“God save … THE RETAIL!”

“God save … THE RETAIL!”

📅28 settembre 2018, 13:36

Carissimi Lettori, in questo numero siamo andati oltre confine per cercare di darvi una “shopping experience” virtuale da una delle top cities in “the world”.

Siamo a Londra,  c’è poco da aggiungere …

  • Cosa succede nelle vetrine e nei negozi della city?

  • Quali novità per questo autunno?

  • Quali soluzioni espositive visual & windows?

Siamo entusiasti e torniamo carichi, dopo aver visto diverse cose interessanti a tutti livelli, dalle grandi catene alle boutique, dai mercatini alla GdO. Ormai molte attività commerciali hanno delle similitudini sulle dinamiche retail, pur operando in settori molto diversi tra loro.

L’offerta è ampia in tutti i settori e anche la GdO ed il Pharma ormai hanno delle strategie ben definite in termini sia di vetrine e sia all’interno del punto vendita. Dovendo giustificare in ufficio la nostra visita a Londra, prima, analizziamo la progettazione delle vetrine.

In questo ambito, dovendo fare i conti con budget differenti tra loro, assistiamo a vetrine di alto livello come in Bond Street o New Bond Street, a vetrine di medio livello come Oxford Circus e Carnaby Street. In generale però si tratta sempre di vetrine molto chiare e leggibili con messaggi relativi alle collezioni appena arrivate in negozio o legate alle campagne media.
Cosa succede nelle vetrine e nei negozi di Londra

Sui materiali POP di supporto anche qui, dovendosi piegare alle esigenze dei costi, riscontriamo l’utilizzo di materiali semplici e semidurevoli, ma anche vere e proprie scenografie. Sempre più diffuso l’utilizzo di video ledwall, che ormai si possono noleggiare o acquistare a costi più accessibili rispetto al passato. Ovviamente l’utilizzo di questi consente di contenere o eliminare i costi dei POP tradizionali, in quanto la parte della comunicazione è rinnovabile sul monitor stesso attraverso l’invio (via bluetooth) di file o di messaggi in loop.

Abbandonate le vie principali dello shopping tradizionale del centro di Londra, ci siamo recati presso il Westfield Mall, una struttura di oltre 450 punti vendita, che raduna in più edifici un’offerta completissima, nonché un vero e proprio momento di intrattenimento.
Cosa succede nelle vetrine e nei negozi di Londra

All’interno del mall si possono trovare diversi totem informativi per la ricerca rapida dei negozi e, nonostante questi ultimi, non è sempre immediato trovare ciò che si cerca. Ciò è dovuto alle dimensioni del mall che viene indicato come uno dei tre più grandi d’Europa.

Cosa succede nelle vetrine e nei negozi di LondraPer darvi un’idea dell’affluenza stiamo parlando di oltre 37 milioni di presenze l’anno! Per chiarire ancora quante persone orbitano in questo centro commerciale composto da più “building”, abbiamo avuto spesso difficoltà a connetterci, non solo alla Wi.Fi. gratuita, ma anche al segnale della nostra compagnia telefonica.

Il mall è comunque un trionfo dello shopping, impossibile uscire a mani vuote. Non esiste settore merceologico che non sia presente. Ciò che più rimane della visita a Westfield sono le dimensioni totali del centro, le dimensioni medie dei negozi e la pulizia in generale: un modello da prendere come esempio.

Fuggiti dal caos di Westfield, l’indomani, ci siamo recati a Carnaby Street.

Qui, l’atmosfera è sempre affollata, ma più rilassata rispetto ad Oxford Street e lo stesso Westfield. Sono presenti diversi brand conosciuti, ma tutti più orientati ad un target giovane e con una disponibilità economica inferiore a Bond Street. Doc. Martens, Puma, Monki, Pepe Jeans e Cheap Monday sono solo alcuni dei marchi presenti, che testimoniano appunto la differente clientela che frequenta abitualmente questa strada.

Come si vede dalle foto che accompagnano il nostro articolo, si rende necessario per le varie aziende spendere quindi qualche penny in più per le coreografie delle vetrine.

Inevitabile anche fermarsi a pranzare a Carnaby, che offre diversi piccoli locali con un buon livello di ristorazione.

Da Carnaby a Regent Street è un attimo, potevamo farcela scappare?

Anche qui DI TUTTO E DI PIU’.

Cosa succede nelle vetrine e nei negozi di Londra

Non volendo soffermarsi sui brand più conosciuti, può essere interessante recarsi da Hamleys, qui il visual è TOP! Comunicazione di 1° livello dei reparti molto chiara, space management impeccabile, aree promo di forte richiamo, personale del negozio coinvolgente ed ambientazione indimenticabile. Per gli amanti di HARRY POTTER … c’è uno spazio dedicato, di almeno 100 mq., con tutto il merchandising della famosissima saga.

Prima di salutarci non si può non fare un cenno ai negozi che si rivolgono ad un pubblico asiatico, un vero e proprio trionfo di colori e tessuti.

Da non perdere Khaadi, layout semplice, pulito e molto “shopable”.
by AN shopfitting magazine no.147 ©
a cura di Paolo Zanardi XT Retail srl


 

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