G×BAR a Ternopil: un beauty store tra storia e identità di brand

Interno del beauty store G×BAR a Ternopil con arredi blu, seduta rosa e superfici specchianti

Nel centro di Ternopil, in Ucraina, lo studio HVYLYA design ha progettato gli 82 mq di G×BAR all’interno di un edificio del XIX secolo. Il progetto rimuove gli elementi del precedente allestimento, riporta alla luce parte della struttura originaria e inserisce negli ambienti il linguaggio visivo già definito dal brand.

Il risultato non cerca una mediazione cromatica tra nuovo ed esistente. Il blu intenso che identifica G×BAR viene utilizzato per evidenziare postazioni, arredi e alcuni elementi architettonici, mentre pareti bianche, superfici metalliche e murature in mattoni lasciate visibili definiscono uno sfondo più neutro.

Un layout che porta le attività verso la strada

Il layout del negozio parte dalla diversa necessità di esposizione e privacy dei servizi. Le postazioni per capelli e manicure sono collocate in prossimità delle finestre, diventando visibili anche dall’esterno.

La scelta modifica il rapporto tra attività e spazio urbano: anziché utilizzare le vetrine esclusivamente come superficie espositiva, il progetto porta alcune delle funzioni del beauty bar direttamente sul fronte strada. Il lavoro svolto all’interno entra così a far parte della percezione esterna del locale.

Le postazioni che richiedono una maggiore separazione dal fronte strada vengono invece collocate nelle zone più interne, comprese quelle dedicate alla pedicure. Il layout costruisce quindi una progressione dalla parte maggiormente esposta verso gli ambienti più raccolti, utilizzando il grado di privacy richiesto dalle diverse funzioni come criterio distributivo.

Il colore identifica le diverse componenti dello spazio

Il blu caratteristico di G×BAR concentra l’attenzione sulle principali attrezzature e su alcune superfici: compare nelle grandi specchiere, nelle postazioni per capelli, nelle sedute e nelle pareti. Il colore diventa così uno degli elementi che rendono immediatamente riconoscibili le diverse aree operative.

Su questo sistema cromatico si innestano elementi più leggeri: piani e sedute bianchi nelle postazioni manicure, strutture metalliche e scaffalature sospese, superfici specchianti e corpi illuminanti lineari. Gli accenti rosa, utilizzati negli arredi morbidi e nella comunicazione grafica, introducono un ulteriore livello visivo senza competere con il blu dominante.

Particolarmente riconoscibili sono le specchiere circolari bordate di blu e illuminate da lampadine a vista. Ripetute nelle postazioni, diventano un elemento funzionale ma anche un dispositivo di identità capace di rendere leggibile la successione delle aree dedicate ai trattamenti.

Recuperare le tracce dell’edificio

Prima dell’intervento, secondo HVYLYA design, l’interno era caratterizzato da soffitti tesi specchianti blu e da numerosi elementi decorativi. La rimozione del precedente allestimento ha permesso di riportare alla luce la muratura in mattoni che era rimasta nascosta.

La muratura recuperata rimane leggibile negli interni; le superfici in mattoni bianchi conservano irregolarità e tracce della struttura preesistente, introducendo una componente materica in un ambiente dominato da arredi dalle geometrie nette e finiture più uniformi.

Il rapporto con la storia dell’edificio emerge anche nella pavimentazione della zona reception. Il motivo in bianco e nero riprende, in forma adattata, quello delle piastrelle ottocentesche ancora presenti nell’ingresso residenziale dello stesso edificio. Un riferimento locale inserito nel nuovo progetto senza ricostruire un interno storico.

Arredi, specchi e luce per organizzare lo spazio

In un beauty store l’arredo coincide in larga parte con l’infrastruttura di lavoro. Postazioni, specchi, lavatesta, tavoli manicure e contenitori devono organizzare le attività lasciando contemporaneamente leggibile lo spazio.

G×BAR utilizza grandi superfici specchianti anche per ampliare la percezione degli ambienti. Sottili tiranti sostengono le scaffalature, lasciando attraversare lo sguardo tra le diverse zone e mantenendo visibili le superfici specchianti retrostanti, mentre basi metalliche continue concentrano contenimento ed esposizione lungo le pareti.

Anche l’illuminazione segue questa organizzazione. Corpi lineari sospesi accompagnano le postazioni operative e costruiscono un ritmo regolare sul soffitto; lampade sferiche e specchi con illuminazione integrata introducono invece punti luminosi legati alle singole funzioni.

Negli 82 mq di G×BAR, la distribuzione delle funzioni, gli arredi tecnici, il sistema di illuminazione e l’identità cromatica vengono organizzati insieme, mentre murature e riferimenti alla pavimentazione storica mantengono leggibile il rapporto con l’edificio preesistente.

Area: 82 sqm
Location: Ternopil, Ukraine
Design: HVYLYA design
Lead Architect: Iryna Gavryliuk
Photo credit: Misha Lukashuk