno sull’investimento delle vostre iniziative?
Tutte le nostre iniziative di comunicazione e lancio prodotto sono studiate a seconda delle necessità del mercato per aiutare gli ottici nel processo di sell-out.

Quale feed back ci potete dare a distanza di un mese dal MIDO? E’ ancora importante essere presenti alle fiere?
Abbiamo avuto un riscontro molto positivo a MIDO soprattutto per quanto riguarda il mercato estero. Abbiamo avuto nuovi contatti che si stanno consolidando in questi mesi. Sicuramente partecipare alle fiere è fondamentale per il settore internazionale del nostro business, è comunque un’ottima vetrina e un punto d’incontro con i cliente attuali e i potenziali.

Infine, anche per esperienza professionale diretta, vorremmo menzionare il caso del gruppo Marchon (che distribuisce in Italia i marchi Fendi, Lacoste, Ck, Jil Sander, Nike e recentemente, Valentino e Ferragamo).

Federica Rover – Gruppo Marchon

Prima di lasciare la parola a Federica Rover, Fairs&Special Activities Coordinator del gruppo, è importante far presente come l’azienda sia particolarmente attiva in questa stagione spring/summer 2012. Come si evince dalle foto l’azienda ha puntato su dei kit espositivi a vetrina, semplici nei materiali ma di alta qualità ed impatto. Il livello di cartotecnica, sia dal punto di vista della materia prima e sia per l’aspetto ingegneristico, è sicuramente di prestigio.

Ecco cosa ci ha riferito Federica Rover:

Quali iniziative state realizzando in questa primavera/estate in campo retail?
La piu importante iniziativa Marchon in campo retail è senza dubbio il progetto vetrine speciali. Si tratta di un programma imponente che coinvolge 7 nostri brand e prevede la realizzazione di oltre 800 vetrine in Italia (più di 2300 in Europa) durante il periodo di maggiore sell-out ovvero tra aprile e luglio. E’ un servizio dedicato ai nostri clienti TOP ai quali inviamo una vetrina “speciale” e un visual merchandiser per seguire l’allestimento. Le vetrine speciali sono realizzate ad hoc per questo progetto con caratteristiche di visibilità e particolare impatto, ma anche estrema modularità.

Con quale criterio selezionate i vostri partner per tali iniziative?
Valutiamo la loro specializzazione, flessibilità , esperienza in progetti simili. Chiaramente l’aver già lavorato nel settore dell’ottica può essere un fattore preferenziale perche presuppone la conoscenza del prodotto, ma non è strettamente necessario.

E  previsto il lancio di un prodotto particolare?
Il progetto vetrine speciali ha visto il lancio in retail dei nostro brand neo-acquisiti: Valentino e Ferragamo, le cui vetrine particolarmente impattanti sono state molto apprezzate. Inoltre stiamo sviluppando un display Lacoste per promuovere il nuovo “magnetic frame” ovvero l’occhiale con l’asta allungabile e dotata di calamite all’estremità per fissarlo al collo. Questo particolare display sarà dotato di un monitor che mostra  un video di introduzione al prodotto.

Siete in grado di verificare un ritorno sull’investimento delle vostre iniziative?
La soddisfazione del cliente il nostro maggiore ritorno. Per una valutazione qualitativa dei progetti, raccogliamo tutti i feedback dei clienti attraverso i report che chiediamo ai VM di compilare dopo ogni allestimento e ascoltiamo i suggerimenti del VM sul POP. Chiaramente procediamo anche con analisi di back office per valutare l’impatto sul sell-out attraverso i dati di vendita raccolti dal nostro customer service.

Quale feed back ci potete dare a distanza di un mese dal MIDO? E’ ancora importante essere alle fiere?
E’ molto importante essere presente a fiere internazionali, come Mido, ma chiaramente non bisogna valutare solo il business realizzabile in termini di vendite. Saloni come Mido sono un punto di riferimento per il settore in quanto permettono di incontrare i maggiori players del settore, fornitori, potenziali nuovi collaboratori. Inoltre, a Mido è possibile vedere i nuovi trend e soprattutto capire l’impatto sul pubblico delle nuove collezioni.

di Francesco Zabini e Paolo Zanardi (XT RETAIL)
© Pubblicato da AN shopfitting magazine


 

 

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