Il progetto del nuovo duty free nasce dall’esigenza di ENAC di riattivare il Terminal 2 di Malpensa, rimasto chiuso per anni a causa della pandemia da Covid-19, e dalla richiesta di EasyJet di avere un terminal esclusivamente dedicato. Queste necessità hanno portato alla ridefinizione dell’area filtri di accesso alla zona air side, con una conseguente revisione del percorso passeggeri all’interno del precedente duty free.
La riorganizzazione degli spazi evidenzia il ruolo del layout negozio nella gestione dei flussi passeggeri in ambienti complessi come gli aeroporti.

Con grande entusiasmo, il Gruppo Dufry, attraverso la sua filiale italiana Dufrital, responsabile della gestione dell’area duty free, avvia le fasi di ideazione e progettazione dei nuovi spazi. Per la realizzazione, affida i lavori a storici partner locali, tra cui Artheco SAS, Global Service ed Essemme Impianti, incaricandoli della demolizione, della successiva ricostruzione e dell’installazione degli impianti e degli arredi, il tutto in tempi estremamente ridotti.
L’intero progetto è stato iniziato e portato a compimento in soli 3 mesi e ha comportato l’utilizzo di più di 50 tra maestranze e professionisti, che si sono avvicendati senza pause e hanno lavorato in modo corale per l’apertura del 30 giugno, giorno dell’inaugurazione, ma soprattutto per permettere a tutti i passeggeri EasyJet di vivere una nuova esperienza emozionale a Malpensa.
Al terminal 2 di Malpensa un nuovo duty free di 1650 mq

Il nuovo duty free si sviluppa su uno spazio di 1650 mq, con un percorso centrale passeggeri che si affaccia sulle varie aree merceologiche, in linea con i principi della progettazione negozi. Tra i punti di maggior interesse la piazza del gusto, definita proprio “Taste of Italy” in cui una storica Ape car, apre le proprie porte per diventare espositore di prodotti tipici del food italiano oltre che meneghino.
Ampia offerta merceologica

Tante le merceologie proposte, a partire dall’ingresso, tabacchi e spirits internazionali, e a seguire una grande parete cantina che accoglie i grandi must del beverage locale, quindi Amari, Limoncello, e Vini da tutta Italia, gli arredi realizzati con le finiture di vari legni, la presenza del mattone e del metallo in una sfumatura bronzata, le piastrelline bianche tipiche delle vecchie gastronomie portano i passeggeri in un percorso emozionale fatto di luci soffuse che ricorda le cantine italiane.
Proseguendo lungo il percorso si affaccia la grande profumeria, realizzata con materiali pregiati, la parete lunga 30 metri è interamente rivestita di gres effetto pietra, e tutti gli arredi sono realizzati con strutture leggerissime di metallo in finitura oro, bianco e nero, con cassettiere in bianco lucido.
La distribuzione delle aree merceologiche e dei materiali contribuisce a rendere il layout del negozio leggibile e fluido lungo tutto il percorso.

A bordo sono dotati di lightbox con lastra a trasmissione luce tra i più sottili in commercio e un corollario di illuminazione che è stato una sfida vista l’esiguità delle strutture.
Proseguendo si trovano l’area Occhiali, incentrata sulla realizzazione di un grande totem a pilastro, attorno al quale, su un cilindro in plexiglass a varie altezze, vengono collocati i bestsellers.

Ultima ma non meno importante l’area edicola, realizzata seguendo la tipologia Hudson (grande brand delle edicole USA) allestita tutta in materiali di colore nero, sia per le strutture portanti che per le doghe microslat che attrezzano tutte le pareti. Tutti gli accessori e le gondole sono realizzati su misura su disegno americano in metallo verniciato nero.

A corollario di tutto il progetto ci sono grandi elementi sospesi, realizzati in cartongesso e in metallo, che sottolineano le aree più importanti, oltre al rivestimento delle travi presenti fatto con speciali cassonetti, in lamiera con un fondo a righe realizzato in legno e oro, illuminati perimetralmente.
Arredi su misura
Tutti gli arredi e gli elementi caratterizzanti del nuovo duty free sono stati prodotti su misura, così come il complessissimo disegno dei pavimenti, realizzato interamente a curve e con un intarsio di 15 differenti referenze.
Altro punto particolare e di sfida è stato il rivestimento dei ben 45 pilastri presenti, che in alcuni punti caratterizzano fortemente l’ambiente, mentre in altri tendono a scomparire, e quasi non se ne percepisce la presenza.
Location Milan Malpensa Airport T2, Italy
Area 1650 sqm
Project Campos & Pradel
Technical direction Architect Valentina Zanzucchi
Construction company, plants Global Service Company
Electrical systems, lighting Essemme Impianti
Furniture and set-up Artheco sas
