LEA CERAMICHE: LA COLLEZIONE LEA DI FABIO NOVEMBRE PER IL FLAGSHIP STORE DI NATUZZI

LEA CERAMICHE: LA COLLEZIONE LEA DI FABIO NOVEMBRE PER IL FLAGSHIP STORE DI NATUZZI

📅08 Luglio 2022, 15:22

Restyling d’autore per il flagship store Natuzzi di via Durini Milano: Fabio Novembre firma il progetto architettonico dell’intero spazio espositivo.

Il nuovo retail concept si ispira alla Puglia ed interpreta plasticamente la sua cultura, i suoi colori, i valori dell’ospitalità e della condivisione che contraddistinguono la regione.

Collezione Lea di Fabio Novembre per il Flagship Store di Natuzzi

Fulcro del progetto è la grande hall a doppia altezza animata dalle luminarie tipiche delle feste di piazza della tradizione pugliese. Luogo della socialità e delle relazioni, lo spazio diventa una galleria ideale per presentare le nuove collezioni insieme ai best seller e ai pezzi più iconici di Natuzzi.  

La “piazza” accoglie anche una lounge multifunzione per gli incontri con i clienti e per l’esperienza virtuale in 3D; diversi ambienti, collegati tra loro si diramano dall’area centrale dando origine a quattro spazi dedicati alla zona living e tre alle proposte di total living.

Tutti i materiali e le scelte cromatiche completano e si fondono perfettamente con il progetto architettonico richiamando nei dettagli le atmosfere avvolgenti e rilassate del Mediterraneo.

Per i pavimenti, ad esempio, è stata scelta Concreto firmata da Fabio Novembre per Lea Ceramiche, la collezione in gres porcellanato qui fornita nel colore Extra Light.

Collezione Lea di Fabio Novembre per il Flagship Store di Natuzzi

Concreto, nella sua versione sottile Slimtech, ricopre anche le scale, un uso sartoriale delle lastre sottili che con soli 6mm di spessore e grandi formati consentono infinite applicazioni e possibilità.

Grandi lastre di Delight Calacatta Oro, sempre di Lea Ceramiche, rivestono anche il bancone bar nell’area lounge.

Tutti i materiali di Lea Ceramiche sono altamente sostenibili e contraddistinti dalla protezione antibatterica Protect.

Foto Andrea Martiradonna


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