BIRKENSTOCK: a Parigi uno studio di creatività e innovazione.

BIRKENSTOCK: a Parigi uno studio di creatività e innovazione.

📅11 Novembre 2019, 14:53
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Lo Showroom BIRKENSTOCK 1774 di Parigi è una vetrina del brand nel quale si celebrano qualità e funzionalità.

Showroom BIRKENSTOCK 1774 di Parigi

Dal 1774 BIRKENSTOCK non smette di concepire nuovi modi affinché il brand -inventore della soletta sottopiede- possa migliorare la vita dei propri clienti, con calzature che si adattano a qualsiasi situazione. BIRKENSTOCK, grazie ai suoi prodotti di qualità premium, offre un’alternativa eccezionale in quanto funzionalità, durabilità e sostenibilità.

Birkenstock 1774, il cui nome riprende l’anno di fondazione del brand, nasce come vetrina dei progetti speciali del marchio e della Collezione 1774, e non poteva che trovar casa in Rue Saint-Honoré.

Lo showroom di 170 mq si trova in un tipico appartamento parigino haussmaniano con boiserie alle pareti, stanze comunicanti, caminetti in pietra e pavimenti in parquet. Il nuovo concetto d’interni di Birkenstock 1774 è stato ideato da Nick Vinson di Vinson&Co, che è andato in tutta Europa alla ricerca di arredi, decorazioni e mobili vintage e nuovi, in una palette di legno caldo e pelle invecchiata.

Showroom BIRKENSTOCK 1774 di Parigi

Tavoli in quercia funzionali e flessibili di Philipp Mainzer, disposti all’interno, sono abbinati a sedie Cab disegnate da Mario Bellini nel 1978, caratterizzate dalla patina del vissuto visibile nella pelle conciata, sedie Medea anni 1950 in compensato di Vittorio Nobili e, negli uffici esecutivi, sedie appositamente scelte di Charles e Ray Eames con morbida imbottitura usurata.

Le calzature sono esposte sulla libreria Lungangolo di Achille Castiglioni, un carrello pieghevole in quercia e vetro degli anni 1940, sgabelli Tri Angle di Aldo Bakker o panche Cleft Oak di Simon Hasan.  Tra le altre sedute che catturano l’attenzione, sedie Roly-Poly di Toogood in fibra di vetro grezza colorata accanto a poltrone di Pierre Jeanneret del 1954, realizzate a mano a Chandigarh, India.

I tappeti sono in fibra di paglia, coltivata e intessuta nel Regno Unito, le ceramiche disegnate negli anni 1940 e ‘50 dalla ceramista svizzera Margit Linck trovano spazio accanto ai vasi in pelle cotta di Simon Hasan e i punti luce sono di Carl Auböck e J.T Kalmar, entrambi degli anni 1950.

Showroom BIRKENSTOCK 1774 di Parigi

Pannelli artistici appositamente commissionati alla ricamatrice di Londra, Geraldine Larkin, in juta e feltro, richiamano soletta e tomaia delle calzature Birkenstock. Altre opere d’arte includono importanti litografie di Hans Hartung ed Edoardo Chillida. Ceramiche di Anaphi, vassoi di Michaël Verheyden e oggetti per la tavola di John Pawson, vasi Wrap di Simon Hasan e posateria Pride di David Mellor completano l’attenta selezione di accessori.

Tutti gli oggetti sono realizzati in Europa, con materiali di qualità e con un design senza tempo, in linea con l’ethos di Birkenstock.

Photos courtesy  Depasquale+Maffini

by AN shopfitting magazine no.153 ©

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