White Cave a Pechino è uno spazio retail e una galleria progettati da 123 architects al primo piano di un edificio circondato dai grattacieli del centro della città. Il progetto di 236 mq interpreta il negozio come una cavità urbana flessibile, destinata all’esposizione e alla vendita di abbigliamento, mobili, dipinti e oggetti di design.
Lo spazio è concepito per accogliere categorie merceologiche differenti senza rinunciare alla funzionalità. Le aree espositive possono adattarsi alle caratteristiche dei prodotti, mentre una VIP room permette di ricevere i clienti in un ambiente riservato dall’impostazione futuristica.
White Cave traduce lo spazio retail in una cavità urbana
Il concept di White Cave nasce dal contrasto con la scala urbana di Pechino, definita da grandi assi stradali e grattacieli. All’interno di questo contesto, il progetto costruisce uno spazio raccolto e inatteso, pensato come una pausa rispetto alla dimensione della città.
Il riferimento alla caverna non riguarda soltanto la forma degli interni. Richiama anche i primi luoghi nei quali l’uomo ha lasciato testimonianze artistiche. White Cave viene quindi interpretato come uno spazio capace di favorire creatività e immaginazione, superando l’idea del negozio come semplice contenitore.
Pareti, aperture e superfici definiscono una relazione continua tra spazio e corpo. Il cliente non attraversa un volume neutro, ma un ambiente nel quale le geometrie curve orientano la percezione e costruiscono punti di vista differenti sulle aree espositive.

La facciata trasforma la vetrina in uno spazio espositivo profondo
La facciata vetrata esistente è integrata da uno spazio espositivo profondo 1,5 metri, concepito per rendere visibili i prodotti dalla strada e attirare l’attenzione dei passanti. La vetrina non funziona quindi come un semplice limite trasparente, ma come una parte abitabile del sistema espositivo.
A destra dell’ingresso, una grande apertura dalla forma irregolare dirige lo sguardo verso il fondo del negozio e offre una prima lettura dello spazio interno. La continuità visiva consente di percepire la profondità dell’ambiente già dall’esterno.
A sinistra dell’ingresso, la parete esterna utilizza un vetro a opacizzazione istantanea. Il sistema permette di modificare il grado di trasparenza della superficie e di garantire privacy quando l’area retrostante viene utilizzata come VIP room.

Il layout flessibile accoglie abbigliamento, arte e oggetti di design
White Cave non è destinato esclusivamente alla vendita di abbigliamento. Lo spazio ospita anche mobili, dipinti e diversi oggetti di design, richiedendo un’organizzazione capace di adattarsi a prodotti con dimensioni, funzioni e modalità espositive differenti.
L’ampiezza dell’ambiente principale lascia spazio a configurazioni espositive variabili. Pedane, supporti, pareti e superfici possono costruire sequenze diverse, mantenendo leggibile il rapporto tra prodotti e architettura.
La flessibilità del layout risponde alla natura ibrida del progetto, collocato tra spazio commerciale e galleria. L’allestimento può così cambiare in funzione delle collezioni e degli oggetti presentati, senza compromettere la continuità del percorso interno.
Il progetto costituisce un esempio di progettazione di negozi nella quale architettura, sistemi espositivi e relazione con la strada concorrono alla definizione dell’esperienza retail.
Pareti bianche e pavimenti in cemento definiscono lo spazio principale
L’ambiente principale è caratterizzato da pareti bianche e pavimenti in cemento. La riduzione della gamma cromatica costruisce uno sfondo unitario per le diverse categorie di prodotto e concentra l’attenzione sulle forme del soffitto e sugli elementi esposti.
La neutralità delle superfici non produce uno spazio uniforme. Le variazioni di altezza, le aperture luminose e le geometrie irregolari introducono una sequenza di zone con caratteristiche percettive differenti.
Il pavimento continuo rafforza la lettura unitaria dell’ambiente, mentre le pareti curve e le aperture sagomate costruiscono collegamenti visivi tra vetrina, area centrale e ambienti retrostanti.
Il soffitto ondulato integra impianti e illuminazione
Il soffitto rappresenta l’elemento architettonico dominante dello spazio principale. La sua superficie si solleva e si abbassa con un andamento ondulato, formando aree alte e basse che richiamano la morfologia di una cavità naturale.
Questa configurazione permette di conservare la maggiore altezza spaziale possibile e, allo stesso tempo, di nascondere in modo organico le tubazioni e i condotti preesistenti. Gli elementi tecnici vengono integrati nella forma complessiva anziché essere trattati come componenti separati.
Le sorgenti luminose sono collocate nei punti più alti del soffitto. Le aperture illuminate assumono l’aspetto di pozzi di luce e generano la percezione di una luce naturale che penetra all’interno della “caverna”.
Accanto alla luce integrata nelle cavità, i binari con proiettori consentono di illuminare in modo flessibile prodotti, opere e aree espositive. Il progetto di illuminazione per negozi contribuisce così sia all’atmosfera sia alla gerarchia visiva dello spazio.

La VIP room alterna privacy e funzione espositiva
La VIP room è collocata dietro lo spazio espositivo sviluppato lungo la facciata. Quando il vetro a opacizzazione istantanea diventa satinato, l’ambiente può essere utilizzato come area privata per i clienti.
Quando la privacy non è necessaria, la superficie torna trasparente e la stanza assume la funzione di un’ampia vetrina visibile dall’esterno. Questa doppia configurazione consente di modificare il rapporto tra spazio interno e strada senza intervenire fisicamente sul layout.
La VIP room è arredata con divani argentati capitonné. Il pavimento in vetro illuminato e il soffitto teso definiscono un ambiente che combina riferimenti classici e caratteri futuristici.
La luce diffusa dal pavimento costruisce una griglia luminosa continua, mentre il soffitto azzurro e l’apertura luminosa superiore accentuano la percezione astratta dello spazio. La stanza mantiene così un’identità distinta rispetto all’ambiente principale, pur rimanendo coerente con il concept di White Cave.

123 architects sviluppa progetti dalla scala dell’arredo all’architettura
123 architects è uno studio fondato e diretto da Kazushi Miyamoto nel 2019. La sua attività comprende interventi sviluppati a scale differenti, dal progetto di mobili fino all’architettura.
Kazushi Miyamoto, fondatore e principal dello studio, è un architetto giapponese con qualifica nazionale di prima classe. Nel 2014 consegue un Master in Architettura presso la Bartlett School of Architecture dell’University College London.
La sua esperienza professionale comprende collaborazioni con studi internazionali di architettura in Giappone e in Cina. Partecipa inoltre alla AA Visiting School Seoul Winter e svolge il ruolo di teaching assistant presso la Bartlett School of Architecture dell’University College London.
Crediti del progetto White Cave
Progetto: White Cave
Location: Pechino, Cina
Superficie: 236 mq
Architettura: 123 architects
Principal: Kazushi Miyamoto
Project architect: Cao Xiyangzi
Foto: Jin Weiqi, Kazushi Miyamoto
