Augusto Contract realizza il quarto Bun

AUGUSTO CONTRACT realizza il quarto BUN

Bun affida ad Augusto Contract la realizzazione del nuovo locale di Torino, progettato dallo studio valenciano Masquespacio. Il ristorante, aperto nella città della Mole Antonelliana, rappresenta la quarta collaborazione tra il brand e il general contractor specializzato nel foodservice, dopo gli interventi di Milano Viale Bligny, Arese e Milano Bicocca Village.

Per tutti e quattro i locali, Augusto Contract cura la fornitura e la realizzazione degli arredi e delle attrezzature. Nel progetto torinese, l’azienda di Jesi traduce in soluzioni costruttive il concept sviluppato da Masquespacio, caratterizzato da riferimenti visivi e materiali all’ambiente della piscina.

Sala di Bun Torino con interni azzurri, tavoli rivestiti in piastrelle, oblò luminosi e soffitto riflettente

Augusto Contract traduce il concept di Masquespacio in soluzioni realizzabili

Il progetto di Bun Torino richiede un lavoro di ricerca tecnica e una particolare attenzione ai dettagli. L’obiettivo di Augusto Contract è rendere realizzabili gli elementi definiti dal progetto di interior design, mantenendone riconoscibili linguaggio, geometrie e finiture.

Piastrelle, oblò, scalette e superfici concorrono a costruire l’immagine del locale. Ogni componente viene studiato in relazione al concept generale e alle esigenze operative dello spazio destinato alla ristorazione.

«Le piastrelle, gli oblò, le scalette, tutti i dettagli e le finiture sono stati realizzati dietro la massima comprensione del progetto, poiché ogni ambiente che realizziamo deve saperne veicolare il senso», afferma Giacomo Racugno, CEO di Augusto Contract.

Il soffitto riflettente richiama la superficie dell’acqua

Tra gli elementi più complessi figura il soffitto, realizzato con un materiale selezionato per ricreare l’effetto visivo della luce riflessa sull’acqua. La soluzione rafforza il riferimento all’ambiente piscina e contribuisce alla continuità percettiva del concept.

«Anche il soffitto è stato realizzato con un materiale molto particolare, in grado di ricreare il riflesso dell’acqua. Un dettaglio che ha richiesto molto lavoro di ricerca da parte dei nostri collaboratori», spiega Racugno.

La ricerca sul materiale non riguarda soltanto la resa estetica. Deve consentire di trasferire nell’ambiente costruito un effetto specifico previsto dal progetto, mantenendo coerenza con le altre superfici e con l’identità visiva del locale.

Gli sgabelli richiedono tecniche di lavorazione artigianale

Anche le sedute sono oggetto di uno studio di fattibilità. Gli sgabelli presentano un particolare arco di appoggio, la cui realizzazione richiede il recupero di tecniche artigianali non sostituibili, secondo l’azienda, con le sole lavorazioni meccaniche contemporanee.

«Siamo andati a recuperare tecniche di lavorazione artigianali antiche per poter ricreare l’arco di appoggio delle sedie, un risultato altrimenti non possibile con le macchine moderne», continua Racugno.

L’episodio evidenzia il rapporto tra progetto, competenze produttive e costruzione su misura. La definizione formale degli arredi viene verificata attraverso prove e lavorazioni capaci di rispettare la geometria prevista.

Interno di Bun Torino con ambienti rosa, verde e azzurro progettati da Masquespacio

Interior design e offerta gastronomica condividono la stessa identità

Bun Torino presenta un ambiente fortemente caratterizzato che accompagna l’offerta gastronomica del brand. Il menu è incentrato sugli hamburger, realizzati con un numero contenuto di ingredienti selezionati e disponibili anche in versione vegetale Beyond Meat.

Il progetto mette in relazione spazio, immagine coordinata ed esperienza del cliente. L’interior design non funziona come semplice cornice, ma partecipa alla riconoscibilità del locale e alla comunicazione del format.

«Offerta gastronomica e ambiente, oggi, devono vivere in perfetta armonia», precisa Racugno. «L’interior design è determinante quanto il menu e il nostro compito, come general contractor specializzato nel foodservice, è trovare le migliori soluzioni perché il progetto risulti efficace nella specifica location».

Il locale rappresenta quindi un caso di food retail design nel quale il concept progettuale viene coordinato con arredi, attrezzature, materiali e necessità operative.

Il general contractor coordina arredi, attrezzature e fattibilità tecnica

Nel progetto Bun Torino, Augusto Contract opera come interlocutore per la realizzazione degli arredi e l’integrazione delle attrezzature. Il lavoro comprende la verifica delle soluzioni definite dal concept e la ricerca delle tecniche necessarie per costruire gli elementi più caratterizzanti.

La collaborazione si inserisce in un rapporto già sviluppato nei tre locali di Milano Viale Bligny, Arese e Milano Bicocca Village. Il ristorante torinese costituisce la quarta realizzazione affidata dall’insegna all’azienda di Jesi.

Racugno collega il progetto anche al contesto del 2020, anno segnato da difficoltà per il settore: «Il 2020 è stato un anno complesso anche per la nostra azienda, ma al contempo i nostri clienti hanno avuto la capacità di guardare oltre la contingenza del momento e di pianificare le loro attività in una logica di medio periodo, confermando così i piani di apertura».