A Valencia, Masquespacio firma il primo concept store di Rubio, casa editrice spagnola conosciuta per i suoi quaderni didattici. Il progetto traduce l’identità visiva e il patrimonio educativo del brand in uno spazio retail colorato e interattivo, dove libri, grafica ed esperienze digitali diventano parte della narrazione spaziale.
Distribuito su una superficie di oltre 200 mq, il negozio combina riferimenti alla storia di Rubio con un linguaggio volutamente futuristico. Neon, metacrilato colorato, superfici grafiche e sistemi espositivi custom costruiscono una sequenza di ambienti pensati per incoraggiare il visitatore a esplorare e interagire con le diverse collezioni.

L’identità Rubio diventa spazio
Masquespacio sviluppa il concept attorno alla relazione tra il passato di Rubio e la sua proiezione verso il futuro. L’universo grafico dei quaderni didattici viene trasferito nell’architettura attraverso superfici che richiamano fogli bianchi, combinate con una palette dominata da turchese, giallo e blu.
La sottile griglia che riveste pavimenti, pareti ed elementi espositivi rafforza questa dimensione grafica, creando un fondale quasi continuo per libri e installazioni interattive. Su questa trama neutra, strutture traslucide colorate ed elementi luminosi identificano le differenti aree del negozio.
Il risultato conserva l’immediatezza visiva associata a Rubio trasformandola in un ambiente tridimensionale. La grafica non rimane confinata al prodotto, ma diventa uno strumento per organizzare spazio, percorso ed esposizione.

Uno spazio retail progettato per l’interazione
Il layout si articola in differenti aree dedicate alla matematica, alla scrittura, alla lettura e alle attività formative. Ogni collezione dispone di un proprio sistema espositivo, ma alla presentazione dei prodotti si affiancano attività che invitano il pubblico a partecipare attivamente anziché limitarsi a osservare gli scaffali.
Nell’area dedicata alla matematica, per esempio, il retro degli espositori rotanti può essere utilizzato come lavagna per esercitarsi con le operazioni. In un’altra zona, una superficie in metacrilato permette invece ai visitatori di sperimentare con la scrittura.
Gli arredi retail assumono così anche una funzione interattiva, mettendo in relazione le caratteristiche dei prodotti educativi Rubio con le modalità attraverso cui il pubblico vive lo spazio.

Il tunnel del colore e le esperienze digitali
Uno degli elementi più riconoscibili del progetto è il tunnel del colore, concepito come passaggio all’interno dell’universo Rubio. Una sequenza di archi luminosi incornicia il percorso giallo, costruendo una transizione spaziale basata sulla combinazione di colore, luce e movimento.
L’esperienza interattiva prosegue attraverso una serie di installazioni fisiche e digitali: uno spioncino nella vetrina, una macchina del tempo con visori per la realtà aumentata, una roulette dedicata alla storia della casa editrice, un dispositivo audio per l’ascolto di racconti e una sala di proiezione.
Attività tradizionali come leggere, scrivere e svolgere operazioni matematiche convivono quindi con tablet, proiezioni ed esperienze in realtà aumentata. La tecnologia viene integrata come un ulteriore livello del progetto, senza diventare l’unico elemento attorno al quale costruire l’esperienza.

Dall’editoria educativa al retail interattivo
Il Rubio Concept Store estende l’identità della casa editrice oltre la pagina stampata. Masquespacio utilizza colore, grafica, luce e installazioni interattive per trasformare i contenuti educativi associati al brand in un ambiente fisico esplorabile da bambini e adulti.
Più che configurarsi esclusivamente come punto vendita, il progetto combina esposizione, apprendimento, gioco e interazione digitale. Il patrimonio grafico di Rubio diventa così il punto di partenza per un linguaggio retail contemporaneo nel quale il visitatore partecipa attivamente all’esperienza.
Progetto: Rubio Concept Store
Location: Valencia, Spagna
Design: Masquespacio
Area: 200 mq
Photo credit: Luis Beltrán
