Re-starting: la quiete dopo la tempesta …

Re-starting: la quiete dopo la tempesta …

📅29 Luglio 2021, 14:17
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E’ immediato. E’ naturale. E’ inevitabile.

di Paolo Zanardi XT srl

Questo il sentimento leopardiano che proviamo se pensiamo alla situazione nella quale ora ci troviamo nel mondo del retail.

Con un po’ di soggezione non volendo cadere nel profano è palese che ciò che abbiamo vissuto negli ultimi due anni ci riporta ad una delle più celebri delle poesie della cultura del nostro paese.

La sensazione che si ha oggi, siamo a metà maggio, è quella descritta dal poeta che racconta il tornare alla vita normale dopo che la tempesta è passata, dove la gente ricomincia a gettare lo sguardo fuori dalla porta con la gioia ed il timore di poter riprendere le attività che ha interrotto per il forte temporale.

Così sta succedendo a noi del retail.

Abbiamo atteso che passasse questa lunga tempesta impetuosa e pian piano cominciamo a guardare fuori con l’auspicio che tutto torni … che torni la normalità.

Ma quale normalità? Forse a una nuova normalità.

Sì, perché tra i molti aspetti negativi questa pandemia qualche riflessione ce l’ha fatta fare in tutti gli ambiti ed anche nel settore in cui operiamo.

Auspichiamo, quindi, un consumo più necessario, equilibrato ed etico, una produzione più attenta all’ambiente, una giusta proporzione tra smart working e lavoro in presenza, un giusto rapporto prezzo/qualità e, non ultimo, l’augurio che le aziende siano le prime a dare un esempio di un nuovo corso e modo di fare impresa.

Il nostro pianeta non ha risorse infinite e il retail deve fare la sua parte.

Non c’è dubbio che quanto il Leopardi sostiene nella sua composizione, seppur influenzato dal suo pessimismo cosmico, abbia un fondo di verità, ovvero: l’uomo per poter apprezzare è destinato a soffrire con l’augurio, spesso disatteso, di imparare dagli errori commessi.

La riapertura graduale dei punti vendita, i centri commerciali a pieno regime ed il ritorno al piacere di una cena al ristorante sono solo i primi segnali di un paese che prova a rialzarsi districandosi in una serie di norme, regole e leggi confusionarie e a volte illogiche.

Ma cosa è cambiato nel consumatore?

La nostra opinione, o forse auspicio, è che si ritorni nel settore Ho.Re.Ca. ad una movida con maggiore consapevolezza senza ricadere nello sballo fuori controllo.

Riuscire a ridimensionare quel concetto di “si vive una sola volta” o del “devo sempre puntare al top”.

Le nuove generazioni, la così detta Z GENERATION, le abbiamo create noi con un uso indiscriminato dei social, proponendo modelli vincenti spesso abbinati al facile guadagno.

Idem voler far passare il concetto di un protagonismo a tutti i costi dove l’importante è stupire. Su questo alcuni social, a mio modo di vedere, in particolare TIK TOK, hanno delle serie responsabilità.

La libertà non è sempre fare ciò che si vuole e in qualunque modo.

In un momento come questo un po’ più di sostanza e meno frivolezza forse farebbe bene. A tal proposito, rimanendo nell’ambito del retail, mi pare di aver avvertito ultimamente da parte delle aziende una maggiore volontà di tornare al necessario.

Certo viviamo in un settore in cui l’immagine conta molto, moltissimo, ma noi cerchiamo sempre di far capire ai nostri interlocutori di non fermarsi alla copertina e di analizzare i contenuti.

Scegliete non solo in base alle foto o alle frasi d’effetto:

SCEGLIETE IN BASE ALLE PERSONE!

Cosa si dovrebbe fare? Noi non abbiamo la ricetta, ma solo il desiderio che:

  • Che gli acquisti siano più ponderati e favorevoli ad un concetto di un prodotto che duri nel tempo.
  • Che si possano riciclare tanti prodotti che meritano una seconda vita.
  • Che i negozi offrano qualità e servizio e non solo prezzo e fast fashion.

Per noi, eterni ottimisti, ciò che abbiamo imparato da questa pandemia è stata la volontà, per non dire la necessità, di rinnovarsi ed esplorare nuove strade.

La nostra esperienza diretta ci ha visto, quindi, impegnati in diversi progetti, dall’allestimento di vetrine green, a corsi di formazione online, per passare, poi, ad attività di consulenza in formato digitale.

La campagna vetrine che abbiamo appena terminato con il marchio Mason’s ci ha fatto trovare di fronte clienti fiduciosi ed entusiasti di riaprire forse grazie anche alla creatività ed all’ottimismo del messaggio della vetrina stessa (vedi foto).

XT RETAIL NEWS  - Re-starting: la quiete dopo la tempesta

La vetrina è composta da un carretto di fiori: un’ambientazione primaverile classica e per questo di immediata suggestione agli occhi del cliente. Abbiamo realizzato, come team XT, una serie di allestimenti dedicati al canale wholesale ed i retailer interessati ne sono rimasti entusiasmati.

Il prodotto “core” di Mason’s sono i pantaloni: questi diventano in vetrina il prodotto venduto insieme ai fiori, segno di speranza, ma soprattutto di rinascita dopo questo periodo buio per il nostro settore.

Per quanto riguarda le altre attività della nostra azienda, abbiamo continuato la nostra formazione alternando aule tradizionali con aule virtuali attraverso diversi tipi di piattaforme.

L’esperienza col gruppo Bep’s, per esempio, ci ha insegnato che il futuro è avere aule meno numerose, massimo 5 partecipanti, dove l’obiettivo è conoscere in profondità i partecipanti e lavorare sui loro margini di miglioramento.

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Quindi, fare sentire importanti le persone ed i loro bisogni.

Gli argomenti più richiesti sono la motivazione del personale e la metodologia di lavoro al fine di raccontare un’esperienza diretta che dia maggiori strumenti a chi occupa un ruolo strategico come quello di store manager.

Anche le tecniche di vendita hanno sempre una forte richiesta, soprattutto se legate a nuove modalità di engagement del consumatore finale nonché a un modo originale di creare un rapporto col cliente.

Come già descritto nei precedenti articoli, sia per questioni di budget, ma anche per una situazione contingente, la richiesta di digitalizzare alcune attività è decisamente aumentata.

Se precedentemente venivano gestite in presenza fisica ora, attraverso la creazione di strumenti software, è possibile farlo in remoto.

Pensate solo al lavoro di visual merchandising manager o area manager; ora è possibile tramite app gestire e monitorare tutte le attività dei punti vendita. Sia come indicazioni strategiche, ma anche come follow up.

La richiesta digitale ha coinvolto quindi i manuali visual merchandising, le campagne POP e di comunicazione in store e ovviamente anche molte attività HR.

Tutte applicazioni per dispositivi che abbiano lo scopo di monitorare e gestire al meglio alcune attività per i punti vendita riducendo i costi.

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In questa innovazione c’è chi, per fortuna, ha ancora creduto nel servizio di consulenza “vis à vis”, è il caso di Triumph Motorcycles che, nonostante il momento non semplice del mercato automotive, ci ha affidato l’incarico di un iter formativo di gestione del brand nel loro circuito di dealers in Italia.

I nostri professionisti hanno svolto un ruolo fondamentale nell’istruzione e nel supporto, a volte anche emotivo, di tutte le concessionarie fornendo loro tutti gli strumenti e i trucchi per mantenere uno spazio espositivo ordinato, ben curato ed attraente.

Molte situazioni che vi abbiamo raccontato sono confermate da alcune interviste di operatori del settore che potete trovare sul nostro sito (www.xtretail.net) e che vi consigliamo vivamente di ascoltare per avere una visione ancora più ampia del mercato.

E ora quale sarà la prossima sfida?

Avere un equilibrio ed una giusta proporzione tra attività fisiche e attività digitali.

by AN shopfitting magazine no.163 ©


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