Pasticceria POINT G Montreal

Pasticceria POINT G Montreal

📅07 Dicembre 2020, 12:36
ENGLISH TEXT

Lo Studio di architettura TUX realizza il progetto della pasticceria di proprietà dello Chef Julien Reignier, per il marchio POINT G.

Il marchio PUNTO G rappresenta il paradiso gourmet del settore della pasticceria, conosciuto in tutto il nord America, e rinomato soprattutto per i suoi inconfondibili macarons, i raffinati pasticcini francesi.

Progetto di interior design per la Pasticceria POINT G di  Montreal

Il nuovo locale, che si sviluppa su una superficie di 90 mq., è un ambiente unico e romantico, in grado di unire armonia e funzionalità.

Il sentimento di benessere è dato dalla sobrietà del bianco piano di lavoro sul quale spicca la grande varietà di colorati macarons, che producono effetti stimolanti. Il carattere vivace è dato dal design degli interni della “boutique”, ispirati alle forme dei dolcetti: strutture espositive circolari, display tondeggianti  decorano soffitti e pareti nelle tinte del rosa.

L’esperienza sensoriale prende inizio dall’ingresso e vetrina, incorniciati d’oro, che campeggiano sulla facciata fuxia dello storico palazzo; la vetrina ad arco, posta sullo sfondo, oltre a migliorare la luminosità dell’ambiente, permette di visualizzare il laboratorio artigianale, con l’intera produzione di questi dessert multicolor. E’ stata inserita anche un’area ristoro che, aprendosi nei pressi della vetrina, attira la clientela ed allo stesso tempo incrementa visivamente la volumetria del limitato spazio.

Progetto di interior design per la Pasticceria POINT G di  Montreal

Lo Studio di architettura TUX ha seguito un percorso meticoloso, analizzando diversi fattori, quali l’essenza del marchio, l’esperienza ed il desiderio del suo fondatore, le qualità del prodotto stesso, al fine di valorizzare e potenziare ogni minimo dettaglio, sempre attento all’ambiente, ai vincoli di budget, per la concretizzazione di questa boutique dall’aspetto delizioso e stimolante.

by AN shopfitting magazine no.159 ©

Share this article: