Progettata da Atelier du Pont, la gioielleria Burma al Dubai Mall occupa una superficie di 96 mq e reinterpreta in un nuovo contesto spaziale il concept retail sviluppato a Parigi per il brand. Superfici curve, espositori sospesi e aree più raccolte costruiscono un ambiente continuo concepito intorno alla presentazione e alla valorizzazione dei gioielli.
Il progetto sviluppa un rapporto preciso tra architettura ed esposizione del prodotto. Fin dalla vetrina, teche ellittiche introducono il linguaggio visivo della gioielleria, presentando i singoli gioielli all’interno di elementi ovali sospesi.
All’interno, la stessa geometria si estende all’architettura. Le pareti curve definiscono la circolazione e costruiscono una sequenza fluida tra aree espositive, spazi per la consulenza e ambienti più riservati.

Le superfici curve definiscono la gioielleria
L’interno è caratterizzato da superfici ondulate rivestite in metallo laccato e perforato, che si sviluppano dal pavimento al soffitto conferendo ritmo allo spazio.
In contrasto con questo involucro architettonico più chiaro, gli arredi e gli espositori neri opachi introducono una presenza visiva decisa. Le vetrine ovali si susseguono lungo le pareti, presentando i gioielli singolarmente e costruendo una sequenza che richiama una galleria di ritratti.
La geometria curva non riguarda soltanto le superfici visibili. Le ondulazioni delle pareti nascondono infatti alcove e aree più appartate destinate alla presentazione di pezzi unici, piccoli salotti e spazi VIP.
L’architettura modula così diversi livelli di apertura e privacy senza frammentare la gioielleria in ambienti separati.

Esposizione e privacy in uno spazio continuo
Il sistema espositivo diventa uno degli elementi principali del progetto. Vetrine a parete, teche freestanding e banconi centrali propongono differenti modalità di presentazione delle collezioni mantenendo un linguaggio formale coerente.
Le aree con sedute sono integrate tra gli espositori, consentendo di presentare i gioielli in un contesto più raccolto. Il percorso conduce progressivamente dalla vetrina, più aperta e visibile, verso zone interne dedicate a una relazione più riservata con il cliente.
Una moquette leggermente riflettente contribuisce al carattere avvolgente dell’ambiente, contrapponendosi alla precisione degli arredi neri e al ritmo verticale delle superfici a parete.
Anche l’illuminazione partecipa alla composizione attraverso punti luce e corpi sospesi, valorizzando l’architettura e le vetrine senza entrare in competizione visiva con i gioielli.
Nei suoi 96 mq, la gioielleria Burma integra esposizione, circolazione e privacy attraverso un sistema continuo di superfici curve e vetrine accuratamente posizionate. Il rapporto tra valorizzazione del prodotto, aree espositive e spazi più riservati interpreta alcuni dei temi centrali della progettazione gioiellerie.
Progetto: Gioielleria Burma, Dubai Mall
Superficie: 96 mq
Architetto: Atelier du Pont
Interior Design Project Manager: Clémence Giai
Project Team: Ana Bollain
Construction: Alexandre Pineill
Local Project Manager: ASZ Architects
General Contractor: FDC Interiors
Lighting Design: Ponctuelle Light
Foto: Mandy Toh Photography
by: AN Shopfitting Magazine n.149 ©
