Relais Villa d’Amelia nelle Langhe: il recupero architettonico tra ospitalità e paesaggio

Facciata del Relais Villa d’Amelia a Benevello, nelle Langhe, con ingresso ad arco, persiane verdi e giardino

A Benevello, nell’Alta Langa, il Relais Villa d’Amelia nasce dal recupero di un complesso esistente trasformato in struttura ricettiva. Il progetto integra interventi di restauro e consolidamento con 38 camere, spazi comuni e servizi per l’ospitalità, conservando murature, volte ed elementi lignei di valore storico. La corte interna e le aperture verso le colline stabiliscono una relazione continua tra architettura e paesaggio.

Il recupero di un complesso storico a Benevello

Il Relais Villa d’Amelia si trova a Benevello, in provincia di Cuneo, nel paesaggio dell’Alta Langa. La trasformazione del complesso in struttura alberghiera ha richiesto un intervento che affronta la conservazione dell’edificio, il consolidamento delle sue componenti costruttive e l’inserimento delle nuove funzioni.

L’organizzazione architettonica ruota intorno alla corte interna, lungo la quale si sviluppa la distribuzione delle camere. I percorsi valorizzano gli affacci e le visuali verso le colline, collegando gli ambienti del relais al territorio circostante.

Il progetto coniuga così il recupero dell’architettura esistente con le esigenze funzionali della destinazione ricettiva, mantenendo leggibili gli elementi di valore del complesso.

Murature, volte e strutture lignee: il lavoro sull’esistente

Una parte significativa dell’intervento riguarda la conservazione delle componenti costruttive storiche.

Il lavoro sulle murature portanti ha consentito il recupero degli orizzontamenti voltati e delle strutture lignee di particolare pregio. La copertura è stata realizzata in legno, recuperando travi e tavolati antichi.

Il progetto ha compreso inoltre il restauro della cappella dedicata a San Luigi, affacciata sulla corte interna.

Queste operazioni definiscono l’impostazione del recupero: preservare le parti di valore dell’edificio e integrarle nell’organizzazione richiesta dalla nuova destinazione alberghiera.

Camere e lounge: materiali naturali e arredi contemporanei

Negli interni, il progetto adotta un linguaggio misurato, nel quale il carattere dell’architettura esistente dialoga con arredi e finiture contemporanei.

Le tonalità naturali e una palette prevalentemente calda definiscono l’atmosfera delle camere e degli spazi comuni. Nella camera fotografata, una testiera imbottita, biancheria chiara e due applique ai lati del letto compongono un allestimento essenziale e simmetrico.

Camera del Relais Villa d’Amelia a Benevello con testiera imbottita, biancheria chiara e applique ai lati del letto

Nella lounge, le travi lignee a vista scandiscono il soffitto, mentre tende chiare, divani, poltrone e tappeti organizzano diverse aree di conversazione.

Il contrasto tra gli elementi architettonici esistenti e gli arredi contemporanei caratterizza gli ambienti senza ricorrere a un linguaggio decorativo uniforme.

Lounge del Relais Villa d’Amelia con travi lignee a vista, sedute imbottite e tende chiare

Ristorante e cantina vini: due interpretazioni dello spazio

Nel ristorante, le ampie superfici vetrate stabiliscono una relazione diretta tra la sala, la terrazza e il paesaggio.

Tavoli con tovaglie chiare, sedute imbottite e pavimentazione in legno definiscono l’allestimento interno. Le aperture a tutta altezza permettono alla luce naturale di entrare nella sala e mantengono visibili le colline circostanti.

Ristorante del Relais Villa d’Amelia con tavoli apparecchiati, ampie vetrate e vista sulle colline delle Langhe

La cantina vini presenta invece un carattere più raccolto. Nella fotografia, le travi lignee a vista attraversano il soffitto, mentre una pavimentazione in legno con disegno geometrico accompagna la successione di scaffalature e vani per le bottiglie.

Le strutture di contenimento occupano gran parte delle pareti e alcuni elementi indipendenti organizzano lo spazio centrale. L’illuminazione artificiale mette in evidenza le diverse profondità degli arredi e le superfici espositive.

Cantina vini del Relais Villa d’Amelia con scaffalature per bottiglie, travi in legno a vista e pavimento geometrico

Centro benessere e piscina nel paesaggio delle Langhe

Al piano interrato è stato ricavato un centro benessere con sauna, bagno turco, percorsi aromatici, docce emozionali, mini-piscina con idromassaggio, sala relax, zona fitness e sale massaggi.

All’esterno, la piscina riscaldata è affiancata da una terrazza con pavimentazione a doghe, lettini e ombrelloni chiari. La sistemazione dell’area permette di mantenere un rapporto visivo diretto con i vigneti e il paesaggio collinare.

Piscina esterna del Relais Villa d’Amelia a Benevello con terrazza, lettini e vista sui vigneti delle Langhe

Il programma funzionale del relais comprende inoltre una sala destinata ai meeting aziendali.

Architettura e paesaggio: un sistema di spazi aperti

La proprietà si estende su circa 70.000 mq, sistemati a verde con percorsi per le passeggiate, noccioleti e un vigneto destinato alla produzione di Alta Langa.

Il rapporto con il territorio si manifesta nella disposizione delle camere lungo la corte, negli affacci verso le colline e nelle aperture degli ambienti comuni.

Il Relais Villa d’Amelia costituisce un esempio di trasformazione dell’esistente nel quale restauro, consolidamento strutturale e adeguamento funzionale procedono parallelamente. La conservazione delle componenti storiche si integra con i nuovi spazi per l’ospitalità, mentre il paesaggio contribuisce a definire il carattere complessivo dell’intervento.

Località: Benevello (Cuneo), Italia
Impresa di costruzioni: Barberis SPA Società Benefit
Architettura: Studio Boglietti
Interior design: Alberto Grassi Design Studio – Michela Curetti Interior Design
Photo credit: David Thomas Schwab

by AN Shopfitting Magazine no.194 ©