Nel quartiere Chiaia di Napoli, la boutique Profumo progettata da Primo Atelier sviluppa un concept retail che mette in relazione architettura, materia e percezione sensoriale. Lo spazio si articola su due livelli distinti ma complementari: una boutique dedicata alla profumeria al piano strada e una sala “cocktail à parfum” nel livello interrato. Il progetto costruisce un percorso esperienziale che unisce olfatto, gusto e interior design attraverso superfici organiche, materiali naturali e un’atmosfera ispirata ai paesaggi desertici e alla tradizione orientale delle essenze.
Il layout organizza un percorso esperienziale tra boutique e cocktail à parfum

La boutique Profumo sviluppa un’esperienza retail costruita attorno alla relazione tra spazio e percezione sensoriale. Il progetto distribuisce le funzioni su due livelli distinti, creando una progressione narrativa che accompagna il visitatore dalla dimensione espositiva della profumeria fino all’ambiente immersivo dedicato al cocktail à parfum.
Il livello strada ospita l’area vendita e accoglienza, caratterizzata da forme fluide e superfici modellate come elementi erosi dal vento. Il piano interrato introduce invece un’atmosfera più raccolta e introspettiva, immaginata come una cavità rocciosa scavata nel sottosuolo. La contrapposizione tra fluidità e staticità definisce il ritmo spaziale dell’intero progetto.
L’approccio sviluppato da Primo Atelier trasforma il negozio in un ambiente multisensoriale coerente con i principi del beauty retail design, dove architettura e prodotto contribuiscono alla costruzione dell’esperienza cliente.
Le superfici organiche trasformano l’architettura in paesaggio materico
Lo spazio espositivo è modellato attraverso superfici curve che evocano l’erosione naturale della roccia e del deserto. Le pareti diventano elementi continui capaci di integrare mensole, sedute, varchi e appoggi all’interno di un’unica composizione architettonica.
Le geometrie morbide eliminano la separazione netta tra elementi funzionali e involucro spaziale, contribuendo a costruire un ambiente essenziale ma altamente percettivo. L’architettura assume così una dimensione scenografica senza introdurre elementi decorativi superflui.

Il progetto utilizza la forma organica come strumento di continuità visiva e sensoriale, rafforzando la relazione tra materia, luce e movimento all’interno dello spazio retail.
Materiali naturali e lighting definiscono un’atmosfera sensoriale
La componente materica rappresenta uno degli aspetti centrali del progetto. Le superfici verticali sono realizzate attraverso miscele di argille e terre naturali selezionate per ottenere qualità cromatiche e tattili specifiche. Gli intonaci avvolgono le forme architettoniche accentuandone la profondità e la percezione tattile.
Le superfici orizzontali utilizzano travertino naturale, scelto per le venature e le tonalità che richiamano il paesaggio desertico. Blocchi monolitici in marmo e travertino emergono dal pavimento assumendo funzioni differenti come espositori, contenitori e banco cassa.
L’illuminazione contribuisce a rafforzare il carattere immersivo dell’ambiente attraverso una luce morbida e diffusa che enfatizza texture, curvature e variazioni cromatiche. Il tracciato fluido delle tende bianche sospese richiama simbolicamente il movimento del vento e introduce una componente dinamica all’interno dello spazio.
Il piano interrato conclude il percorso con un ambiente hospitality immersivo

La sala dedicata al cocktail à parfum rappresenta la conclusione del percorso esperienziale della boutique. A differenza del livello superiore, caratterizzato da geometrie fluide e aperte, lo spazio interrato utilizza una configurazione più compatta e introspettiva.
L’ambiente viene immaginato come una cavità rocciosa scolpita nella materia, dove superfici continue, lighting controllato e materiali naturali costruiscono un’atmosfera raccolta e sensoriale. Il progetto introduce così una dimensione hospitality che amplia il concetto tradizionale di boutique di profumi.
L’architettura sviluppata da Primo Atelier trasforma il negozio in una vera e propria oasi urbana capace di unire retail design, materia e percezione emotiva all’interno di un’unica esperienza immersiva.
Location: Naples, Italy
Area: 90 sqm
Design studio: Primo Atelier
Team: Alessandro Schetter, Maria Saviano
Photos courtesy: Carlo Oriente
Product used: Matteo Brioni (red and yellow clay plaster), Antonio Lupi (“Opale” washbasin)
