Pasta B, locale della catena Jing Hua specializzato nella preparazione di ravioli, porta a Milano un format ispirato alla ristorazione urbana di Singapore. Per questo progetto, gli architetti di Garde Italy hanno ricevuto l’incarico di ricreare l’atmosfera del locale già esistente nella città-Stato asiatica, a partire da un’osservazione diretta del contesto originario.
Il riferimento è quello di un viale animato da piccoli ristoranti, vapori, fragranze e spazi compatti in cui la cucina dialoga in modo immediato con la strada. Trasferito nel contesto milanese, questo immaginario prende forma in un ambiente di dimensioni contenute ma fortemente caratterizzato, dove interior design, layout e percezione dello spazio contribuiscono a costruire un’esperienza coerente.
Un ristorante singaporiano nel centro di Milano
L’atmosfera del locale è semplice e minimale, ma definita da colori vivaci che, pur nella loro intensità, mantengono un equilibrio visivo controllato. Pasta B, in via Hoepli 3 a Milano, a breve distanza da Palazzo Marino e Piazza della Scala, si configura come uno spazio dedicato ai ravioli alla cinese impastati a mano e ad altre ricette derivate dalla tradizione culinaria di Singapore.

Layout e relazione tra cucina e spazio pubblico
La cucina si apre verso la strada attraverso un’ampia vetrina, che consente di osservare direttamente la preparazione delle polpette Gyoza. Questo rapporto tra interno ed esterno rafforza la leggibilità del format e rende il processo produttivo parte integrante dell’esperienza.
Diverse panche sono collocate lungo la vetrina per aumentare i posti a sedere, mentre il sistema distributivo si articola attraverso una parete continua che collega piano terra e piano interrato, introducendo una percezione di continuità spaziale.
Materiali, colori e atmosfera del progetto
Su una delle pareti interne sono state inserite doghe in legno ruvido, pensate per evocare l’immagine di una strada urbana. La parete di fondo della cucina riprende invece la scenografia del ristorante singaporiano originale, con toni più smorzati ma capaci di restituire la dinamicità tipica di una tavola calda asiatica.
Le aperture contribuiscono a ridurre la percezione dello spazio interrato, mentre i tavoli con finitura sbiancata vengono vivacizzati da sedute in colori differenti. La combinazione tra superfici, cromie e arredi costruisce un ambiente accogliente ma visivamente attivo.

Garde Italy e il progetto di interior design per la ristorazione
La cura del dettaglio, unita a un’atmosfera informale ma controllata, restituisce alla clientela la sensazione di trovarsi in un contesto urbano asiatico reinterpretato. Il progetto dimostra come un intervento di interior design per la ristorazione possa lavorare su materiali, distribuzione e percezione per costruire un’identità chiara anche in spazi di dimensioni contenute.
Location: Milano, via Hoepli 3
Design / Architecture: Garde Italy
Area: 210 sqm
by AN Shopfitting Magazine no.134 ©
