L’opera “Milano” di Paola Pivi esposta all’interno del Flagship Store Moroso di New York

L'opera "Milano" di Paola Pivi esposta all’interno del Flagship Store Moroso di New York

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More-So, la divisione interna di Moroso S.p.A. dedicata allo sviluppo di progetti di ricerca e sperimentazione applicata all’arredo-design, annuncia la presentazione dell’opera “Milano” firmata dall’artista italiana Paola Pivi e realizzata in collaborazione con Perrotin New York.

opera “Milano” firmata dall’artista italiana Paola Pivi e realizzata in collaborazione con Perrotin New York

L’opera, scultura morbida costituita da una pila multicolore di ricchi materassi di velluto la cui parte superiore galleggia nello spazio, sarà esposta all’interno del nuovo Flagship Store Moroso in 105, Madison Avenue NYC dal 1° marzo al 15 maggio 2023.

Patrizia Moroso, Direttore Artistico dell’azienda: “lavorare assieme a Paola era un desiderio che coltivavo da molti anni. Ho grande stima del suo percorso artistico, della sua capacità di sorprendere attraverso associazioni tanto inaspettate quanto potenti nel suscitare emozioni profonde. Paola affronta la disciplina artistica con rigore progettuale, ponendo grande attenzione alla componente performativa, una dimensione che nel design industriale assume prevalentemente una prospettiva funzionale”.

“Milano” rappresenta, all’interno di uno spazio, una presenza giocosa e magnetica che attrae per via della setosità dei velluti dalle tinte vivaci, per le proporzioni maestose, per la sorpresa della forma in cui è possibile entrare. Un’opera d’arte che funziona come un arredo di design, vissuto e attivato dalla presenza umana al suo interno: lo spazio vuoto fra le due metà colorate è aperto, confortevole, morbido e liscio ma, al contempo, nuovo, strano e sottile, controverso nel permettere di infilarcisi dentro. Un ambiente personale delimitato dai colori primari del blu e del rosso, dove entriamo come in un piccolo nuovo luogo.

Paola Pivi, autrice dell’opera: “Ho immaginato un luogo inedito la cui funzione è aperta, un varco di assenza che ognuno è invitato a riempire liberamente o, semplicemente, a contemplare nella quotidianità domestica”.

“Milano” è stato esposto per la prima volta nell’aprile 2022 nell’ambito della mostra personale dell’artista “I WantitAll”, a cura di José Carlos Diaz presso l’Andy Warhol Museum di Pittsburg, Stati Uniti.

José Carlos Diaz, curatore della mostra: “Nella sua recente mostra personale “I Want It All” Paola Pivi ha potuto, attraverso la collaborazione con More-So, di realizzare l’opera Milano, unendo in questo modo il design all’arte contemporanea. Un atto collaborativo di sperimentazione artistica che ha portato alla creazione di sculture funzionali – non frequenti o comuni negli ambienti museali – attivate da centinaia di partecipanti. More-So capisce che gli artisti non hanno limiti!”.

More–So

More-So è il nome della divisione interna dell’azienda italiana Moroso S.p.A. creata con l’obiettivo di potenziare la ricerca e la sperimentazione applicata all’arredo-design creando parallelamente le condizioni per migliorare l’efficienza della produzione industriale e renderla più agile e sostenibile. L’incontro tra design e arte contemporanea distingue Moroso fin dai primi anni ’90; un’attitudine che ha contribuito a caratterizzare la componente sperimentale della sua produzione industriale, portando Patrizia Moroso a diventare una delle voci più autorevoli e influenti a livello internazionale. Attraverso More-So, Moroso intende promuovere lo sviluppo di nuovi prodotti per il proprio catalogo traducendo il lavoro di ricerca in oggetti, spazi e comportamenti capaci di interpretare i cambiamenti in atto nella Società. Uno spazio intermedio tra la prototipizzazione e la produzione industriale che prevede lo sviluppo di opere uniche o in edizione limitata dedicate ad una platea di appassionati e amanti del design d’autore.

Paola Pivi

Paola Pivi è nata a Milano nel 1971. Vive e lavora ad Anchorage, Alaska. Tra le più importanti artiste nel panorama contemporaneo internazionale, nel suo lavoro mescola il familiare con l’alieno, utilizzando spesso oggetti comunemente identificabili modificati attraverso una nuova scala, materiale o colore, stimolando il pubblico a modificare il proprio punto di vista. Molto spesso sono gli animali ad essere scelti come i protagonisti delle sue opere; l’artista attinge alle loro caratteristiche percepite e le traspone, confondendole, con manierismi tipicamente umani. Nella sua arte gli orsi polari praticano lo yoga, pendono dai trapezi e interagiscono l’uno con l’altro. La sua pratica, spaziando tra scultura, video, fotografia, performance e installazione, oltrepassa i limiti percepiti rendendo possibile ciò che prima sembrava impossibile: così troviamo zebre che si divertono al Polo Nord, pesci rossi volano sopra aeroplani o, come nell’installazione del Public Art Fund del 2012, un aeroplano Piper Seneca si solleva sulle punte delle ali per girare costantemente su sé stesso.
Ha ricevuto diversi premi che includono il Leone d’Oro alla 48a Biennale di Venezia per il migliore padiglione nazionale (insieme ad altre artiste) e la fellowship alla American Academy a Roma nel 2011. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni permanenti fra cui quella del Guggenheim Museum di New York, del Centre Pompidou di Parigi, della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e del Castello di Rivoli a Torino, e del MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo a Roma. Ha esposto in importanti musei e gallerie, fra cui: Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (1999), P.S.1 MoMA, New York (2000, 2001, 2003, 2007), MACRO, Roma (2003, 2010), Brown University, Providence (2004), MCA – Museum of Contemporary Art of Chicago (2005), CCA Wattis Institute for Contemporary Arts, San Francisco (2005), White Columns, New York (2005), MassArt – Massachusset College of Art, Boston (2006), Hayward Gallery, Londra (2005), Fondazione Trussardi, Milano (2006), Kunsthalle Basel, Basilea (2007), Portikus, Francoforte (2008), Palazzo Grassi, Venezia (2008), Tate Modern, Londra (2009), SchirnKunsthalle, Francoforte (2010), Rockbund Art Museum, Shanghai (2012), Dallas Contemporary, Dallas (2016), The Bass Museum of Art, Miami Beach (2018), Museo MAXXI, Roma (2019), Arken Museum of Modern Art, Copenhagen (2020) e Andy Warhol Museum, Pittsburgh (2022).