Harmay Wuhan: retail design tra architettura, automazione e innovazione

Facciata esterna del negozio Harmay a Wuhan, architettura anni '40 e vetrine luminose su strada

Nel cuore di Wuhan, Harmay occupa un edificio degli anni Quaranta che in passato ospitava una banca nella ex concessione giapponese della città. Il progetto di AIM Architecture conserva la struttura storica e introduce al suo interno materiali, arredi e sistemi automatizzati che cambiano carattere attraversando i tre livelli del negozio.

Con una superficie di 914 mq, il punto vendita non si presenta come un ambiente uniforme. Pietra grezza, legno, metallo e superfici specchianti definiscono una successione di atmosfere, mentre un sistema robotizzato di stoccaggio attraversa verticalmente l’edificio e diventa uno degli elementi centrali dell’organizzazione spaziale.

Piano terra del negozio Harmay a Wuhan con arredi in legno, superfici metalliche e scala centrale

Un sistema robotizzato integrato nell’architettura

Il nucleo di stoccaggio verticale automatizzato attraversa l’intera altezza del negozio e collega visivamente i diversi piani. La struttura tecnica non viene nascosta in un’area di servizio, ma rimane visibile all’interno dello spazio commerciale, affiancata dalla scala rivestita con superfici riflettenti.

La scala mette in relazione i tre livelli e moltiplica le visuali sul sistema robotizzato, facendo emergere il contrasto tra l’involucro storico e gli elementi tecnologici introdotti dal progetto. Automazione e distribuzione verticale vengono così considerate come parti della stessa architettura.

Il cliente non deve interagire direttamente con il dispositivo né modificare il proprio percorso. La tecnologia lavora dietro le quinte, intervenendo nella gestione, nello stoccaggio e nella movimentazione dei prodotti. Harmay rappresenta quindi un esempio di AI integrata nel punto vendita attraverso un approccio discreto, nel quale l’innovazione sostiene il servizio senza richiedere continuamente l’attenzione del pubblico.

Sistema robotizzato di stoccaggio verticale integrato nel negozio Harmay di Wuhan

Tre livelli costruiti attraverso materiali differenti

La distribuzione del negozio segue la struttura verticale dell’edificio, ma assegna a ogni piano un’identità precisa. Il passaggio da un livello all’altro modifica progressivamente materiali, arredi e modalità espositive, evitando la ripetizione di un unico concept lungo l’intero percorso.

Il piano terra tra pietra, legno e metallo

Al piano terra, pavimenti e blocchi in pietra grezza costruiscono una base materica robusta. Gli elementi lapidei vengono utilizzati anche come supporti espositivi e si alternano ad arredi in legno massiccio e componenti metallici.

Le superfici riflettenti della scala e delle strutture in acciaio introducono un registro più tecnico, mentre il sistema automatizzato rimane visibile al centro della composizione. Il risultato è un ambiente nel quale componenti strutturali, esposizione e logistica sono percepibili simultaneamente.

Il primo piano assume un carattere più domestico

Al livello superiore il linguaggio cambia. Il pavimento in legno posato a spina di pesce, le scaffalature tradizionali e le proporzioni più contenute degli arredi rendono l’ambiente meno industriale rispetto al piano terra.

I dettagli in alluminio anodizzato e le luci lineari mantengono tuttavia una continuità con le componenti tecnologiche del negozio. Materiali caldi e finiture metalliche si affiancano senza essere uniformati, lasciando leggibili le diverse parti dell’allestimento.

Interni del negozio Harmay a Wuhan con espositori in legno, dettagli metallici e illuminazione lineare

L’attico combina vendita e socialità

L’ultimo livello assume un carattere più industriale e si apre verso una terrazza esterna. L’area commerciale si estende così oltre gli spazi chiusi e introduce una dimensione dedicata anche alla permanenza e alla socialità.

La successione dei tre piani costruisce un percorso nel quale il cliente incontra ambienti differenti, collegati dal nucleo centrale e dalla continuità di alcuni materiali. La verticalità non viene trattata soltanto come una necessità distributiva, ma come uno strumento per articolare l’esperienza del negozio.

Tecnologia, layout ed esperienza di acquisto

Nel progetto Harmay Wuhan, la tecnologia non coincide con una postazione interattiva o con un dispositivo aggiunto all’allestimento. È incorporata nel funzionamento del punto vendita e influenza la distribuzione, le relazioni visive e l’organizzazione del servizio.

Il sistema robotizzato rimane chiaramente riconoscibile, ma non interrompe il customer journey. Il visitatore continua a esplorare prodotti, materiali e ambienti seguendo il percorso definito dall’architettura, mentre automazione e logistica operano parallelamente.

Questo equilibrio mostra come la progettazione dei negozi possa integrare infrastrutture tecnologiche senza trasformarle necessariamente nel centro dell’interazione. Il loro valore dipende dalla capacità di migliorare il funzionamento del punto vendita e di inserirsi con coerenza nella struttura esistente.

Primo piano del negozio Harmay a Wuhan con scaffalature a parete e pavimento in legno a spina di pesce

Client: HARMAY
Location: Wuhan, China
Area: 914 sqm
Design: AIM ARCHITECTURE
Design Principals: Wendy Saunders & Vincent de Graaf
Project Architect: Jerry Guo
Interior Team: Dongkai Hu, Leslie Chen, Shawn Zhang
FF&E Team: Lili Cheng, Weisha
Photo credit: Wen Studio

by AN Shopfitting Magazine no.173 ©