hub.4308 a Kiev: uno spazio inclusivo tra hospitality, community e memoria materica

hub.4308 Social Hub Kyiv

hub.4308 a Kiev interpreta l’interior design come strumento di inclusione, relazione e connessione sociale. Situato nel centro della capitale ucraina, il progetto firmato da Between the Walls nasce come spazio ibrido capace di unire community, hospitality e funzioni commerciali all’interno di un ambiente pensato per accogliere veterani della 12ª Brigata “Azov”, personale militare attivo e cittadini.

Più che un semplice café o uno store, hub.4308 si sviluppa come un luogo di incontro e permanenza, dove accessibilità, atmosfera e memoria materica costruiscono un linguaggio architettonico coerente e profondamente umano.

interior design inclusivo hub.4308 a Kiev con superfici in legno e metallo, arredi vintage e area café multifunzionale

Un interior inclusivo progettato per la comunità

L’intero progetto è stato sviluppato seguendo un approccio inclusivo integrato nell’architettura degli spazi. Una lunga rampa introduce a un ingresso privo di barriere architettoniche, mentre le porte scorrevoli facilitano la mobilità e rendono più fluido l’accesso agli ambienti interni.

Corridoi, passaggi e transizioni rispettano gli standard di accessibilità per sedie a rotelle, ma senza trasformare la componente tecnica in elemento dominante del progetto. L’inclusività viene infatti assorbita nel linguaggio architettonico attraverso soluzioni discrete, pensate per essere percepite in modo naturale.

Anche gli arredi sono stati progettati con particolare attenzione all’ergonomia. Tavoli, scaffalature e superfici espositive adottano altezze calibrate per risultare facilmente utilizzabili da persone di differenti età e abilità fisiche. L’area commerciale integra inoltre una cassa ribassata, fitting room accessibili e servizi completamente inclusivi.

Il progetto introduce anche segnaletica tattile per persone ipovedenti e non vedenti, confermando una progettazione centrata sull’esperienza reale degli utenti. Molte di queste soluzioni sono state sviluppate direttamente dal team di progettazione, andando oltre le semplici richieste normative.

Materiali recuperati e atmosfera domestica

L’identità dello spazio si costruisce attraverso una palette materica calda e tattile. Le pareti rivestite in legno scuro generano un’atmosfera raccolta e domestica, mentre le superfici in acciaio inox presenti nell’area café introducono riflessi luminosi che amplificano la profondità percettiva degli interni.

Il lighting concept, sviluppato insieme a Expolight, valorizza la qualità tattile dei materiali e accompagna il passaggio tra le differenti funzioni dello spazio. La luce alterna accenti più controllati a una diffusione morbida e avvolgente, creando un equilibrio tra intimità domestica e carattere urbano.

Il progetto incorpora inoltre una forte componente di recupero e memoria. Piastrelle vintage in terracotta provenienti dal mercato secondario introducono superfici irregolari e organiche, mentre i serramenti originali in alluminio anodizzato della facciata sono stati preservati come parte integrante dell’identità del luogo.

Anche le piastrelle in gres porcellanato prodotte da Zeus – azienda ucraina il cui stabilimento è stato distrutto nel 2022 – assumono un valore simbolico all’interno dello spazio. Sedute, poltrone e divani vintage o riutilizzati rafforzano ulteriormente l’approccio circolare e consapevole del progetto.

Uno spazio ibrido tra café e community hub

Un lungo banco di servizio diventa elemento centrale nella composizione degli interni, creando continuità tra l’area café e quella commerciale. Materiali, superfici e finiture costruiscono un linguaggio unitario che permette allo spazio di adattarsi a differenti modalità d’uso senza perdere coerenza visiva.

Lo store può infatti trasformarsi in uno spazio per incontri, conferenze e attività collettive, ampliando il ruolo dell’interior oltre la dimensione commerciale. Il progetto interpreta così il tema dello spazio ibrido contemporaneo, capace di accogliere funzioni differenti all’interno di un’atmosfera coerente e riconoscibile.

Il linguaggio del restrained elitism reinterpretato a Kiev

Il concept prende ispirazione dalla tradizione britannica del “restrained elitism”, privilegiando proporzioni equilibrate, carattere e stratificazione visiva rispetto a un’estetica ostentata. L’interior combina un’energia rigorosa e quasi monastica con una dimensione più domestica e accogliente, dando vita a uno spazio contemporaneo ma senza tempo.

Più che definire un semplice ambiente hospitality, hub.4308 utilizza l’interior design come strumento di relazione, inclusione e memoria collettiva all’interno del tessuto urbano di Kiev.

Location: Kiev, Ucraina
Design: Between the Walls
Lead Designer: Viktoria Karieva
Area: 248 mq
Photo credit: Misha Lukashuk